Un quarto di secolo. Tanto è trascorso da quando un giovane scrittore bolognese, allora sconosciuto al grande pubblico, faceva il suo ingresso nel panorama letterario italiano con un romanzo destinato a diventare un’opera di culto, un manifesto generazionale capace di catturare lo spirito irrequieto e vibrante di un’intera epoca. Oggi, a venticinque anni di distanza, Gianluca Morozzi riporta in libreria il suo folgorante esordio, Despero, in una nuova edizione speciale e definitiva pubblicata da Fernandel Editore, disponibile dal 13 marzo nelle librerie e negli store digitali.

Questa riedizione non è una semplice operazione nostalgica, ma un vero e proprio invito a riscoprire, o a scoprire per la prima volta, un’opera che ha mantenuto intatta la sua carica sovversiva e la sua struggente autenticità. La nuova pubblicazione si presenta arricchita da contenuti inediti di grande valore: una prefazione e un’appendice firmate dallo stesso Morozzi. Questi nuovi testi offrono uno sguardo privilegiato sulla genesi del libro, un dietro le quinte che svela le ispirazioni, le incertezze e l’urgenza creativa che hanno dato vita a Cristian Cabra, detto “Kabra”, e alla sua band.

Il cuore pulsante della Bologna rock

Ambientato nella Bologna di fine anni Ottanta, Despero è un tuffo viscerale in un’atmosfera unica e irripetibile. La città, con le sue osterie fumose, le sale prova improvvisate in cantine umide e i palchi dei piccoli club, non è un semplice sfondo, ma una protagonista viva e pulsante. È la Bologna del rock, dell’underground, dei sogni di gloria coltivati a suon di chitarre distorte e batterie martellanti. In questo scenario si muove Kabra, un giovane chitarrista che incarna le speranze e le disillusioni di una generazione. Insieme alla sua band, i Despero, vive l’ebbrezza di un successo improvviso e inatteso, un’ascesa che lo strappa dalla routine per proiettarlo in un mondo fatto di musica, fama e nuove possibilità.

Ma Despero non è solo un romanzo sulla musica. È, soprattutto, una storia di formazione, un racconto intimo e profondo che esplora i legami di amicizia, le rivalità e, soprattutto, l’amore. Un amore sospeso, idealizzato, racchiuso in dodici anni di lettere mai spedite a Sarah, figura eterea e irraggiungibile, simbolo di una promessa mancata e di un passato che continua a proiettare la sua ombra sul presente.

La poetica dell’esordio: “ruvido e romantico”

Nelle note che accompagnano la nuova edizione, Morozzi riflette con lucidità e un pizzico di malinconia sulla natura stessa del romanzo d’esordio. “Esordire è come nascere: accade una volta sola (salvo smentite)”, scrive l’autore. “E nel romanzo d’esordio ti puoi permettere di essere poco levigato, poco tecnico, molto punk e un po’ sentimentale, ruvido e romantico come una canzone dei Pogues”.

Queste parole racchiudono l’essenza di Despero: un’opera che fa della sua “sporcatura”, della sua immediatezza, il suo punto di forza. È un libro scritto senza calcoli, senza le sovrastrutture che possono derivare dall’esperienza e dalle pressioni del mercato editoriale. “Non hai ancora dei contratti, non hai ancora un agente letterario, vuoi scrivere e basta”, confessa Morozzi, svelando l’anima più pura e autentica del suo primo lavoro.

Un autore prolifico, un percorso straordinario

Nato a Bologna nel 1971, Gianluca Morozzi ha costruito, a partire da quel primo romanzo del 2001, una carriera letteraria eccezionalmente prolifica e variegata. Con decine di romanzi e centinaia di racconti all’attivo, ha esplorato generi diversi, dal noir alla commedia, dal romanzo di formazione alla fantascienza, dimostrando una versatilità e una capacità di rinnovarsi uniche nel panorama italiano. Tra i suoi successi più noti, ricordiamo:

  • Blackout (Guanda), da cui è stato tratto l’omonimo film.
  • L’era del porco (Guanda).
  • Cicatrici (Guanda), finalista al prestigioso premio Scerbanenco.
  • Lo specchio nero (Guanda).
  • Gli annientatori (TEA).
  • Dracula ed io (Tea).
  • Il libraio innamorato (Fernandel).

Il suo percorso testimonia una passione inesauribile per la narrazione, un desiderio costante di sperimentare e di mettersi in gioco, che trova le sue radici proprio in quella libertà creativa e in quella fame di storie che animavano le pagine di Despero. Morozzi è anche musicista, conduttore radiofonico e insegnante di scrittura creativa.

Le presentazioni al pubblico

Per celebrare questo importante ritorno, sono state programmate diverse presentazioni che vedranno la partecipazione dell’autore. Un’occasione imperdibile per i lettori di vecchia data e per le nuove generazioni di incontrare Morozzi e dialogare con lui sul romanzo che ha dato il via a tutto. Gli appuntamenti confermati sono:

  1. 16 marzo a Bologna, presso la libreria Feltrinelli di piazza Ravegnana, alle ore 18. L’incontro sarà moderato dal giornalista Pierfrancesco Pacoda.
  2. 20 marzo a Imola (BO), presso Librerie.coop in via Emilia 202, alle ore 18. Con Alessandra Marchi.
  3. 28 marzo a Ravenna, presso la libreria Liberamente, alle ore 18. L’evento sarà moderato da Giorgio Pozzi, editore di Fernandel.

Il ritorno di Despero è più di una semplice ristampa: è la celebrazione di un talento, la riscoperta di un romanzo che ha saputo raccontare un’epoca con una voce autentica e indimenticabile, e la conferma che certe storie, come certe canzoni rock, non invecchiano mai.

Di euterpe

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