Roma – In una cerimonia carica di significato, svoltasi nella solenne cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, una delle figure più influenti dello sport italiano ha ricevuto un meritato riconoscimento. Laura Lunetta, Presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali (FIDESM), è stata insignita del premio “RomaRose – Non solo 8 marzo”. Questo evento, giunto alla sua quinta edizione e promosso con tenacia dalla Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, si propone di andare oltre la simbolica data dell’8 marzo per celebrare quotidianamente il contributo femminile alla crescita della Capitale.

Il premio a Laura Lunetta non è solo un omaggio alla sua carriera di ex atleta, docente universitaria e ora dirigente di successo, ma assume un valore simbolico ancora più profondo: Lunetta è, infatti, l’unica donna a capo di una federazione sportiva nazionale in Italia, un dato che fa riflettere sullo stato della parità di genere ai vertici dello sport nel nostro Paese. Un ruolo che ricopre con una visione chiara, come da lei stessa dichiarato: “Ricevere questo riconoscimento in Campidoglio è per me un onore speciale. È un premio che sento di condividere con tutte le persone che ogni giorno lavorano con passione nel mondo dello sport e della danza sportiva, promuovendo valori di impegno, inclusione e pari opportunità per le nuove generazioni”.

“RomaRose”: Oltre la Celebrazione, un Impegno Concreto

Nato nel 2022, il premio “RomaRose” si distingue per la sua volontà di riconoscere “il contributo delle donne che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, incidono in modo concreto sulla crescita della città”, come spiegato dalla sua ideatrice, Svetlana Celli. L’iniziativa non si limita a premiare figure già note al grande pubblico, ma punta i riflettori anche su quelle che sono state definite “eroine silenziose”: professioniste, operatrici e volontarie che, lontano dai clamori mediatici, costruiscono il tessuto sociale e culturale di Roma. L’edizione di quest’anno ha visto premiate sedici donne provenienti da ambiti diversi, dalla magistratura alla cultura, dal giornalismo all’imprenditoria, a testimonianza della trasversalità del talento femminile.

La Presidente Celli ha sottolineato come “RomaRose” si stia consolidando quale appuntamento stabile nel calendario capitolino, con l’ambizioso obiettivo di promuovere una cultura del riconoscimento che superi le ricorrenze e diventi pratica quotidiana.

Laura Lunetta: una Carriera tra Danza, Scienza e Management

La figura di Laura Lunetta incarna perfettamente lo spirito del premio. La sua è una storia di passione, studio e determinazione. Prima di diventare la prima donna a presiedere la FIDESM, è stata una ballerina di alto livello, finalista ai campionati italiani professionisti. Ma la sua dedizione non si è fermata alla pratica sportiva. Parallelamente alla carriera agonistica, ha coltivato un solido percorso accademico, conseguendo una laurea in Biologia, un dottorato di ricerca (PhD) in Ingegneria e un master in gestione delle organizzazioni sportive. Un curriculum eccezionale che l’ha portata a diventare professoressa universitaria presso l’ateneo di Tor Vergata, dove ha sempre cercato di coniugare la sua passione per la danza con la ricerca scientifica.

La sua elezione alla presidenza della FIDESM nel gennaio 2022, con una maggioranza schiacciante (quasi il 99% dei voti), ha rappresentato un momento storico per un movimento composto per il 70% da donne. “Oggi corono un sogno che coltivo da sempre, anche quando ero ancora ballerina. Ho studiato, lavorato e mi sono impegnata: chi desidera di essere utile al mondo non può fermarsi”, dichiarò all’epoca della sua elezione.

Una Leadership per l’Inclusione e le Pari Opportunità

Il suo impegno non si esaurisce nella gestione amministrativa della Federazione. Come membro della Giunta del CONI, Laura Lunetta è anche referente del Dipartimento Pari Opportunità, un incarico che testimonia la sua sensibilità verso temi cruciali come l’inclusione e la lotta alle discriminazioni. La sua elezione e il suo operato sono un segnale di speranza in un contesto, quello dirigenziale sportivo italiano, ancora a forte predominanza maschile. Sebbene le atlete italiane raggiungano risultati straordinari a livello internazionale, la loro rappresentanza nei ruoli apicali delle federazioni rimane minoritaria.

Lunetta stessa riconosce la lunga strada ancora da percorrere, ma guarda al futuro con ottimismo, vedendo nella sua stessa storia una testimonianza del cambiamento possibile e una fonte di ispirazione per le nuove generazioni. “Continuiamo insieme a far crescere lo sport come strumento di cultura, educazione e comunità”, ha affermato ricevendo il premio, un monito e un programma per il futuro dello sport italiano.

Di nike

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