INDIAN WELLS (USA) – Una vittoria sofferta, voluta e alla fine meritata. Jasmine Paolini inizia con il piede giusto la sua avventura nel prestigioso torneo di Indian Wells, superando in tre set un’avversaria ostica come Anastasia Potapova. L’azzurra, accreditata della settima testa di serie, ha dimostrato ancora una volta la sua tenacia e la sua capacità di non mollare mai, ribaltando una partita che si era messa in salita dopo un primo set perso al tie-break.
Una partenza in salita, poi la reazione da campionessa
L’inizio del match non è stato dei più semplici per la tennista toscana. Un approccio un po’ contratto le è costato un break immediato, con la Potapova, numero 91 del ranking WTA ma con un passato a ridosso della top 20, subito aggressiva. Sotto 0-2, Jasmine ha però ritrovato il suo tennis, inanellando quattro giochi consecutivi e procurandosi anche la chance per il 5-2. Fallita l’opportunità, la neo-austriaca (ha recentemente cambiato nazionalità) è rientrata in partita, strappando il servizio all’italiana e arrivando a servire per il set sul 6-5. Con grande orgoglio, la Paolini ha annullato il pericolo, trascinando la contesa al tie-break. Qui, però, è stata la Potapova a prevalere per 7-5, chiudendo il primo parziale a suo favore.
Dominio nel secondo set e la zampata finale nel terzo
La reazione di Jasmine non si è fatta attendere. Perso il primo set, l’azzurra è rientrata in campo con una determinazione diversa, alzando notevolmente il livello del suo gioco. “Fondamentale aver giocato con calma e serenità”, ha commentato a fine match, sottolineando la chiave della sua rimonta. Il secondo parziale è stato un monologo della tennista di Bagni di Lucca, che ha dominato gli scambi e ha chiuso con un netto 6-2, grazie soprattutto a un atteggiamento più aggressivo in risposta.
Nel set decisivo, l’equilibrio ha regnato fino al 3-3. Nel quarto gioco, la Paolini ha dovuto fronteggiare un momento critico, annullando tre palle break consecutive sullo 0-40. Superata la paura, ha inserito il pilota automatico: ha strappato il servizio all’avversaria e ha chiuso la contesa con il punteggio di 6-3, sfruttando anche un calo di rendimento e qualche errore di troppo di una Potapova ormai in difficoltà. Una vittoria che vale doppio, perché arrivata al termine di una vera e propria battaglia di nervi e di fisico durata due ore e mezza.
Le statistiche del match e il prossimo ostacolo
A fare la differenza, come spesso accade nel tennis moderno, è stata la solidità al servizio dell’italiana. Le statistiche parlano chiaro:
- 5 ace e un solo doppio fallo.
- 64% di prime palle in campo.
- 65% di punti vinti con la prima di servizio.
- 54% di punti vinti con la seconda.
Jasmine ha inoltre trasformato 7 delle 17 palle break avute a disposizione, annullandone 8 delle 11 concesse alla sua avversaria. Un dato che testimonia la sua freddezza nei momenti cruciali del match.
Al terzo turno, l’azzurra se la vedrà con l’esperta australiana Ajla Tomljanovic, attuale numero 85 della classifica mondiale, che ha superato la cinese Wang Xinyu. Un solo precedente tra le due, vinto dalla Paolini sulla terra rossa del Roland Garros nel 2025.
Paolini controcorrente sulla polemica delle palline
A margine del suo esordio vincente, Jasmine Paolini ha espresso un’opinione controcorrente riguardo alla polemica sulle palline utilizzate nel torneo, criticate da molte colleghe. “Sinceramente a me queste palle piacciono”, ha dichiarato l’azzurra. “Secondo me si controllano meglio, è vero che diventano grandi, però scivolano un po’ di più. O il campo forse è anche più veloce. Credo lo sia un po’ di più quest’anno. Queste secondo me rimangono un po’ più vive e onestamente a me piacciono di più”. Una presa di posizione netta, che dimostra la grande fiducia nei propri mezzi della numero 7 del mondo in questo momento della sua carriera.
