La cronaca di una beffa annunciata

Davanti ai quasi 31.000 spettatori del Ferraris, il Genoa di Daniele De Rossi incappa in una sconfitta amara, che frena la sua corsa dopo due vittorie consecutive. I rossoblù, padroni del campo per larghi tratti della partita, devono fare i conti con la sfortuna e con il cinismo di un’Udinese che, con una prestazione di grande solidità difensiva, porta a casa tre punti pesantissimi in chiave classifica. La squadra di Runjaic, infatti, con questa vittoria sale a 39 punti, raggiungendo il decimo posto. Il Grifone resta invece fermo a 33, mantenendo un margine di sicurezza sulla zona retrocessione ma vedendo sfumare l’opportunità di chiudere virtualmente il discorso salvezza.

La partita si apre con un Genoa propositivo, che prende in mano le redini del gioco. La squadra di De Rossi, schierata con il tandem offensivo Vitinha-Colombo, supportato da Messias e Malinovskyi, mette in difficoltà la retroguardia friulana con un pressing alto e una manovra avvolgente. L’Udinese, dal canto suo, si affida a una difesa arcigna e alle ripartenze veloci, puntando sulla fisicità di Davis e sulla qualità di Zaniolo.

Primo tempo a tinte rossoblù, ma la palla non entra

La prima frazione di gioco è un monologo del Genoa, che colleziona occasioni da gol a ripetizione. La più clamorosa arriva al 25′, quando Ruslan Malinovskyi, con una delle sue proverbiali punizioni, colpisce una traversa clamorosa a portiere battuto. Il legno nega la gioia del gol anche a Lorenzo Colombo dieci minuti più tardi: l’attaccante, servito da un lancio millimetrico di Malinovskyi, si coordina splendidamente in area ma il suo diagonale mancino si stampa ancora una volta sulla traversa. L’Udinese, in evidente difficoltà, si affaccia dalle parti di Bijlow solo nel finale di tempo con un colpo di testa di Kabasele che non impensierisce l’estremo difensore genoano.

La ripresa: l’episodio VAR e il cinismo friulano

La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo, con il Genoa all’attacco. Al 4′ minuto, l’arbitro Collu assegna un calcio di rigore ai padroni di casa per un tocco di braccio di Kabasele in area. Tuttavia, dopo un consulto con il VAR, il direttore di gara torna sui suoi passi, revocando la massima punizione tra le proteste del pubblico di Marassi. È l’episodio che, di fatto, cambia l’inerzia della partita. Il Genoa accusa il colpo e, nonostante i tentativi di De Rossi di dare nuova verve all’attacco con gli inserimenti di Baldanzi, Ekuban ed Ekhator, perde lucidità e brillantezza.

L’Udinese, sorniona, attende il momento propizio per colpire e lo trova al 66′ (21′ del secondo tempo). Su un cross dalla destra di Nicolò Zaniolo, Jurgen Ekkelenkamp è il più lesto di tutti ad avventarsi sul pallone, anticipando l’incerta uscita di Bijlow e l’intervento di Ostigard, e a depositare in rete di testa il gol del vantaggio. Per il centrocampista olandese si tratta del quarto gol in campionato. Il Genoa, ferito, si riversa in attacco in maniera disordinata, ma la difesa dell’Udinese, guidata da un attento Okoye, non concede spazi. E così, in pieno recupero, al 96′, arriva il colpo del k.o.: su un rilancio di Okoye, Marcandalli commette un errore in disimpegno, spalancando la strada a Keinan Davis che si invola verso la porta e con un preciso diagonale batte Bijlow per il definitivo 2-0. Per l’attaccante inglese è il decimo gol in questo campionato di Serie A.

Le formazioni in campo

  • Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez (39′ st Martin); Ellertsson, Frendrup (39′ st Amorim), Malinovskyi, Norton Cuffy; Messias (15′ st Baldanzi), Vitinha (27′ st Ekuban); Colombo (27′ st Ekhator). Allenatore: De Rossi.
  • Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue (41′ st Bertola), Ekkelenkamp (41′ st Miller), Karlstrom, Atta (1′ st Piotrowski), Kamara (38′ st Arizala); Zaniolo (48′ st Zarraga), Davis. Allenatore: Runjaic.

Le dichiarazioni post-partita

Nel dopo-partita, il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha espresso il suo rammarico per una sconfitta immeritata: “Siamo qui a commentare una sconfitta che ferma il nostro cammino dopo due partite vinte, noi però abbiamo fatto una gran partita. Il calcio è questo, si va avanti con lucidità e freddezza.” Sponda Udinese, mister Kosta Runjaic ha ammesso la sofferenza della sua squadra: “Abbiamo sofferto molto, sia nel primo che nel secondo tempo, ma la cosa importante è che siamo rimasti concentrati e compatti. Sapevamo che ci sarebbero stati momenti di transizione e ci sarebbero stati questi momenti. Alla fine conta solo il risultato.

Di nike

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