SHANGHAI – Un venerdì da dimenticare per la Ferrari nel Gran Premio di Cina. Le qualifiche sprint sul circuito di Shanghai hanno lasciato l’amaro in bocca a tifosi e addetti ai lavori, con una prestazione che ha visto le Rosse lontane dalle posizioni di vertice e un Charles Leclerc visibilmente frustrato. Il pilota monegasco, solo sesto al termine della sessione, non ha nascosto la sua delusione, puntando il dito contro un rendimento enigmatico della sua SF-26, mentre il compagno di squadra Lewis Hamilton si è piazzato quarto. A dominare la scena, ancora una volta, sono state le Mercedes, autrici di una perentoria prima fila con George Russell in pole position davanti al giovane talento Kimi Antonelli.
Leclerc: “Una Sessione Frustrante, Dobbiamo Capire”
Le parole di Charles Leclerc al termine delle qualifiche sono lo specchio di una giornata complicata. “È stata una sessione molto frustrante”, ha ammesso il monegasco ai microfoni dei giornalisti. La sua analisi è lucida e severa: “Nel primo giro ho sbagliato, nel secondo stavo andando bene ma abbiamo perso 4 decimi nel rettilineo e dobbiamo capire perché”. Un calo di potenza improvviso e inspiegabile che ha compromesso un giro che sembrava promettente, relegandolo in terza fila. Il distacco accusato dalla pole di Russell, pari a oltre un secondo, testimonia le difficoltà incontrate dalla Ferrari, in particolare nella gestione dell’energia, un punto debole che sembra emergere con prepotenza sul giro secco rispetto alla concorrenza. Leclerc ha sottolineato come la power unit Mercedes sembri fare una grande differenza in qualifica, un vantaggio che la Ferrari non riesce ancora a colmare.
Il Mistero dell’Ala “Macarena”: Vasseur Fa Chiarezza
A tenere banco nel paddock è stata anche la decisione della Ferrari di non utilizzare la nuova e attesa ala posteriore, soprannominata “macarena”. Questo componente, testato durante le prove libere, avrebbe dovuto garantire un vantaggio aerodinamico e colmare parte del gap con la Mercedes. Tuttavia, il team principal Frédéric Vasseur ha spiegato la scelta conservativa del team: “Abbiamo deciso di fare dei test di affidabilità, per avere più chilometraggio e decidere la prossima settimana se usarla”. Una decisione dettata dalla prudenza, in un weekend Sprint che offre poco tempo per le prove. Vasseur ha precisato che la scelta di non impiegare l’ala non avrebbe cambiato drasticamente le carte in tavola, confermando che il team ha preferito concentrarsi su una configurazione più conosciuta e stabile. Non una bocciatura definitiva, quindi, ma un rinvio strategico per raccogliere più dati ed evitare rischi inutili.
Mercedes Imprendibile, Ferrari Guarda alla Gara con Speranza
Mentre la Ferrari lecca le ferite, la Mercedes festeggia una prestazione dominante che conferma la W17 come il punto di riferimento assoluto sul giro secco. L’efficienza della power unit e un’aerodinamica competitiva permettono alle Frecce d’Argento di scavare un solco importante con la concorrenza. Nonostante il risultato deludente in qualifica, in casa Ferrari si guarda con un cauto ottimismo alla Sprint Race. Sia Leclerc che Vasseur sono convinti che il passo gara della SF-26 sarà più competitivo. “Penso che potremo fare meglio in gara”, ha dichiarato Leclerc, “saremo un po’ meno distanti da Mercedes”. Una speranza basata sulla convinzione che la gestione della gomma e la strategia sulla lunga distanza possano livellare i valori visti sul giro singolo. Il circuito di Shanghai, con il suo lungo rettilineo e le sue curve complesse, sarà un banco di prova cruciale per verificare se la Rossa riuscirà a trasformare la frustrazione del venerdì in un risultato positivo nella giornata di sabato.
