Conte traccia la rotta: “Dieci finali per l’Europa che conta”
Il messaggio è forte e chiaro, scolpito nella determinazione che da sempre contraddistingue Antonio Conte. Il tecnico del Napoli ha inquadrato il rush finale del campionato come una sequenza di “dieci finali da giocare tutte d’un fiato”. L’obiettivo, nemmeno troppo velato, è blindare la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, un traguardo che dopo l’eliminazione nella fase a gironi della competizione attuale, è diventato l’ancora di salvezza di una stagione complessa. Con il terzo posto attualmente consolidato, gli azzurri non vogliono cali di tensione e puntano a mantenere a distanza le inseguitrici.
Il Fattore Maradona: un fortino quasi inespugnabile
Nella volata verso l’Europa, il Napoli può contare su un alleato preziosissimo: lo Stadio Diego Armando Maradona. Tra le mura amiche, la squadra di Conte ha costruito una striscia di imbattibilità che dura in campionato dall’8 dicembre 2024, giorno della sconfitta di misura contro la Lazio. Da quel momento, il bilancio casalingo parla di nove vittorie e quattro pareggi, per un totale di 31 punti che hanno trasformato Fuorigrotta in un vero e proprio fortino. Un rendimento impressionante, specialmente contro le squadre della parte bassa della classifica: in sette incontri con formazioni in lotta per la salvezza, il Napoli ha raccolto cinque vittorie e due pareggi, mantenendo la porta inviolata in diverse occasioni. Delle dieci sfide rimanenti, ben sei si disputeranno proprio al Maradona, un dato statistico che infonde ulteriore fiducia nell’ambiente partenopeo.
L’infermeria si svuota (ma non del tutto): le scelte anti-Lecce
A Castel Volturno si respira un’aria di cauto ottimismo, non solo per i risultati recenti ma soprattutto per il graduale svuotamento dell’infermeria, autentica spina nel fianco della stagione azzurra. Conte ha finalmente riabbracciato pedine fondamentali come Frank Anguissa e Kevin De Bruyne, tornati in campo nel finale della vittoriosa partita contro il Torino. Il centrocampista camerunense, dopo un lungo stop per una lesione muscolare e successivi problemi alla schiena, si candida prepotentemente per una maglia da titolare al fianco di Gilmour. Anche il fuoriclasse belga, rientrato dal Belgio dopo il grave infortunio di ottobre, appare in condizioni smaglianti e potrebbe rappresentare un’arma letale a gara in corso o, a sorpresa, dal primo minuto. Notizie positive arrivano anche da Scott McTominay, che ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e punta alla convocazione.
Tuttavia, non mancano le note dolenti. L’emergenza non è del tutto rientrata e Conte dovrà fare i conti con assenze pesanti. In difesa, Juan Jesus è alle prese con un affaticamento muscolare che lo costringerà molto probabilmente al forfait. Al suo posto, è pronto a scendere in campo Sam Beukema, che comporrà il terzetto difensivo con Buongiorno e Olivera. A centrocampo, invece, lo stop più recente e doloroso è quello di Antonio Vergara. Il giovane trequartista, una delle rivelazioni del campionato, ha riportato una lesione alla fascia plantare del piede sinistro contro il Torino e dovrà restare ai box per almeno un mese. La sua assenza apre a diverse soluzioni tattiche per Conte:
- L’avanzamento di Eljif Elmas sulla trequarti, al fianco di Alisson e alle spalle dell’unica punta Hojlund.
- L’inserimento del giovane brasiliano Giovane per un tandem tutto verdeoro sulla trequarti.
- L’impiego immediato di De Bruyne, per dare da subito estro e qualità alla manovra offensiva.
Come sua consuetudine, il tecnico salentino non ha scoperto le carte e scioglierà gli ultimi dubbi solo a ridosso del match, mantenendo alta la concentrazione di tutta la rosa.
Lecce a caccia di punti salvezza
Dall’altra parte, al Maradona si presenterà un Lecce agguerrito e bisognoso di punti vitali per la lotta salvezza. La squadra di Eusebio Di Francesco si trova attualmente al sedicesimo posto, con un margine risicato sulla zona retrocessione. I salentini arriveranno a Napoli forti della vittoria nello scontro diretto con la Cremonese e cercheranno di presentare una struttura difensiva compatta per arginare la potenza di fuoco del Napoli. La sfida si preannuncia quindi un intenso testa-coda, con motivazioni altissime da entrambe le parti: il Napoli per consolidare il proprio posto nell’élite del calcio europeo, il Lecce per garantirsi la permanenza nella massima serie.
