Bologna – Un derby italiano vibrante, a tratti spigoloso ma sempre corretto, che lascia tutto in perfetto equilibrio. L’andata degli ottavi di finale di Europa League tra Bologna e Roma si conclude con un pareggio per 1-1 che rimanda ogni verdetto alla gara di ritorno. Allo stadio Renato Dall’Ara, i rossoblù di Vincenzo Italiano e i giallorossi di Gian Piero Gasperini si sono dati battaglia per 90 minuti, offrendo uno spettacolo godibile che ha visto i padroni di casa sbloccare il risultato con una perla di Federico Bernardeschi, prima di essere raggiunti da una zampata del subentrato Lorenzo Pellegrini.

Primo tempo di studio, Bernardeschi sfiora il capolavoro

La fase iniziale del match è caratterizzata da un grande nervosismo e da un ritmo non trascendentale, con le due squadre intente a studiarsi. La Roma, pur in formazione d’emergenza a causa delle numerose assenze (tra cui Konè, Angelino, Dybala e Mancini), prova a farsi vedere in avanti. La prima vera occasione capita sui piedi di Zaragoza al 20′, che, servito da un ottimo Malen, spreca calciando a lato. Il Bologna, dal canto suo, cresce con il passare dei minuti, affidandosi alle giocate del suo uomo di maggior talento, Federico Bernardeschi. È proprio l’ex Juventus a rendersi protagonista nel finale di frazione: prima impegna Svilar con un cross insidioso, poi, a ridosso dell’intervallo, disegna una traiettoria mancina a giro che il portiere giallorosso riesce a deviare in angolo con un intervento prodigioso, salvando il risultato. Si va così al riposo sullo 0-0, un risultato che rispecchia l’equilibrio visto in campo.

La ripresa si accende: Bernardeschi-Pellegrini, botta e risposta

Se il primo tempo era stato avaro di emozioni, la ripresa si apre con il botto. Al 50′, il Bologna passa in vantaggio: l’inglese Rowe si produce in una serpentina ubriacante, salta tre avversari e serve sulla destra Federico Bernardeschi che, di prima intenzione, lascia partire un sinistro a giro imparabile che bacia il palo e si insacca alle spalle di Svilar per l’1-0. La reazione della Roma non si fa attendere. Passano appena tre minuti e Malen, tra i più attivi dei suoi, scheggia il palo con una conclusione velenosa. Il Bologna ha l’occasione per raddoppiare al 60′ con Pobega, lanciato a rete da un ispiratissimo Bernardeschi, ma l’ex Milan si fa ipnotizzare da un attento Svilar in uscita.

Gol sbagliato, gol subito. Una delle leggi non scritte del calcio si materializza al 71′. Un errore grossolano di Joao Mario in fase di disimpegno permette a Cristante di recuperare palla e verticalizzare per Malen. L’attaccante olandese è abile a superare Skorupski in uscita e a servire a porta sguarnita il neo-entrato Lorenzo Pellegrini, che non deve far altro che depositare in rete il pallone del pareggio. Una mossa, quella di Gasperini, che si rivela vincente, restituendo equilibrio a una mediana in difficoltà.

Finale incandescente: due legni negano la vittoria

Il pareggio galvanizza la Roma, che sfiora addirittura il sorpasso. Al 76′, è ancora Malen a rendersi pericoloso, ma la sua conclusione si stampa nuovamente sul palo. Il Bologna, scosso ma non domo, si riversa in attacco nel finale. All’89’, su un calcio piazzato di Lykogiannis, il difensore Vitik svetta più in alto di tutti ma il suo colpo di testa si infrange sulla traversa, negando ai rossoblù la gioia del nuovo vantaggio. Dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro tedesco Sven Jablonski fischia la fine. Il primo round si chiude in parità, con la qualificazione ai quarti di finale che si deciderà tra sette giorni nella capitale.

Le chiavi del match e le prospettive per il ritorno

Il Bologna esce dal campo con l’amaro in bocca per aver assaporato la vittoria, ma anche con la consapevolezza di aver disputato una grande partita, collezionando il decimo risultato utile consecutivo nella competizione. La Roma, dal canto suo, ha dimostrato carattere e cinismo, sfruttando al meglio un errore avversario per strappare un pareggio preziosissimo in vista del ritorno. Il risultato di 1-1 offre ai giallorossi un piccolo ma sostanziale vantaggio, potendo contare sul fattore campo all’Olimpico. Tuttavia, il Bologna di Italiano ha dimostrato di essere un avversario ostico e in grado di cambiare passo, promettendo una sfida di ritorno altrettanto equilibrata e combattuta.

Di nike

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