Dalle profondità insondate del Mar Tirreno emerge una creatura che sembra uscita da un trattato di criptozoologia o da un racconto mitologico. Un magnifico e rarissimo esemplare di Pesce Liocorno (Lophotus lacepede) è stato recentemente ritrovato spiaggiato lungo la costa di Messina, un evento che ha immediatamente catalizzato l’attenzione della comunità scientifica e degli appassionati di biologia marina. La scoperta, avvenuta grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni pescatori sportivi nella zona del lido “Spiagge d’Oro”, non è solo una nota di colore locale, ma rappresenta un’opportunità di ricerca di fondamentale importanza.
Un messaggero dagli abissi sulla costa siciliana
L’esemplare, trovato in condizioni di conservazione pressoché perfette, è stato prontamente recuperato da un team di esperti dell’Università di Messina. Guidati dal professore Gioele Capillo e dal dottor Claudio Gervasi del Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche e Ambientali (ChiBioFarAm), i ricercatori hanno trasferito il pesce presso il laboratorio di Biologia Marina “Emilio De Domenico”. Qui, la creatura degli abissi diventerà oggetto di una serie di analisi approfondite: studi meristici, morfometrici e trofici, volti a svelarne le caratteristiche anatomiche, le proporzioni e la dieta. Ancora più cruciale sarà il prelievo di campioni per le analisi molecolari e genetiche, dati preziosissimi data l’estrema rarità di materiale biologico disponibile per questa specie.
Questo ritrovamento non è un caso isolato in tempi recenti per le coste siciliane. Meno di un mese prima, un altro Pesce Liocorno era stato avvistato a Milazzo, sempre in provincia di Messina. Questi eventi consecutivi confermano l’area dello Stretto di Messina come un hotspot di biodiversità e un punto di emersione cruciale per le specie mesopelagiche, ovvero quegli organismi che, come il Lophotus lacepede, abitano la “zona crepuscolare” del mare, a profondità che vanno dai 200 ai 1000 metri.
Anatomia di una creatura quasi mitologica
Ma cosa rende il Pesce Liocorno così speciale? Il suo aspetto è senza dubbio la prima cosa che colpisce. Appartenente all’ordine dei Lampriformes, pesci ossei noti per le loro forme insolite e spettacolari, il Lophotus lacepede può raggiungere i due metri di lunghezza. Il suo corpo è allungato, compresso lateralmente come un nastro, e di un colore argenteo brillante, spesso adornato da macchie più chiare. Le pinne, invece, sfoggiano un colore rosso-rosato acceso.
Le due caratteristiche più distintive sono i suoi enormi occhi, un adattamento evolutivo per catturare la flebile luce che penetra negli abissi, e la cresta che gli conferisce il nome. Una protuberanza carnosa sulla testa funge da base per il primo, lungo e robusto raggio della pinna dorsale, creando una sorta di “corno” che evoca l’immagine dell’unicorno. Un’altra peculiarità, quasi unica nel mondo dei pesci ossei, è la sua capacità di difendersi in un modo che ricorda più da vicino un calamaro: se minacciato, può espellere un denso getto di inchiostro nero da una sacca specializzata, disorientando i predatori.
L’importanza scientifica di una rara apparizione
Ogni spiaggiamento di una specie così rara è una miniera d’oro per la scienza. I Lampriformes sono un gruppo ancora poco studiato proprio a causa della difficoltà nel reperire esemplari. Le informazioni raccolte dall’esemplare di Messina saranno cruciali per comprendere meglio l’evoluzione, la distribuzione geografica e il comportamento di questi pesci. L’analisi del DNA, in particolare, potrà aiutare a costruire un database genetico più solido, fondamentale per chiarire le relazioni filogenetiche all’interno di questo ordine enigmatico.
Il team di ricerca dell’Università di Messina, coordinato dalla professoressa Nunziacarla Spanò e composto da numerosi esperti e dottorandi provenienti anche da altri atenei, è da anni in prima linea nello studio della diversità marina. La loro competenza assicura che da questa scoperta possa derivare il massimo contributo possibile alla conoscenza scientifica, trasformando un evento fortuito in un solido passo avanti nella comprensione degli ecosistemi marini profondi.
Mentre la scienza si prepara a decifrare i segreti codificati nel corpo di questo messaggero degli abissi, a noi resta la meraviglia. Il ritrovamento del Pesce Liocorno ci ricorda potentemente quanto poco conosciamo ancora del nostro pianeta e quante forme di vita incredibili e complesse si celino nelle profondità oceaniche, un universo silenzioso che, di tanto in tanto, ci invia un prezioso frammento della sua misteriosa bellezza.
