Milano si conferma capitale del pensiero progettuale con una mostra di eccezionale valore culturale e intellettuale. La Triennale di Milano, in una prestigiosa collaborazione con la Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, presenta “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present”, un’esposizione monografica che celebra l’eredità di Andrea Branzi, una delle figure più influenti e complesse del design e dell’architettura italiani. Aperta al pubblico dal 19 marzo al 4 ottobre 2026, la mostra non è una semplice retrospettiva, ma un viaggio immersivo nel pensiero di Branzi, orchestrato magistralmente dall’architetto giapponese e premio Pritzker, Toyo Ito.
Un Dialogo tra Maestri: L’Allestimento di Toyo Ito
L’approccio curatoriale di Toyo Ito, amico e collaboratore di lunga data di Branzi, è la chiave di volta dell’intera esposizione. Ito ha concepito l’allestimento non come una successione cronologica di opere, ma come “un flusso ininterrotto”, uno spazio fluido organizzato per “flussi e vortici”. Questa scelta stilistica riflette perfettamente il nucleo del pensiero di Branzi, la cui opera non appartiene né al passato né al futuro, ma esiste in un “presente continuo”, come suggerisce il titolo. L’intento, brillantemente riuscito, è quello di restituire al visitatore l’esperienza di una pratica viva, in costante evoluzione, che dialoga con il nostro tempo. Un approccio che alleggerisce la complessità del lavoro di Branzi senza banalizzarlo, rendendolo accessibile e stimolante.
Oltre 400 Opere in un Percorso Tematico
La mostra raccoglie un corpus imponente di oltre 400 opere, che spaziano da installazioni ambientali a modelli, da disegni a oggetti di design, noti e meno conosciuti, arricchiti da video e preziosi documenti d’archivio. Il percorso, ideato da Toyo Ito in collaborazione con Lorenza Branzi e Nicoletta Morozzi e curato da Nina Bassoli (Triennale Milano) e Michela Alessandrini (Fondation Cartier), si snoda attraverso undici sezioni tematiche. Questo itinerario biografico e intellettuale ripercorre le tappe fondamentali della carriera di Branzi: dalle sperimentazioni radicali con Archizoom Associati a Firenze, passando per le esperienze con lo Studio Alchimia e il gruppo Memphis, fino alla maturazione di un approccio antropologico al design.
Al centro del percorso espositivo pulsa il cuore della critica radicale di Branzi alla metropoli moderna: una grande installazione site-specific dedicata al progetto fondativo No-Stop City (1969-1972). Quest’opera iconica, che teorizzava una città infinita e indifferenziata, rappresenta ancora oggi uno strumento potentissimo per interrogarsi sul futuro degli spazi urbani. Vengono inoltre riattivate due installazioni ambientali cruciali come Ellipse e Gazebo, originariamente presentate alla Fondation Cartier nel 2008, che esplorano la porosità dei confini tra paesaggio, architettura e arte.
I Temi Centrali: Fragilità, Ibridazione e Coesistenza Planetaria
La ricerca di Andrea Branzi è stata costantemente orientata verso temi di profonda attualità. La mostra mette in luce la sua riflessione sulla fragilità, sull’ibridazione tra natura e artificio, e sulla coesistenza tra specie diverse. Sezioni come “Ospitalità Cosmica” e “Oggetto Ibrido” testimoniano una visione pionieristica che, già decenni fa, anticipava le odierne discussioni sul biodesign e sul rapporto tra tecnologia e vivente. La celebre serie “Animali Domestici” (1985), in cui tronchi d’albero grezzi si innestano su sedute essenziali, è un esempio emblematico di questo approccio filosofico, che mira a creare un nuovo linguaggio attraverso la contaminazione.
Un Omaggio Nato da un Forte Legame
La mostra “Andrea Branzi by Toyo Ito. Continuous Present” è anche il frutto del profondo e duraturo legame che ha unito Andrea Branzi a entrambe le istituzioni promotrici. Da un lato, la sua lunga e prolifica collaborazione con la Triennale di Milano, dove ha operato come designer, teorico e curatore in innumerevoli iniziative dal 1968 al 2022. Dall’altro, il dialogo con la Fondation Cartier, culminato nella mostra “Open Enclosures” del 2008, i cui ambienti sono ora parte della collezione permanente della fondazione.
Informazioni Utili e Appuntamenti
La mostra è visitabile presso la Triennale di Milano, in Viale Alemagna 6, dal martedì alla domenica, dalle 10:30 alle 20:00 (ultimo ingresso alle 19:00). Il costo del biglietto intero è di 16 euro, con riduzioni disponibili. L’esposizione sarà accompagnata da un public program che si terrà tra aprile e ottobre 2026, con un appuntamento di rilievo previsto per lunedì 20 aprile, durante la Milano Design Week, con una lecture dello stesso Toyo Ito. Il catalogo della mostra, disponibile in italiano e inglese, è pubblicato da Electa in collaborazione con le due istituzioni.
