Un tranquillo sabato pomeriggio nella provincia di Padova, precisamente a Sant’Angelo di Piove di Sacco, è stato squarciato dalla violenza consumata tra le mura domestiche. Un uomo di 44 anni, originario dell’Est Europa e residente nel Piovese, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della stazione di Legnaro con le pesanti accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. L’episodio, l’ultimo di una lunga serie di abusi, ha visto una madre e le sue tre figlie minorenni costrette a una fuga disperata per salvarsi dalla furia del convivente.
L’allarme del vicino: un grido nel silenzio
A innescare l’intervento delle forze dell’ordine è stata la prontezza e il coraggio di un vicino di casa. Allarmato dalle urla disperate provenienti dall’abitazione della famiglia, l’uomo non è rimasto indifferente. Uscito nel cortile comune, si è trovato di fronte una scena drammatica: la donna, in preda al panico e con evidenti segni di violenza, stava fuggendo insieme alle sue tre bambine, inseguita dal compagno. Senza esitazione, il testimone ha offerto loro rifugio nella propria casa, mettendo al sicuro le vittime e contattando immediatamente il numero di emergenza 112.
L’intervento dei Carabinieri e il racconto della vittima
Una pattuglia dei Carabinieri, già in servizio di perlustrazione nella zona, è giunta sul posto in pochi minuti. I militari hanno trovato la donna in un profondo stato di shock e agitazione. Presentava una vistosa ferita sanguinante all’orecchio sinistro e numerosi graffi sul collo. Una volta al sicuro, ha trovato la forza di raccontare l’incubo appena vissuto: un’aggressione fisica scaturita da una lite per futili motivi, avvenuta sotto gli occhi terrorizzati delle figlie.
Ma il suo racconto è andato oltre l’episodio singolo, svelando una realtà di sofferenza e paura che si protraeva da anni. La donna ha riferito di essere vittima di violenze fisiche, verbali e psicologiche continue, un clima di terrore che le bambine erano costrette a respirare quotidianamente. Soccorsa dal personale sanitario del 118, è stata trasportata all’ospedale di Piove di Sacco per ricevere le cure necessarie.
L’arresto e le misure del Giudice
Nel frattempo, i Carabinieri hanno raggiunto l’aggressore, che si trovava ancora nell’abitazione familiare. L’uomo, che presentava la maglietta strappata e una lieve ferita alla testa, ha attribuito la responsabilità delle lesioni alla compagna, senza però fornire ulteriori dettagli o spiegazioni convincenti. Di fronte alle prove schiaccianti e alla testimonianza della vittima, è stato dichiarato in arresto e condotto presso il carcere “Due Palazzi” di Padova.
Nella successiva udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto, riconoscendo la gravità dei fatti. È stata inoltre applicata nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’allontanamento immediato dalla casa familiare, con il divieto assoluto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna e dalle sue figlie, una misura fondamentale per garantire la loro incolumità e serenità futura.
