INDIAN WELLS (USA) – Un’avventura breve ma intensa, vissuta con il sorriso e con la consapevolezza di aver colto un’importante occasione di crescita. L’esperienza di Jannik Sinner e Reilly Opelka nel torneo di doppio del BNP Paribas Open di Indian Wells si è conclusa al primo turno, ma ha lasciato indicazioni preziose e confermato la speciale alchimia tra il campione italiano e il gigante statunitense. Opposti alla coppia più forte del seeding, formata dallo spagnolo Marcel Granollers e dall’argentino Horacio Zeballos, Sinner e Opelka hanno ceduto con un doppio 6-4 in un’ora e diciotto minuti di gioco. Un match che, al di là del risultato, ha divertito il pubblico presente e gli stessi protagonisti in campo, tra colpi spettacolari e un’atmosfera rilassata.
Una Reunion Voluta da Sinner per “Divertirsi e Lavorare”
È stato lo stesso Sinner a volere fortemente questa reunion con l’amico Opelka, con il quale aveva già trionfato nel 2021 sul cemento di Atlanta, conquistando il suo unico titolo di doppio nel circuito maggiore. La scelta non è stata casuale, come ha spiegato l’altoatesino a Tennis Channel: “Mi piace giocare il doppio con qualcuno con cui mi sento molto a mio agio fuori dal campo, perché ho bisogno di divertirmi quando gioco in doppio”. L’obiettivo era duplice: da un lato, allentare la tensione e la pressione che inevitabilmente accompagnano il torneo di singolare, dove Jannik è uno dei favoriti; dall’altro, sfruttare il match per lavorare su aspetti specifici del suo gioco. “Durante il singolare ci sono molte attenzioni e tensioni, quindi il doppio ci aiuta a lavorare su alcuni aspetti ma anche a rilassarci senza perdere il feeling con la partita”, ha sottolineato Sinner. “Anche se si perde va bene lo stesso essendo singolaristi”.
Una filosofia che evidenzia la maturità del numero 2 del mondo, capace di vedere oltre il singolo risultato e di utilizzare ogni occasione come un tassello nel suo percorso di perfezionamento. In particolare, il doppio rappresenta un eccellente banco di prova per migliorare il gioco a rete, uno degli aspetti su cui Sinner e il suo team stanno lavorando con maggiore insistenza.
Il Match Contro gli Specialisti Granollers e Zeballos
L’urna non era stata benevola con la coppia italo-americana, mettendola di fronte fin da subito ai numeri uno del tabellone, Granollers e Zeballos, una delle coppie più solide e affiatate del circuito. Nonostante la caratura degli avversari, Sinner e Opelka hanno offerto una prestazione solida e a tratti spettacolare. Il match è stato deciso da un singolo break per set, a testimonianza di un equilibrio rotto solo nei momenti cruciali dalla maggiore esperienza e specializzazione della coppia ispano-argentina. Non sono mancati i momenti di grande tennis, con il pubblico che ha apprezzato la potenza di Opelka al servizio e le accelerazioni di Sinner da fondo campo, alternate a pregevoli tocchi sotto rete.
Al termine dell’incontro, il clima era sereno. Anzi, Sinner si è improvvisato giornalista intervistando il suo compagno di doppio. Le parole di Opelka hanno confermato il forte legame tra i due: “È un onore giocare con Jannik, lui è un ragazzo eccezionale, davvero molto gentile e sono fortunato a poterlo chiamare amico. Lo sport è fortunato ad avere giocatori come lui”. Una dichiarazione che va oltre il campo da tennis e che racconta di un’amicizia sincera.
Sguardo al Singolare: Ora Testa a Fonseca
Archiviata la parentesi del doppio, per Jannik Sinner è già tempo di rituffarsi con la massima concentrazione nel torneo di singolare. Dopo le convincenti vittorie contro il ceco Svrcina e il canadese Shapovalov, l’azzurro affronterà negli ottavi di finale il giovane talento brasiliano Joao Fonseca. Un impegno da non sottovalutare per continuare la caccia a un trofeo che ancora manca nella sua bacheca e per consolidare la sua posizione ai vertici del ranking mondiale.
L’esperienza in doppio, seppur breve, ha fornito a Sinner minuti preziosi in campo in condizioni di partita, permettendogli di affinare alcuni colpi e, soprattutto, di ricaricare le energie mentali grazie a una parentesi di divertimento e spensieratezza. Un approccio che, ancora una volta, dimostra la grande intelligenza e la visione a lungo termine di un campione destinato a scrivere pagine importanti della storia del tennis.
