KERZERS, SVIZZERA – Una tranquilla serata nel comune di Kerzers, nel Cantone svizzero di Friburgo, si è trasformata in un inferno di fiamme e disperazione. Intorno alle 18:25 di ieri, un autobus postale della compagnia AutoPostale, che viaggiava sulla linea da Düdingen a Kerzers, è stato improvvisamente avvolto da un violento incendio mentre si trovava sulla Murtenstrasse, nel cuore della cittadina. Il bilancio, confermato dalle autorità in una conferenza stampa, è tragico: sei persone hanno perso la vita e altre cinque sono rimaste ferite.

I soccorsi, allertati immediatamente, si sono trovati di fronte a una scena apocalittica. Il veicolo era completamente divorato dalle fiamme, con una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Nonostante il rapido intervento dei vigili del fuoco, per sei passeggeri non c’è stato nulla da fare. I loro corpi sono stati ritrovati all’interno della carcassa carbonizzata del bus.

Il bilancio dei feriti e la macchina dei soccorsi

Dei cinque feriti, quattro erano passeggeri del mezzo e uno è un soccorritore intervenuto nelle prime, concitate fasi dell’emergenza. Tre dei feriti versano in condizioni critiche e sono stati immediatamente trasportati in ospedale. Una persona, in condizioni particolarmente gravi, è stata elitrasportata d’urgenza con un elicottero della Rega, il servizio di soccorso aereo svizzero. Gli altri due feriti sono stati medicati sul posto. L’identità delle persone ferite è stata accertata, mentre quella delle vittime richiederà procedure complesse e richiederà diversi giorni, come spiegato da Martial Pugin, capo della comunicazione della polizia cantonale.

L’ipotesi del gesto volontario: un uomo si sarebbe dato fuoco

Fin dai primi momenti, la dinamica dell’incendio è apparsa anomala. Le fiamme si sono propagate con una rapidità e una violenza inusuali per un guasto tecnico. A gettare un’ombra ancora più cupa sulla tragedia sono state le testimonianze raccolte sul posto. Diversi testimoni oculari, tra cui un uomo con il volto annerito dalla fuliggine che ha parlato in albanese, hanno raccontato una versione agghiacciante dei fatti: un passeggero si sarebbe cosparso di benzina per poi darsi fuoco all’interno del bus.

Questa ipotesi, inizialmente non confermata, ha trovato sempre più credito con il passare delle ore. La polizia cantonale friburghese, pur mantenendo il massimo riserbo, ha parlato di un “possibile atto volontario” e ha confermato che le indagini si stanno concentrando su una causa umana. Il procuratore generale Raphaël Bourquin ha dichiarato che gli elementi raccolti supportano la tesi secondo cui un uomo, salito a Düdingen, si sia immolato a bordo. Le ultime informazioni indicano che il presunto autore sarebbe un cittadino svizzero di circa sessant’anni, residente nel Canton Berna e con noti problemi psichici, la cui scomparsa era stata denunciata dai familiari. La polizia ha comunque escluso la matrice terroristica, parlando di un gesto individuale.

Le reazioni e le indagini

La comunità di Kerzers e l’intera Svizzera sono sotto shock. Il Consiglio di Stato friburghese ha espresso profondo cordoglio e solidarietà alle famiglie delle vittime. Anche il presidente della Confederazione, Guy Parmelin, ha manifestato il suo dolore tramite i social media, dicendosi sconvolto per l’accaduto. La società AutoPostale si è detta “profondamente colpita” dalla tragedia e ha messo a disposizione un team di assistenza per i propri dipendenti.

La Procura di Friburgo ha aperto un’inchiesta penale per far luce sull’esatta dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno lavorando senza sosta, analizzando i resti del veicolo e raccogliendo ogni possibile testimonianza. È stata inoltre disposta un’analisi tecnica sul bus, un veicolo con motore termico, per escludere qualsiasi concausa di natura meccanica. La strada interessata dall’incidente è stata transennata per permettere i rilievi e riaperta al traffico solo nella mattinata successiva.

Di atlante

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