BIELLESE – Un colpo di coda invernale di rara intensità ha messo in ginocchio la stazione sciistica di Bielmonte, nelle Alpi Biellesi, dove tra sabato e domenica sono cadute precipitazioni nevose record che hanno superato il metro di altezza. Questa imponente nevicata ha trasformato il paesaggio in uno scenario da cartolina, ma ha anche creato una situazione di grave criticità, portando all’isolamento di circa venti persone, tra cui turisti, residenti e personale impiegato negli impianti e nelle strutture ricettive.
Strade Bloccate e Pericolo Valanghe: La Risposta delle Autorità
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente di fronte a una situazione resa particolarmente complessa non solo dall’enorme accumulo di neve, ma soprattutto dal concreto e èlevato rischio di valanghe. Entrambe le principali vie di accesso alla località, sia dal versante di Valdilana che dalla Valle Cervo, sono state prontamente chiuse al traffico. I tecnici della Provincia di Biella, a seguito di sopralluoghi, hanno confermato l’impraticabilità delle arterie stradali, invase da neve, detriti, rami e alberi pericolanti, oltre che interessate da diverse slavine già verificatesi.
La Prefettura di Biella ha immediatamente istituito il Centro Coordinamento Soccorsi (CCS), convocando una serie di riunioni per monitorare costantemente l’evolversi della situazione e pianificare gli interventi. Il prefetto Elena Scalfaro, in collaborazione con i sindaci dei comuni interessati e le forze dell’ordine, ha coordinato le operazioni, sottolineando la priorità assoluta di garantire la sicurezza delle persone isolate e degli operatori sul campo. Il bollettino di Arpa Piemonte ha mantenuto alta l’allerta, indicando un pericolo valanghe che è rimasto forte per diverse ore, sconsigliando qualsiasi tentativo di raggiungere la zona.
L’Evacuazione: Un’Operazione Complessa e Scaglionata
Dopo un’attenta valutazione delle condizioni, lunedì pomeriggio è scattata la delicata operazione di evacuazione. La decisione, presa durante il vertice in Prefettura, ha previsto di riportare a valle le persone bloccate in sicurezza. L’intervento è stato possibile grazie a una finestra meteorologica favorevole, con un abbassamento delle temperature che ha contribuito a stabilizzare parzialmente il manto nevoso, riducendo il rischio immediato di nuove slavine.
Le persone sono state fatte scendere in due blocchi distinti, scortate da un imponente dispiegamento di mezzi e personale. Hanno partecipato all’operazione:
- Vigili del Fuoco
- Guardia di Finanza
- Protezione Civile
- Soccorso Alpino
- Carabinieri
L’evacuazione si è conclusa con successo, senza che si registrassero incidenti. Nonostante il rientro delle persone, le strade di accesso a Bielmonte rimangono tuttora chiuse per precauzione, in attesa che le operazioni di sgombero e messa in sicurezza siano completate.
Un Inverno Straordinario e le Sfide del Territorio
L’episodio di Bielmonte si inserisce in un contesto di maltempo diffuso che ha interessato tutto il Piemonte settentrionale, con disagi significativi anche nel Verbano-Cusio-Ossola. Le nevicate di questo fine settimana sono state definite da record, con accumuli eccezionali anche in altre località alpine. A Prato Nevoso, nel Cuneese, dall’inizio della stagione sono caduti oltre 7 metri di neve. Questi dati evidenziano una stagione invernale fuori scala, che se da un lato regala paesaggi mozzafiato, dall’altro mette a dura prova la resilienza del territorio e delle sue infrastrutture, sollevando importanti questioni sulla gestione del rischio in ambiente montano.
Le autorità continuano a raccomandare la massima prudenza, invitando la popolazione a non tentare di raggiungere le zone in quota fino al ripristino delle normali condizioni di viabilità e sicurezza.
