San Carlos de Bariloche, Argentina – Si è alzato il sipario sulla stagione 2026 del FIM Motocross World Championship e per Ducati è stato un battesimo di fuoco. Sul tracciato inedito e tecnicamente esigente di Bariloche, incastonato nello scenario mozzafiato della Patagonia argentina, la casa di Borgo Panigale ha ufficialmente iniziato la sua avventura iridata a tempo pieno, schierando le attesissime Desmo450 MX nella classe regina MXGP e la Desmo250 MX nella MX2. Un weekend complesso, segnato da cadute e imprevisti, ma che ha lasciato intravedere il grande potenziale di un progetto nato per competere ai massimi livelli.
MXGP: Vlaanderen il migliore, Bonacorsi sfortunato, Seewer in difficoltà
Nella classe regina, il Red Bull Ducati Factory MXGP Team ha raccolto dati preziosi in un fine settimana dalle due facce. Il miglior interprete della nuova Desmo450 MX è stato l’olandese Calvin Vlaanderen. Dopo un nono posto nella gara di qualifica del sabato, Vlaanderen ha dimostrato un’ottima velocità, chiudendo Gara 1 in un’eccellente ottava posizione. In Gara 2, una caduta nelle fasi iniziali, avvenuta subito dopo una prima partenza interrotta da una bandiera rossa per un malfunzionamento del cancelletto, ha condizionato la sua prestazione. Nonostante il dolore, ha stretto i denti e ha concluso al 12° posto, assicurandosi l’11ª posizione assoluta nel Gran Premio, a soli due punti dalla top ten.
Weekend decisamente più sfortunato per Andrea Bonacorsi. Il giovane talento italiano aveva impressionato in Gara 1, lottando con grinta per le posizioni di vertice e occupando stabilmente la top ten. Tuttavia, una brutta caduta al sesto giro lo ha costretto al ritiro a causa di un forte colpo al fianco. Nonostante il dolore, Bonacorsi si è ripresentato al via di Gara 2, ma è stato costretto a fermarsi anzitempo, non riuscendo a guidare a causa del trauma subito. Un vero peccato, perché il ritmo mostrato faceva presagire un risultato di grande spessore.
Più in ombra l’esperto pilota svizzero Jeremy Seewer. Il fine settimana argentino si è rivelato complicato per lui, che ha concluso entrambe le manche al 17° posto, stessa posizione ottenuta nella classifica generale del Gran Premio. Un esordio al di sotto delle aspettative per un pilota del suo calibro, tre volte vice-campione del mondo MXGP, che avrà sicuramente modo di rifarsi nei prossimi appuntamenti.
MX2: Debutto promettente per Mancini e la Desmo250 MX
Note estremamente positive sono arrivate dalla classe MX2, dove il Beddini Racing Ducati Factory MX2 Team ha portato al debutto iridato la nuova Ducati Desmo250 MX. A guidarla è stato il giovane Simone Mancini, chiamato a sostituire l’infortunato Ferruccio Zanchi. Mancini, al suo primo weekend nel mondiale, non ha mostrato alcun timore reverenziale. In Gara 1 ha conquistato un ottimo 13° posto. In Gara 2, stava lottando con ancora più convinzione per l’11ª posizione, mostrando un ritmo da top ten, quando un problema tecnico lo ha fermato a soli due giri dal termine. Nonostante questo inconveniente, che gli ha precluso un risultato ancora più prestigioso, Mancini ha raccolto punti importanti e ha concluso il suo esordio al 17° posto assoluto, dimostrando che la Desmo250 MX è un progetto nato sotto una buona stella.
Un progetto ambizioso con basi solide
L’ingresso di Ducati nel mondo del motocross rappresenta una delle novità più eccitanti del panorama motoristico degli ultimi anni. La casa di Borgo Panigale, forte di un DNA racing ineguagliabile e di successi in MotoGP e Superbike, ha deciso di affrontare questa nuova sfida con la massima serietà. Il progetto, guidato dal General Manager di Ducati Corse Off-Road, Paolo Ciabatti, si avvale della collaborazione di figure di grande esperienza come il Team Principal Louis Vosters e di piloti di talento. Le nuove Desmo450 MX e Desmo250 MX sono il frutto di un intenso lavoro di sviluppo, che ha visto anche la partecipazione di leggende come Tony Cairoli.
Il Gran Premio d’Argentina è stato solo il primo passo di un lungo cammino. Le indicazioni raccolte a Bariloche, tra la velocità di Vlaanderen e Bonacorsi e il promettente debutto di Mancini, sono un segnale incoraggiante. La strada per raggiungere i vertici è ancora lunga e richiederà lavoro e dedizione, ma le fondamenta del progetto Ducati Corse Off-Road appaiono solide e l’ambizione è quella di lottare per le vittorie già in questa stagione. Il mondo del motocross ha un nuovo, temibile, protagonista.
