TORINO – Chiamatela, se volete, operazione sorpasso. A dieci giornate dalla fine del campionato, la Juventus si trova a un solo, cruciale punto dal quarto posto, l’ultimo valido per l’accesso alla prossima UEFA Champions League. Un obiettivo che, fino a un paio di settimane fa, sembrava quasi un miraggio. Dopo un periodo di appannamento, con una sola vittoria in cinque partite, la squadra di Luciano Spalletti ha rialzato la testa, complice il pareggio in extremis strappato all’Olimpico contro la Roma e il successivo ritorno al successo contro il Pisa. Ora, con le dirette concorrenti, Roma e Como, pronte a sfidarsi in uno scontro diretto che inevitabilmente lascerà punti per strada, per i bianconeri si presenta un’occasione d’oro.
La missione a Udine e un calendario favorevole
La prossima tappa di questo avvincente inseguimento è la trasferta di Udine, in programma sabato sera al Bluenergy Stadium. La Juventus arriva all’appuntamento con il morale rinvigorito e la consapevolezza che il calendario, da qui alla fine, potrebbe rappresentare un alleato prezioso. Evitati ulteriori scontri diretti con le due rivali più prossime, i bianconeri possono guardare con fiducia a un percorso sulla carta più agevole. Fondamentale, però, sarà non abbassare la guardia contro un’Udinese che, pur vivendo una stagione di relativa tranquillità in classifica, ha dimostrato di poter essere un avversario ostico e imprevedibile.
L’infermeria si svuota: Vlahovic e Milik, le frecce nell’arco di Spalletti
Le buone notizie per il tecnico di Certaldo non arrivano solo dal calendario. L’infermeria della Continassa sta finalmente iniziando a svuotarsi, restituendo al tecnico due pedine fondamentali per il reparto offensivo. Dušan Vlahović, dopo un periodo di stop, è pronto a tornare tra i convocati per la sfida in Friuli. Anche se il suo impiego dal primo minuto appare improbabile, il suo rientro rappresenta un’iniezione di fiducia e qualità per l’attacco juventino. Ancora più significativo, quasi simbolico, è il ritorno in gruppo di Arkadiusz Milik. Il centravanti polacco non disputa una partita ufficiale dal maggio del 2024, a causa di un lungo e travagliato calvario fisico. Il suo recupero, seppur graduale, offre a Spalletti un’alternativa di peso e un’opzione in più per un finale di stagione che si preannuncia incandescente.
Nuove soluzioni tattiche: Yildiz “falso nove” e la gestione della difesa
Con il rientro dei due bomber, Spalletti può studiare nuove soluzioni tattiche. L’esperimento del “falso nove”, con Kenan Yildiz in posizione più centrale supportato dagli esterni Francisco Conceição e Jérémie Boga, si è rivelato vincente nella ripresa contro il Pisa e potrebbe essere riproposto. Questa mossa garantirebbe imprevedibilità e dinamismo a una manovra offensiva che in alcuni frangenti è apparsa troppo statica. Resta aperto il ballottaggio tra Boga e Jonathan David, con l’ivoriano che sembra guadagnare posizioni nelle gerarchie del tecnico.
Dubbi e rotazioni anche nel reparto arretrato. Contro l’Udinese, potrebbe essere il turno di Bremer di rifiatare, con Federico Gatti, eroe del pareggio contro la Roma, pronto a far coppia con l’inglese Kelly. A centrocampo, nonostante sia in diffida, la presenza di Weston McKennie appare quasi certa, a testimonianza della sua importanza negli equilibri della squadra.
La comunicazione cambia: Spalletti in silenzio, parla Conceição
In un momento così delicato della stagione, la Juventus ha optato per una strategia di comunicazione differente. Come già accaduto in occasione delle vigilie delle sfide contro Inter e Roma, non sarà Luciano Spalletti a presentare la partita in conferenza stampa. Al suo posto, davanti a microfoni e taccuini, si è presentato l’esterno portoghese Francisco Conceição. Una scelta ponderata dalla società per permettere al tecnico di concentrarsi esclusivamente sul campo e, forse, per allentare la pressione mediatica sulla squadra in vista del rush finale.
La volata Champions: un’analisi degli scontri diretti
La corsa al quarto posto è una battaglia psicologica e di nervi. La Juventus, in questo, può contare su un piccolo ma significativo vantaggio negli scontri diretti con la Roma: vittoria per 2-1 allo Stadium (firmata da Conceição e Openda) e pareggio per 3-3 all’Olimpico. Questo fattore potrebbe rivelarsi decisivo in caso di arrivo a pari punti. La lotta a tre con Roma e Como promette scintille fino all’ultima giornata, con ogni partita che assume il peso specifico di una finale. La Juventus ha gettato il guanto di sfida: l’operazione sorpasso è ufficialmente iniziata.
