Un fiume di persone vestite di bianco ha inondato l’antica città di Teotihuacán, in Messico, per dare il benvenuto all’equinozio di primavera. In un’atmosfera carica di misticismo e tradizione, migliaia di visitatori, tra cui turisti, studenti, famiglie e gruppi spirituali, si sono riuniti ai piedi della maestosa Piramide del Sole per partecipare a un rito collettivo che si rinnova ogni anno, tra il 20 e il 21 marzo. Con le mani alzate al cielo, i partecipanti hanno cercato di assorbire l’energia del “padre Sole”, in una cerimonia che fonde antiche credenze preispaniche e moderne pratiche New Age.

Un Rito che Unisce Culture e Generazioni

L’evento ha visto una partecipazione eterogenea, a dimostrazione del suo forte richiamo interculturale e intergenerazionale. Anziani, giovani e bambini si sono mescolati a visitatori provenienti da ogni angolo del mondo, inclusi monaci buddisti e religiosi di diverse congregazioni. L’obiettivo comune era quello di “ricaricarsi di energia” e celebrare l’inizio di un nuovo ciclo stagionale. Un religioso guatemalteco ha espresso con entusiasmo: “Si sente l’energia degli antenati, è fondamentale conservare queste culture”. Questa affermazione sottolinea l’importanza di preservare e tramandare usanze che affondano le radici in un passato glorioso, un sentimento condiviso anche da molti insegnanti presenti con le loro scolaresche, desiderosi di “infondere agli alunni l’amore per le proprie radici”.

Le celebrazioni sono state animate da danzatori tradizionali che, al suono di tamburi e con l’aroma dell’incenso a pervadere l’aria, hanno guidato i rituali. Hanno esortato la folla a custodire l’energia ricevuta dal sole per promuovere il benessere personale, le buone relazioni con il prossimo e il rispetto per la “madre terra”. Molti partecipanti hanno portato con sé amuleti, quarzi e ossidiane, utilizzando fischietti e conchiglie per creare un sottofondo sonoro evocativo durante i rituali.

Teotihuacán: la “Città degli Dei”

Situata a circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico, Teotihuacán è uno dei siti archeologici più importanti e visitati del paese, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987. Il suo nome, in lingua nahuatl, significa “il luogo in cui furono creati gli dei” o “il luogo in cui gli uomini diventano dei”, a testimonianza della sua sacralità per le civiltà successive, come gli Aztechi, che la trovarono già in rovina e la integrarono nella loro mitologia. La città, fondata intorno al 100 a.C., raggiunse il suo apogeo tra il 150 e il 450 d.C., arrivando a ospitare una popolazione di oltre 150.000 persone e diventando un centro politico, economico e culturale di primaria importanza in Mesoamerica.

Il cuore del sito è il “Viale dei Morti”, un lungo asse cerimoniale che collega i principali edifici:

  • La Piramide del Sole: Con i suoi 65 metri di altezza, è una delle strutture più grandi della Mesoamerica. Costruita intorno al 150 a.C., si pensa fosse un tempio dedicato a una divinità solare. La sua architettura, come quella dell’intero sito, è basata sullo stile “talud-tablero”, che alterna un pannello rettangolare a un piano inclinato.
  • La Piramide della Luna: Situata all’estremità settentrionale del Viale dei Morti, era dedicata alla Grande Dea di Teotihuacán, divinità legata all’acqua e alla fertilità. Dalla sua sommità, la vista si allinea con la montagna sacra del Cerro Gordo.
  • Il Tempio del Serpente Piumato (Quetzalcóatl): All’interno della Cittadella, questo tempio è riccamente decorato con teste scolpite che rappresentano il dio della creazione.

Misure di Sicurezza e Restrizioni

Per garantire la sicurezza dei visitatori e la conservazione del patrimonio archeologico, l’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) ha implementato, come ogni anno, l’ “Operativo Equinozio di Primavera”. Nonostante la grande affluenza, le autorità hanno riportato solo incidenti minori. Per motivi di conservazione, continua a vigere il divieto di scalare la Piramide del Sole, una delle pratiche più emblematiche del passato. È stato invece consentito l’accesso parziale al primo livello della Piramide della Luna. Le autorità hanno mantenuto un rigido controllo per l’intero fine settimana, con orari di apertura e chiusura specifici per gestire il flusso di visitatori. Anche i musei del sito sono rimasti chiusi nei giorni di maggiore affluenza per concentrare le risorse sulla gestione della folla.

L’equinozio di primavera a Teotihuacán si conferma un evento di straordinaria portata, capace di attrarre un pubblico vasto e variegato. È un momento in cui il turismo di massa si intreccia con una profonda spiritualità e un radicato senso di appartenenza culturale, riaffermando il ruolo di questo luogo magico come punto di incontro tra passato e presente, tra uomo e cosmo.

Di atlante

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