Un nuovo capitolo si apre per il Veneto e per uno dei suoi paesaggi più suggestivi. I Colli Berici hanno ufficialmente intrapreso il cammino per ottenere il prestigioso riconoscimento di Riserva della Biosfera nell’ambito del programma “Man and the Biosphere” (MAB) dell’UNESCO. La candidatura, che unisce un fronte compatto di 26 comuni, è stata svelata in una serata carica di aspettative presso il Teatro Olimpico di Vicenza, gioiello palladiano e simbolo della cultura che si intreccia con la natura. Un passo che, se coronato dal successo, proietterebbe quest’area collinare nella rete d’élite dei territori globali che hanno fatto della sostenibilità e della conservazione un modello di sviluppo.
Il progetto, nato da un’iniziativa fortemente radicata nel territorio, vede come ente promotore l’IPA Area Berica, che ha saputo tessere una rete di collaborazione tra amministrazioni locali, cittadini e imprese. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: trasformare la bellezza intrinseca del paesaggio berico in un laboratorio a cielo aperto di sviluppo sostenibile, riconosciuto e valorizzato a livello internazionale. Un percorso avviato formalmente a marzo 2023 con il contributo della Provincia di Vicenza, che ha dato il via a uno studio di fattibilità per analizzare le potenzialità del territorio in relazione ai rigorosi criteri del programma MAB.
Un Territorio Unito per un Obiettivo Comune
La forza di questa candidatura risiede nell’ampia coesione territoriale. Sono ben 26 i comuni che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, uniti dalla volontà di proteggere e valorizzare un patrimonio condiviso. Questa la squadra che sostiene il progetto:
- Agugliaro
- Albettone
- Alonte
- Altavilla Vicentina
- Arcugnano
- Asigliano Veneto
- Barbarano Mossano
- Brendola
- Campiglia dei Berici
- Castegnero Nanto
- Grisignano di Zocco
- Grumolo delle Abbadesse
- Longare
- Lonigo
- Montecchio Maggiore
- Montegalda
- Montegaldella
- Noventa Vicentina
- Orgiano
- Pojana Maggiore
- Sarego
- Sossano
- Val Liona
- Villaga
- Zovencedo
A questi si aggiunge il ruolo strategico della città di Vicenza. Già insignita del titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO per le sue magnifiche architetture palladiane, la città funge da “ponte” culturale, creando una sinergia di valore inestimabile tra il patrimonio monumentale e quello naturale dei colli che la circondano. Questo legame, come sottolineato dall’assessore regionale Marco Zecchinato, conferisce ulteriore peso e spessore al dossier di candidatura.
Il Programma MAB UNESCO: Un Equilibrio tra Uomo e Natura
Il programma MAB, avviato dall’UNESCO nel 1971, non si limita alla mera conservazione della natura. Il suo scopo è promuovere un rapporto equilibrato e sostenibile tra le comunità umane e gli ecosistemi in cui vivono. Le Riserve della Biosfera sono concepite come “siti di eccellenza”, luoghi dove si sperimentano e si dimostrano approcci innovativi allo sviluppo sostenibile a livello locale. La candidatura dei Colli Berici si fonda su un’analisi approfondita che ha evidenziato la presenza di habitat ed ecosistemi di notevole interesse, aree protette che costituiscono una solida base per la zonizzazione richiesta dall’UNESCO (zone core, buffer e di transizione) e una comunità locale attiva e partecipe, elemento indispensabile per il successo del progetto.
Il Veneto, Terra di Tesori UNESCO
La candidatura dei Colli Berici si inserisce in un contesto regionale di eccezionale ricchezza culturale e naturale. Il Veneto vanta già un primato con ben nove siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un viaggio iniziato nel 1987 con Venezia e la sua laguna, e proseguito con le Dolomiti, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, e i cicli di affreschi del XIV secolo di Padova. A questi si aggiungono le quattro Riserve della Biosfera già riconosciute: il Delta del Po, il Po Grande, il Monte Grappa e i vicini Colli Euganei. L’eventuale successo dei Colli Berici rafforzerebbe ulteriormente la posizione del Veneto come “cuore della sostenibilità d’Europa”, un modello di gestione territoriale che coniuga tutela ambientale, valorizzazione culturale e crescita economica per le comunità locali.
Le Prossime Tappe del Percorso
La presentazione al Teatro Olimpico non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una fase cruciale di coinvolgimento e sensibilizzazione. Il percorso, come emerso durante l’evento, prevede una serie di incontri pubblici per illustrare alla cittadinanza gli obiettivi, il cronoprogramma e le opportunità derivanti da questo prestigioso riconoscimento internazionale. La stesura del dossier di candidatura è un processo complesso che richiede un lavoro meticoloso di raccolta dati, analisi e progettazione. Il dossier dovrà essere inviato all’UNESCO entro il 30 settembre, con un esito atteso per il giugno dell’anno successivo. Il cammino è ancora lungo, ma le fondamenta sono solide e la determinazione del territorio è forte, alimentata dalla consapevolezza che questo riconoscimento può rappresentare una svolta per il futuro dei Colli Berici, garantendo la conservazione della loro unicità per le generazioni a venire.
