Valencia, la città del Turia, si preparava ad accogliere una leggenda della musica britannica, ma il destino, o meglio, una delle sue tradizioni più radicate e rumorose, ha deciso diversamente. Morrissey, l’inconfondibile ex frontman dei The Smiths, ha annullato il suo concerto, sold-out da mesi, previsto al Palau de les Artes Reina Sofia. La causa? Un’insopportabile notte insonne, trascorsa in balia dei suoni assordanti de Las Fallas, la celebre festa che ogni anno trasforma la città in un tripudio di arte, musica e fuochi d’artificio.
Un viaggio estenuante e un arrivo da incubo
Secondo quanto comunicato ufficialmente attraverso il suo sito, l’artista 66enne è giunto a Valencia mercoledì sera, dopo un estenuante viaggio di due giorni in auto da Milano, dove si era esibito in precedenza. L’intenzione era quella di riposare in vista della prima delle tre date spagnole del suo tour europeo, volto a promuovere il nuovo album ‘Make-up is a Lie’. Tuttavia, l’albergo nel centro storico, in Plaza Manises, si è rivelato essere tutto fuorché un’oasi di pace. “Qualsiasi forma di sonno o di riposo durante la notte è stata impossibile a causa del rumore del festival, con musica techno ad alto volume e annunci al megafono”, si legge nella nota ufficiale. Questa esperienza, descritta come traumatica, ha lasciato il cantante in uno “stato catatonico”, rendendo di fatto impossibile la sua esibizione.
Le dure parole di Morrissey: “Un inferno indescrivibile”
Le reazioni dell’artista non si sono fatte attendere e, come nel suo stile, sono state dirette e senza filtri. In una seconda nota intitolata ironicamente ‘Mental in Valencia’, un riferimento a un verso di una sua canzone, e in una terza dal titolo ‘Oh Val-en-cia so much to answer to’, citazione di un brano degli Smiths, Morrissey ha espresso tutto il suo sdegno. Ha definito il suo soggiorno in hotel un “inferno indescrivibile”, aggiungendo con un’iperbole drammatica: “Mi ci vorrà almeno un anno per riprendermi. E questo a dir poco”.
È importante sottolineare che lo staff ha precisato che lo spettacolo non è stato formalmente “cancellato”, bensì “reso impossibile dalle circostanze”. Una distinzione sottile che, tuttavia, non cambia la sostanza per i circa 1500 fan che avevano acquistato i biglietti, con prezzi a partire da oltre 100 euro, e che attendevano da 40 anni un’esibizione dell’artista a Valencia. Al momento, non sono ancora state fornite indicazioni chiare su eventuali rimborsi o riprogrammazioni della data.
Las Fallas: tra patrimonio UNESCO e disturbo della quiete
Per comprendere appieno l’accaduto, è necessario contestualizzare cosa rappresentino Las Fallas per Valencia. Si tratta di una festa tradizionale in onore di San Giuseppe, che si svolge ogni anno a marzo, culminando tra il 15 e il 19. La città si trasforma in un museo a cielo aperto con gigantesche sculture satiriche di cartapesta (le fallas), destinate ad essere bruciate in un suggestivo rogo finale. L’evento, dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, è un’esplosione di vita che coinvolge parate, concerti, spettacoli pirotecnici e i famosi mascletàs, assordanti spettacoli di petardi che rimbombano per le strade a ogni ora del giorno e della notte. È una celebrazione che attira migliaia di turisti, ma che, inevitabilmente, rende il silenzio un lusso irraggiungibile.
Un artista controverso e la lunga scia di concerti annullati
L’episodio di Valencia si inserisce in una lunga storia di cancellazioni che hanno caratterizzato la carriera di Morrissey, tanto da far guadagnare ai suoi tour l’ironico soprannome di “The Cancellation Tour”. Secondo un sito di fan, dal 2012 l’artista avrebbe annullato oltre 100 concerti e posticipati altrettanti per le più svariate ragioni, da problemi di salute a questioni logistiche. Solo nel 2026, quello di Valencia è il settimo concerto cancellato. Questa notorietà ha inevitabilmente alimentato il dibattito sui social media, dividendo l’opinione pubblica tra chi esprime solidarietà all’artista, comprendendo il suo bisogno di quiete prima di una performance, e chi invece considera la sua reazione eccessiva e poco rispettosa nei confronti del pubblico pagante e delle tradizioni locali.
Nonostante l’incidente, il tour spagnolo di Morrissey dovrebbe proseguire con le date previste a Saragozza e Siviglia. Resta da vedere se l’eco delle polemiche valenciane influenzerà le prossime tappe e il rapporto dell’artista con il suo pubblico spagnolo.
