Un quarantesimo anniversario che risuona come un potente appello alla cultura quale baluardo contro le brutture del presente. Il Premio Elsa Morante Ragazzi celebra questo importante traguardo annunciando i vincitori delle sue sezioni principali, autori che con le loro opere si propongono di offrire alle nuove generazioni chiavi di lettura per un mondo “sempre più malato, violento, limitato, crudele”. A trionfare, scelti all’unanimità dalla giuria presieduta da Dacia Maraini, sono Roberto Saviano, Matteo Bussola e Luigi Garlando, tre voci autorevoli del panorama letterario italiano contemporaneo.
Il filo conduttore di questa edizione, “I ragazzini salvati dal mondo”, parafrasa intenzionalmente il celebre titolo morantiano “Il mondo salvato dai ragazzini”, invertendone la prospettiva. L’auspicio è che siano proprio la lettura, la formazione e la cultura a fungere da scudo e strumento di salvezza per i giovani, come sottolineato dalla giuria. Un messaggio forte, che affida alla letteratura un ruolo cruciale nella costruzione di un futuro più consapevole.
I VINCITORI E LE OPERE
La giuria, composta da figure di spicco del mondo culturale come Antonio Calabrò, Marco Cerbo, Enzo Colimoro, Lino Guanciale, David Morante, Tiuna Notarbartolo (direttrice dell’evento), Antonio Parlati, Alfredo Rapetti Mogol, Fiorenza Sarzanini e Teresa Triscari, ha assegnato i seguenti riconoscimenti:
- Premio Elsa Morante Ragazzi per l’Impegno Civile a Roberto Saviano per il suo romanzo “L’amore mio non muore” (Einaudi). L’opera riporta alla luce la storia vera e drammatica di Rossella Casini, giovane studentessa vittima di ‘ndrangheta, trasformando il racconto in un atto di resistenza civile e un omaggio potente.
- Premio Elsa Morante Ragazzi Narrativa a Matteo Bussola con “Il talento della rondine” (Salani). Un romanzo di formazione che esplora le complesse dinamiche dell’adolescenza, la scoperta di sé e la ricerca del proprio, autentico talento, al di là delle aspettative altrui.
- Premio Elsa Morante Biografia a Luigi Garlando per “Sandro libera tutti” (Rizzoli). Il libro offre un ritratto intimo e avvincente di Sandro Pertini, raccontando la sua trasformazione da giovane desideroso di fare l’ebanista a partigiano e, infine, a Presidente della Repubblica tra i più amati, simbolo di integrità e dedizione.
LA GIURIA DEI GIOVANI E L’EVENTO FINALE
Le tre opere vincitrici non si fermano al giudizio della giuria tecnica. Saranno infatti lette da una vasta platea di circa diecimila studenti in tutta Italia e nelle comunità italiane all’estero, che costituiranno la giuria popolare. Questi giovani lettori avranno il compito di scegliere il loro libro preferito, al quale verrà assegnato l’ulteriore e significativo Premio Elsa Morante Scuole. È ancora possibile per i gruppi di lettura, sia italiani che stranieri, iscriversi per far parte di questa giuria speciale inviando una mail all’indirizzo associazionepremioelsamorante@gmail.com entro la fine di marzo.
L’attesa culminerà il 12 maggio, quando si terrà l’evento conclusivo presso il Teatro Diana di Napoli. Mille ragazzi avranno la possibilità di assistere dal vivo alla cerimonia, mentre tutti gli altri potranno seguirla attraverso le dirette streaming sui canali Facebook e Instagram ufficiali del Premio. Un momento di celebrazione della lettura e della cultura che unisce fisicamente e virtualmente migliaia di giovani attorno a storie capaci di “illuminare il presente e aprire nuove prospettive sul futuro”.
UN PREMIO RADICATO NELLA STORIA CULTURALE
Il Premio Elsa Morante, giunto alla sua quarantesima edizione, si conferma un’istituzione di grande prestigio nel panorama culturale italiano. La sua storia è costellata di giurati illustri, tra cui spiccano nomi come Andrea Camilleri e Raffaele La Capria, e di vincitori che hanno segnato la letteratura nazionale. La sua vocazione non è solo nazionale ma anche internazionale, con eventi ospitati in numerosi Istituti Italiani di Cultura nel mondo. La scelta di dedicare un’attenzione così specifica alla letteratura per ragazzi sottolinea la volontà di investire sulle fondamenta del futuro, offrendo ai lettori di domani non solo intrattenimento, ma anche strumenti di critica e di crescita personale e civile.
