VERBANIA-CUSIO-OSSOLA – Un’autostrada trasformata in una trappola per gli automobilisti. È quanto accaduto nelle ultime settimane sull’A26, nel tratto che collega Baveno e Brovello-Carpugnino, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Cantieri stradali improvvisi, privi di adeguata segnaletica e scarsamente visibili, hanno gettato nel caos la circolazione, costringendo numerosi conducenti a compiere manovre estreme e pericolosissime per evitare incidenti.
La situazione, al limite del paradosso, ha visto gli automobilisti trovarsi di fronte a barriere di cantiere inaspettate, senza alcun preavviso che indicasse la presenza di lavori in corso. Una circostanza che ha generato non solo disagi, ma un concreto e grave rischio per la sicurezza stradale, spingendo gli stessi utenti della strada a segnalare l’anomalia alle forze dell’ordine.
L’INTERVENTO DEI CARABINIERI E LE SANZIONI
Allertati dalle numerose chiamate, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Verbania hanno avviato una serie di controlli mirati, che hanno rapidamente confermato la gravità della situazione. Le ispezioni hanno portato all’individuazione delle responsabilità e all’emissione di sanzioni nei confronti di due società incaricate della gestione della segnaletica stradale per i lavori in corso. Si tratta di un’azienda con sede a Genova e di un’altra della provincia di Novara, entrambe ritenute colpevoli di non aver adottato le misure necessarie a garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione.
La violazione contestata è quella prevista dall’articolo 21 del Codice della Strada, che sanziona chiunque esegua lavori o depositi materiali su aree destinate alla circolazione senza le dovute autorizzazioni o senza adottare gli accorgimenti indispensabili per la sicurezza. Una norma fondamentale, posta a presidio dell’incolumità di chi viaggia, che in questo caso sarebbe stata palesemente ignorata.
MANOVRE DA BRIVIDO E SICUREZZA A RISCHIO
Le conseguenze della mancata segnalazione sono state drammatiche. Secondo quanto ricostruito dai militari, molti automobilisti, sorpresi dall’improvvisa chiusura della corsia, sono stati costretti a manovre che definire azzardate è un eufemismo. Si parla di pericolose inversioni a “U” effettuate direttamente sulle rampe di accesso all’autostrada, tratti caratterizzati da linea continua, visibilità spesso ridotta e, soprattutto, dalla velocità sostenuta dei veicoli in transito. Un cocktail micidiale che, solo per una fortunata coincidenza, non ha portato a incidenti con conseguenze ben più gravi.
“Ci siamo trovati il muro di plastica arancione davanti all’improvviso”, ha raccontato uno degli automobilisti che ha allertato i Carabinieri. “Senza un cartello, senza un avviso. L’unica scelta era inchiodare e tentare di tornare indietro, con le auto che arrivavano a tutta velocità alle nostre spalle. Una follia pura.”
IL PARADOSSO: ANCHE L’ADDETTO AI LAVORI CONTROMANO
A rendere la vicenda ancora più surreale è stato un episodio verificatosi durante uno dei controlli serali dei Carabinieri. I militari hanno infatti sorpreso un addetto di una delle società sanzionate mentre percorreva contromano il tratto di ingresso a Baveno, in direzione Genova, a bordo di un veicolo di servizio. Un comportamento gravissimo e inescusabile, soprattutto da parte di chi dovrebbe essere il primo garante della sicurezza in un cantiere stradale.
Per l’uomo sono scattate sanzioni pesantissime:
- Ritiro immediato della patente di guida.
- Fermo amministrativo del veicolo di servizio per tre mesi.
Un provvedimento severo ma necessario, che sottolinea la totale noncuranza delle più elementari norme di sicurezza da parte di chi era preposto a farle rispettare.
LA RESPONSABILITÀ E LA PREVENZIONE
Questo episodio accende nuovamente i riflettori su un tema cruciale: la sicurezza nei cantieri stradali. La corretta e tempestiva segnalazione dei lavori non è un optional, ma un obbligo di legge e un dovere morale per proteggere la vita degli automobilisti e degli stessi operai. L’assenza di controlli preventivi e la superficialità nella gestione di questi aspetti possono trasformare un semplice cantiere in un potenziale teatro di tragedie. È fondamentale che le società appaltatrici e gli enti gestori delle autostrade intensifichino la vigilanza per garantire che ogni cantiere sia allestito secondo i più rigorosi standard di sicurezza, prima che sia troppo tardi.

