Dalle coste assolate della Locride fino alla Piana di Sibari, un’intensa attività di cantieri sta ridisegnando il volto di una delle arterie più strategiche e, storicamente, più critiche del Mezzogiorno: la Strada Statale 106 “Jonica”. Con un piano di investimenti che ha raggiunto la cifra monumentale di 5 miliardi di euro, il Governo e ANAS puntano a trasformare questa lingua d’asfalto in un moderno asse di collegamento, capace di garantire sicurezza, fluidità e, soprattutto, di fungere da volano per lo sviluppo economico di un’intera regione. A testimoniare la decisa accelerazione impressa ai lavori è stato il recente sopralluogo tecnico che ha visto protagonisti il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli, e il Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA), Domenico Capomolla.

Accompagnati dal nuovo responsabile della Struttura Territoriale ANAS Calabria, Luigi Mupo, i vertici istituzionali hanno ispezionato alcuni dei cantieri più significativi, a partire da quello per la Variante all’abitato di Palizzi Marina, in provincia di Reggio Calabria. Un’opera da 108 milioni di euro che si estende per 3,5 chilometri e che rappresenta un tassello cruciale per assicurare la continuità del tracciato a quattro corsie, eliminando uno dei tanti “imbuti” che per anni hanno rallentato il traffico e messo a rischio gli automobilisti.

Un piano di ammodernamento senza precedenti

Il sopralluogo è stata l’occasione per fare il punto su un programma di ammodernamento che in Calabria interessa ben 415 chilometri dei quasi 500 totali dell’arteria, che collega Reggio Calabria a Taranto. “Le opere si stanno realizzando concretamente: il Governo è presente e le amministrazioni locali sono a totale disposizione, a conferma di una fondamentale unità d’intenti per il territorio”, ha dichiarato il Sottosegretario Morelli. Le sue parole riecheggiano un sentimento di fiducia e di svolta, sottolineando come gli investimenti infrastrutturali non siano più solo promesse su carta, ma “pilastri vitali per la Calabria”. Un percorso che, secondo Morelli, deve procedere con decisione, integrandosi con altre scelte strategiche come il potenziamento dell’aeroporto di Reggio Calabria, per creare un sistema logistico e di trasporti integrato ed efficiente.

L’impegno del Governo è stato ribadito anche dalla senatrice della Lega, Tilde Minasi, che ha parlato di “risultati misurabili” e di una “rinnovata attenzione dello Stato” verso un’infrastruttura storicamente problematica. “Dopo anni di promesse e disillusioni, finalmente i calabresi potranno usufruire di infrastrutture moderne”, ha commentato, evidenziando come programmazione, cronoprogrammi chiari e verifiche costanti stiano facendo la differenza.

Sicurezza e Innovazione: la vigilanza di ANSFISA

Un aspetto fondamentale di questo grande progetto di rinnovamento è la sicurezza, un tema su cui il direttore di ANSFISA, Domenico Capomolla, ha posto un forte accento. “La sicurezza di una grande direttrice strategica come la ‘Jonica’ non è un concetto astratto, ma il risultato di una collaborazione concreta tra chi progetta, chi gestisce e chi, come la nostra Agenzia, ha il compito di vigilare”, ha spiegato Capomolla. L’approccio di ANSFISA va oltre il semplice monitoraggio dell’avanzamento fisico delle opere; si concentra su una vigilanza orientata alla mitigazione del rischio, per garantire che ogni nuovo tratto stradale risponda a standard omogenei e tecnologicamente avanzati.

La vera sfida, oggi, è l’innovazione. “La digitalizzazione e la trasparenza dei dati tecnici sono gli strumenti che ci permettono di prevenire le criticità, trasformando i cantieri in infrastrutture moderne, sicure e davvero resilienti per il territorio”, ha aggiunto Capomolla. Questo approccio trasforma il cantiere in un laboratorio a cielo aperto, dove le nuove tecnologie consentono un controllo in tempo reale e assicurano la massima resilienza dell’opera finita.

Lo stato di avanzamento dei cantieri principali

Il responsabile di ANAS Calabria, Luigi Mupo, ha fornito un quadro dettagliato sullo stato di avanzamento dei lavori lungo l’intera arteria. Ecco i punti salienti:

  • Variante di Palizzi Marina (Reggio Calabria): L’intervento da 108 milioni di euro procede speditamente verso la data di chiusura, prevista per il 2027.
  • Terzo Megalotto (Roseto Capo Spulico – Sibari): Quest’opera imponente, che si estende per 38 km nella provincia di Cosenza, è ormai in dirittura d’arrivo. I lavori hanno raggiunto circa l’80% del completamento e una prima, significativa apertura al traffico è programmata già per il mese di aprile 2026. Già a febbraio, il traffico è stato temporaneamente deviato all’interno di una nuova galleria a Roseto Capo Spulico, un segnale tangibile dell’imminente apertura.
  • Nuovi lotti (Sibari – Corigliano Rossano e Catanzaro – Crotone): Oltre ai cantieri già in fase avanzata, sono stati aggiudicati e sono in fase di avvio ulteriori lotti strategici. Tra questi, spiccano i circa 32 km tra Sibari e Corigliano Rossano (per un investimento di 1,2 miliardi) e gli 80 km, già finanziati o in fase di avvio, che collegheranno le aree di Catanzaro e Crotone.

Questi interventi, sommati, porteranno alla realizzazione di oltre 120 km di nuova SS 106 a quattro corsie, con caratteristiche autostradali, ridisegnando la mappa della mobilità calabrese e interregionale. L’obiettivo è chiaro: superare l’isolamento storico della fascia ionica, migliorare drasticamente i livelli di sicurezza su una strada tristemente nota per la sua pericolosità e creare le condizioni per un nuovo slancio economico e turistico.

Di davinci

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