La 28ª giornata del campionato di Serie BKT lascia strascichi pesanti sul piano disciplinare. Il Giudice Sportivo, avvocato Ines Pisano, ha emesso le sue sentenze, che delineano un quadro di grande severità in risposta agli episodi verificatisi sui campi. Sono ben 14 i calciatori fermati per un turno, una stangata che costringerà molte squadre a rivedere i propri assetti in vista del prossimo impegno. A ciò si aggiunge una maxi-multa di 18.000 euro inflitta al Pescara e la squalifica per una giornata dell’allenatore della Juve Stabia, Ignazio Abate.

Pioggia di squalifiche: chi salterà la prossima giornata

La lista dei giocatori appiedati dal Giudice Sportivo è lunga e variegata, coinvolgendo numerose società del campionato cadetto. Tutti dovranno scontare una giornata di squalifica. Ecco l’elenco completo dei calciatori sanzionati:

  • Giorgio Altare (Pescara)
  • Alexis Blin (Palermo)
  • Paulo Azzi (Monza)
  • Nermin Karic (Virtus Entella)
  • Andrea Le Brogne (Avellino)
  • Gennaro Tutino (Avellino)
  • Matteo Lovato (Empoli)
  • Federico Zuccon (Mantova)
  • Ilario Monterisi (Frosinone)
  • Fabio Abiuso (Carrarese)
  • Bryant Nieling (Modena)
  • Niccolò Pierozzi (Palermo)
  • Luca Ravanelli (Monza)
  • Marco Ruggero (Spezia)

Le motivazioni delle squalifiche sono diverse e spaziano dalle espulsioni dirette, come nel caso di Altare per aver commesso un intervento falloso su un avversario in chiara occasione da rete, alle doppie ammonizioni che hanno costretto anzitempo a lasciare il campo giocatori come Azzi del Monza e Karic della Virtus Entella. Altri, come Abiuso della Carrarese e Pierozzi del Palermo, sono stati fermati per aver raggiunto il limite massimo di ammonizioni. Particolarmente pesante la sanzione per il Frosinone, che oltre alla squalifica di Monterisi, dovrà pagare anche un’ammenda di 2.000 euro.

Mano pesante sul Pescara: multa da 18.000 euro

La sanzione più severa a livello economico è stata comminata al Pescara. La società abruzzese dovrà versare 18.000 euro a causa del comportamento dei propri sostenitori durante la partita contro il Frosinone. La decisione del Giudice Sportivo è scaturita dal lancio di un petardo nel recinto di gioco al 21° del primo tempo. L’esplosione ha causato il momentaneo stordimento del preparatore atletico della stessa squadra abruzzese, costringendo l’arbitro a interrompere la gara per circa sette minuti. Durante l’interruzione, è stato lanciato in campo anche un fumogeno. Una condotta che ha portato a una sanzione esemplare, seppur attenuata, come specificato nel comunicato ufficiale.

Prova TV per Abate: espressione blasfema e squalifica

Anche gli allenatori finiscono nel mirino del Giudice Sportivo. Ignazio Abate, tecnico della Juve Stabia, è stato squalificato per una giornata. La sanzione è arrivata in seguito all’acquisizione e all’esame delle immagini televisive, che hanno confermato in modo “chiaro e inequivocabile” la pronuncia di un’espressione blasfema da parte dell’allenatore al 48° del secondo tempo della gara contro la Sampdoria. Un comportamento sanzionato ai sensi dell’articolo 37 del Codice di Giustizia Sportiva, che dimostra la tolleranza zero verso tali episodi.

Altri provvedimenti disciplinari

Il referto del Giudice Sportivo non si esaurisce qui. Oltre ai calciatori e ad Abate, sono stati sanzionati anche altri tesserati. Una giornata di squalifica è stata inflitta anche ad Antonio Razzano, collaboratore tecnico della Carrarese, e al dirigente della Juve Stabia, Matteo Lovisa. Quest’ultimo è stato sanzionato “per avere, al 43° del secondo tempo, alzandosi dalla panchina aggiuntiva, criticato in modo irrispettoso una decisione arbitrale, reiterando tale comportamento anche dopo la notifica del provvedimento di espulsione”. Ammende anche per altre società: 2.000 euro alla Carrarese e 1.500 euro al Venezia per il lancio di oggetti in campo da parte dei rispettivi tifosi.

Di nike

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