Los Angeles – La notte degli Oscar è da sempre un palcoscenico dove non solo si celebrano i trionfi cinematografici, ma si creano anche momenti destinati a entrare nella cultura popolare. L’edizione del 2026 non ha fatto eccezione, regalando al pubblico del Dolby Theatre e a milioni di spettatori un istante di pura metacinematografia che ha visto protagoniste due icone assolute dei mondi della moda e del cinema: Anna Wintour e Anne Hathaway.

Insieme sul palco per presentare i premi per i Migliori Costumi e per il Miglior Trucco e Acconciatura, l’ex direttrice di Vogue America e l’attrice premio Oscar hanno dato vita a un siparietto che ha immediatamente evocato le atmosfere del celebre film del 2006, “Il Diavolo Veste Prada”. Un momento che è diventato subito virale, alimentando l’entusiasmo per l’imminente sequel della pellicola.

La Scena: Un Dialogo Tagliente in Stile Miranda Priestly

Il tutto è iniziato quando Anne Hathaway, visibilmente emozionata accanto alla figura quasi mitologica di Anna Wintour, ha introdotto la categoria dei costumi sottolineandone l’importanza cruciale nel definire un personaggio. Con un tono che tradiva un finto nervosismo, l’attrice si è poi rivolta direttamente alla Wintour: “Anna, sono curiosa… cosa ne pensi del mio vestito stasera?”. La domanda, carica di attesa, alludeva chiaramente al rapporto di sudditanza psicologica tra la sua Andy Sachs e la temibile Miranda Priestly, personaggio interpretato da Meryl Streep ma notoriamente ispirato proprio alla Wintour.

La risposta della direttrice editoriale globale di Condé Nast è stata un capolavoro di tempismo comico e freddezza iconica. Dopo una breve pausa, e dopo aver inforcato i suoi inseparabili occhiali da sole, ha glissato completamente la domanda, annunciando seccamente: “E i nominati sono…”. La platea è esplosa in una risata fragorosa, cogliendo immediatamente il riferimento al carattere glaciale e sprezzante di Miranda Priestly.

Il Colpo di Grazia: “Grazie, Emily”

Ma il momento “Il Diavolo Veste Prada” non si è concluso lì. Poco dopo, nel presentare la categoria per il Miglior Trucco e Acconciatura, la Hathaway ha offerto alla Wintour di leggere i nomi dei candidati. La risposta della regina della moda è stata la battuta che ha sigillato il siparietto nella storia degli Oscar: “Grazie, Emily”.

Un riferimento diretto e tagliente al film, in cui Miranda Priestly si ostina a chiamare la sua assistente Andy (Hathaway) con il nome della prima assistente, Emily, interpretata da Emily Blunt. Un dettaglio che nel film sottolineava il totale disinteresse e la superiorità della direttrice verso le sue sottoposte. La battuta ha scatenato l’ilarità del pubblico e ha fatto impazzire i social network, dove l’hashtag #DevilWearsPrada è schizzato in cima alle tendenze.

Un’Operazione di Marketing Perfetta per il Sequel

Questo scambio, apparentemente spontaneo ma con ogni probabilità studiato a tavolino, non è stato casuale. Arriva infatti a poche settimane dall’uscita nelle sale de “Il Diavolo Veste Prada 2”, previsto per il 1° maggio 2026. Il sequel vedrà il ritorno del cast originale quasi al completo, con Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci pronti a riprendere i loro iconici ruoli. L’apparizione congiunta di Hathaway e Wintour, e il loro giocoso omaggio al film, si è rivelata una mossa di marketing geniale, capace di riaccendere in un istante l’affetto del pubblico per una delle commedie più amate degli ultimi vent’anni.

I Look delle Protagoniste

Come prevedibile, l’attenzione era puntata anche sull’abbigliamento delle due protagoniste. Anne Hathaway ha sfoggiato un’eleganza che richiamava la Old Hollywood, indossando un abito di Valentino Couture disegnato da Alessandro Michele, abbinato a guanti in raso e gioielli Bulgari. Anna Wintour, fedele al suo stile inconfondibile, ha optato per un abito con applicazioni floreali e un blazer in pizzo nero di Dior, completato dal suo iconico caschetto.

I premi da loro presentati sono andati a Kate Hawley per i Migliori Costumi nel film “Frankenstein” e al team di Mike Hill, Cliona Furey, Jordan Samuel e Megan Many per il Miglior Trucco e Acconciatura, sempre per la stessa pellicola.

Di davinci

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