Nel cuore pulsante della cultura per l’infanzia, la Bologna Children’s Book Fair, si accendono i riflettori su un’iniziativa di straordinaria importanza per il futuro dei nostri cittadini più piccoli. Martedì 14 aprile, infatti, verrà presentato l’evento “Leggere al nido. Indagine e confronto sulle pratiche di lettura 0-3 a partire dal progetto #ioleggoperchéLab-Nidi. L’impatto di quattro anni di sperimentazione”. Un momento di sintesi e rilancio per un progetto che ha saputo tessere, pagina dopo pagina, una rete virtuosa a sostegno della lettura fin dai primi istanti di vita.

Promosso da #ioleggoperchéLab-Nidi, una costola del più ampio e noto progetto #ioleggoperché dell’Associazione Italiana Editori (AIE), e realizzato in stretta sinergia con Fondazione Cariplo, l’incontro si preannuncia come un appuntamento imperdibile per educatori, famiglie e operatori del settore. L’evento, che sarà fruibile in streaming sul sito e sulla pagina Facebook di #ioleggoperché, offrirà una panoramica completa sui traguardi raggiunti e sulle prospettive future di un’iniziativa che ha toccato il cuore e la mente di migliaia di bambini.

Un viaggio lungo quattro anni: i numeri di un successo

Nato come un audace progetto pilota, #ioleggoperchéLab-Nidi ha dispiegato le sue ali nel corso di quattro anni, coinvolgendo fino ad oggi 350 asili nido dislocati in Lombardia e nelle province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola. Questo territorio, ambito di intervento privilegiato di Fondazione Cariplo, è diventato il laboratorio a cielo aperto di una sperimentazione che ha dimostrato con la forza dei numeri e delle storie l’impatto positivo della lettura precoce. I dati che verranno presentati durante l’incontro di Bologna non si limiteranno a una fredda analisi quantitativa della quarta edizione, ma offriranno uno sguardo d’insieme sui risultati consolidati in un quadriennio, evidenziando una crescita esponenziale del progetto e del suo impatto. Grazie a questa iniziativa, la dotazione media di libri per ogni struttura educativa coinvolta è quasi triplicata, un dato che testimonia l’impegno concreto nel creare e potenziare le biblioteche scolastiche fin dal nido.

Oltre i numeri: l’analisi qualitativa e il “Manifesto”

Ma non di soli numeri vive la cultura. Quest’anno, l’analisi si arricchisce di una prospettiva qualitativa, grazie a un focus su un gruppo di 30 nidi. In queste realtà, la collaborazione con Nati per Leggere – programma promosso da Associazione Culturale Pediatri, Associazione Italiana Biblioteche e Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini – ha permesso di sviluppare attività mirate di accompagnamento e sperimentazione, esplorando in profondità le dinamiche e i benefici della lettura condivisa.

Il culmine dell’incontro sarà la presentazione del “Manifesto” di #ioleggoperchéLab-Nidi. Più di un semplice documento, il Manifesto si propone come una narrazione corale che intreccia la storia, l’impatto e le best practice emerse dal progetto. Un vero e proprio faro per orientare le future politiche educative sulla lettura nella fascia 0-3, con un’attenzione specifica al contesto cruciale degli asili nido.

Un’oasi di libri in Fiera

Per la prima volta, la Bologna Children’s Book Fair ospiterà uno spazio interamente dedicato a #ioleggoperchéLab-Nidi, situato tra i Padiglioni 25 e 26. I visitatori potranno immergersi in una mostra che espone i 40 titoli donati annualmente da AIE e Fondazione Cariplo ai nidi partecipanti. Questi volumi, accuratamente selezionati nel tempo da Nati per Leggere, rappresentano il cuore pulsante del progetto, lo strumento attraverso cui educatori e bambini esplorano mondi fantastici e costruiscono solide basi per lo sviluppo cognitivo ed emotivo. A questa preziosa collezione si affiancherà una selezione di libri internazionali, donati per la prima volta in occasione della quarta edizione e scelti tra i candidati della categoria Toddler/Prima infanzia dei prestigiosi BolognaRagazzi Awards, a testimonianza della vocazione internazionale e della continua ricerca di eccellenza del progetto.

L’importanza di iniziare presto: un investimento per il futuro

Come da me a lungo sostenuto nei miei studi e nelle mie esperienze curatoriali, l’esposizione precoce all’arte e alla cultura è un seme fecondo per lo sviluppo di individui consapevoli, creativi ed empatici. La lettura, in particolare, agisce come una vera e propria palestra per la mente e per il cuore. Leggere ad alta voce a un bambino fin dai primi mesi di vita non significa solo trasmettergli l’amore per le storie, ma anche stimolare lo sviluppo del linguaggio, potenziare le capacità di attenzione e memoria, e rafforzare il legame affettivo con l’adulto. Il progetto #ioleggoperchéLab-Nidi, con il suo approccio sistematico e la sua attenzione ai contesti più fragili, incarna perfettamente la visione di una cultura che si fa strumento di inclusione e di crescita sociale, abbattendo le barriere e offrendo a tutti i bambini, nessuno escluso, la possibilità di “diventare grandi” con un libro tra le mani.

Di euterpe

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