Un segnale forte e chiaro di stabilità e fiducia nel futuro di Pirelli. Così può essere interpretata la recente decisione di Marco Tronchetti Provera e di tutti i soci di Camfin di blindare il loro impegno a lungo termine nel capitale del gruppo della Bicocca. I consigli di amministrazione della holding italiana e delle società da essa controllate hanno infatti approvato una serie di modifiche statutarie che allontanano significativamente le scadenze degli accordi, confermando la volontà di supportare i piani industriali dell’azienda con una visione strategica di ampio respiro.
Patto di stabilità esteso al 2035
La mossa più significativa riguarda lo spostamento in avanti di ben cinque anni della data a partire dalla quale i soci potranno richiedere lo scioglimento delle società della catena di controllo. Il nuovo orizzonte temporale è fissato ora al 30 giugno 2035, rispetto al precedente termine del 30 giugno 2030. Questa decisione, che dovrà essere ratificata dalle rispettive assemblee, coinvolge Camfin S.p.A., Camfin Alternative Assets e Longmarch Holding, tutte società che fanno capo indirettamente alla Mtp Spa di Tronchetti Provera.
Questa proroga è un elemento cruciale perché assicura una continuità nell’assetto azionario, mettendo al riparo la società da possibili instabilità e consentendo al management di concentrarsi sullo sviluppo di strategie industriali e tecnologiche senza la pressione di scadenze a breve termine.
Lock-up e prelazione: il rafforzamento del nucleo italiano
Parallelamente, è stata deliberata anche l’estensione del patto di lock-up tra gli azionisti di Camfin. Il vincolo che impedisce la vendita delle partecipazioni è stato prolungato di oltre due anni, passando dall’8 gennaio 2029 al 23 marzo 2031. Questo meccanismo è fondamentale per prevenire cambiamenti improvvisi nella compagine sociale e per garantire una gestione coesa e allineata sugli obiettivi strategici.
A rafforzare ulteriormente il ruolo guida di Marco Tronchetti Provera vi è la conferma del diritto di prelazione della sua Mtp Spa sulle quote degli altri soci di Camfin. In pratica, qualora un socio decidesse di cedere la propria partecipazione, Mtp avrebbe la priorità nell’acquisto, consolidando così il controllo strategico sulla holding e, di riflesso, su Pirelli.
Una compagine azionaria di prestigio
La solidità di questo impegno è testimoniata dal calibro dei soci che compongono la galassia Camfin. Accanto alla Mtp Spa di Tronchetti Provera, figurano alcuni dei più importanti nomi del panorama finanziario e imprenditoriale italiano: le banche Intesa Sanpaolo e Unicredit, e famiglie storiche come i Rovati, i Pirelli e i Moratti. A questi si aggiunge il partner cinese Niu, attraverso Longmarch. Attualmente, la holding detiene una partecipazione del 25,54% nel gruppo di pneumatici.
Obiettivo 29,9%: la strategia di crescita
Le decisioni prese dai cda si inseriscono in una strategia più ampia e già annunciata: l’intenzione di Mtp Spa e Camfin di incrementare progressivamente la propria partecipazione in Pirelli fino a raggiungere la soglia massima del 29,9%. Questo piano, approvato già nell’ottobre del 2024, trova conferma nei recenti acquisti di azioni effettuati sul mercato, che hanno portato la quota complessiva dall’iniziale 25,27% all’attuale 25,54%. Questo rafforzamento continuo è la prova tangibile della “fiducia e l’impegno nel sostenere i progetti industriali di Pirelli”, come sottolineato in una nota ufficiale.
Questa mossa strategica arriva in un momento delicato per la governance di Pirelli, caratterizzata dal complesso rapporto con il primo azionista, il gruppo statale cinese Sinochem, che detiene circa il 37%. Recentemente, Camfin ha comunicato la volontà di non rinnovare il patto parasociale con Sinochem, in scadenza a maggio, a causa dell’impossibilità di trovare soluzioni per adeguare la governance alle normative statunitensi, un passo cruciale per lo sviluppo di tecnologie strategiche come il Cyber Tyre. In questo contesto, il consolidamento del nucleo di soci italiani guidato da Tronchetti Provera assume un’importanza ancora maggiore, ponendosi come garante della stabilità e dell’indirizzo strategico del gruppo a lungo termine.
