VINCI (Firenze) – Una tranquilla uscita in motocross si è trasformata in una tragedia nelle campagne di Vitolini, frazione del comune di Vinci. Un uomo di 58 anni, Alessandro Ostuni, ingegnere residente a Empoli, ha perso la vita dopo essere finito con la sua moto in un canale di scolo, la cui portata era stata resa impetuosa dalle abbondanti piogge che si sono abbattute sulla zona. Il corpo è stato ritrovato senza vita dopo circa quattro ore di intense ricerche da parte dei vigili del fuoco.

L’INCIDENTE E L’ALLARME

L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di venerdì, intorno alle 17:30, in via Pietramarina. Secondo le prime ricostruzioni, Ostuni stava percorrendo una strada di campagna quando, probabilmente a causa del terreno reso viscido dalla pioggia, ha perso il controllo della sua moto da cross. Il mezzo è uscito di strada, precipitando in un canale di raccolta delle acque la cui corrente era particolarmente forte in quel momento. A dare l’allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio che hanno assistito alla scena e hanno immediatamente allertato i soccorsi.

Inizialmente, si era creata confusione sull’identità della persona dispersa. La moto ritrovata sul luogo dell’incidente, infatti, risultava di proprietà di un amico 31enne della vittima. Solo in un secondo momento è stato chiarito che il giovane aveva prestato la moto al 58enne. Una circostanza curiosa emersa dalle indagini è che la vittima non si trovasse lì per un semplice allenamento, ma per cercare una targa che aveva smarrito nei giorni precedenti.

LE COMPLESSE OPERAZIONI DI RICERCA

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente con un imponente dispiegamento di forze. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del comando di Firenze, con il distaccamento di Empoli e squadre specializzate della sede centrale. Le operazioni hanno visto l’impiego di:

  • Nucleo Sommozzatori: per le ricerche in acqua.
  • Personale SAF (Speleo Alpino Fluviale): specializzato per il soccorso in ambienti acquatici impervi.
  • Elicottero Drago 125: del reparto volo di Cecina, che ha sorvolato a lungo l’area per individuare il disperso dall’alto, purtroppo con esito negativo.

Le ricerche sono state rese estremamente difficili dalla forte corrente, dal fango e dalla scarsa visibilità dovuta all’imbrunire. In una mossa decisiva per facilitare le operazioni, è stato utilizzato un escavatore per deviare temporaneamente il corso del canale. Questa manovra ha permesso di abbassare il livello dell’acqua e di ispezionare con maggiore sicurezza una parte interrata del condotto, dove si temeva che l’uomo potesse essere rimasto intrappolato.

IL TRAGICO RITROVAMENTO

Dopo circa quattro ore di sforzi incessanti, le ricerche si sono concluse nel modo più drammatico. Il corpo senza vita di Alessandro Ostuni è stato individuato e recuperato quando ormai era buio. La salma è stata trascinata dalla violenza della corrente per un lungo tratto, attraverso un tubo che collega il canale al rio di Sant’Ansano. Il ritrovamento è avvenuto nel punto in cui il rio sfocia nel fiume Arno, in località Sovigliana, a notevole distanza dal luogo dell’incidente. La testimonianza di un residente, che ha riferito di aver visto un casco galleggiare, si è rivelata fondamentale per indirizzare le ricerche nel punto giusto.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, erano presenti i sanitari del 118 e la Polizia Municipale per i rilievi del caso. Sono ora in corso gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica dell’incidente e per capire se a causare la fatale caduta sia stata una manovra errata o un cedimento del terreno.

Di veritas

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