Milano è ancora sotto shock per il terribile incidente avvenuto nel pomeriggio di venerdì 27 febbraio, quando un tram della linea 9 è uscito dai binari in viale Vittorio Veneto, travolgendo passanti e schiantandosi contro la vetrina del ristorante giapponese Robata Kan. Il bilancio è pesantissimo: due persone hanno perso la vita e si contano circa 49 feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche. L’autista del mezzo, un uomo di 60 anni con una lunga esperienza, è ora indagato per disastro ferroviario colposo.

La dinamica della tragedia: velocità e un possibile malore

L’incidente si è verificato intorno alle 16:00, in un’ora di punta, mentre il tram, un moderno modello Tramlink, procedeva da piazza della Repubblica in direzione Porta Venezia. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze, il mezzo avrebbe saltato una fermata e affrontato uno scambio a una velocità sostenuta, ben superiore a quella “a passo d’uomo” richiesta in quel punto. Anziché proseguire dritto, il convoglio ha imboccato la curva a sinistra verso via Lazzaretto, uscendo dai binari e inclinandosi pericolosamente.

La sua corsa è stata parzialmente frenata da alcuni alberi, prima del devastante impatto contro l’edificio all’angolo. Le cause sono ancora al vaglio degli inquirenti, coordinati dal procuratore Marcello Viola, ma l’ipotesi principale è quella di un malore improvviso del conducente, un tranviere di 60 anni con 34 anni di servizio in ATM. L’uomo, ricoverato in ospedale, avrebbe riferito ai colleghi e agli investigatori di essersi sentito male poco prima dello schianto. La Procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose e ha disposto il sequestro della “scatola nera” del tram e delle registrazioni delle telecamere di bordo per fare piena luce sulla dinamica.

Le vittime e i feriti: momenti di panico e soccorsi

Nell’incidente hanno perso la vita due uomini: un 60enne italiano di Rozzano e un giovane straniero. Il numero dei feriti è salito a 49, soccorsi dal personale sanitario dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU), intervenuta con un imponente dispiegamento di mezzi, tra cui 13 ambulanze. Molti passeggeri a bordo sono caduti a causa del violento impatto, mentre alcuni passanti sono stati travolti. I Vigili del Fuoco hanno lavorato a lungo per estrarre le persone rimaste incastrate e mettere in sicurezza l’area. Le testimonianze dei sopravvissuti parlano di scene apocalittiche, urla e panico.

“Sembrava una scena di guerra”: la testimonianza dal ristorante Robata Kan

L’impatto ha completamente distrutto la vetrina e parte degli interni del ristorante giapponese Robata Kan, inaugurato solo pochi mesi prima, a novembre. Un dipendente del locale, presente al momento dello schianto, ha raccontato all’ANSA di aver inizialmente pensato a un terremoto. “Siamo ancora scossi e sotto shock, non ci sembra reale quello che è accaduto. Tutto ha iniziato a tremare e quando sono entrato nella zona principale dove il tram si è schiantato, l’immagine sembrava quella di una situazione post guerra”, ha dichiarato.

Fortunatamente, in quel momento non c’erano clienti nel locale, e lo staff che stava lavorando è rimasto illeso. I danni, però, sono “ingenti”, soprattutto nell’area del bancone riservata ai clienti. “Il locale è inaccessibile e saremo limitati per un po’ di tempo”, ha aggiunto il dipendente, “ma sicuramente vogliamo riaprire al più presto”. Nonostante il duro colpo, il pensiero dei lavoratori del ristorante è andato subito alle vittime: “Noi non siamo tra le vittime principali. Siamo vicini alle famiglie delle persone che hanno perso la vita e siamo preoccupati per le condizioni dei feriti”.

La solidarietà della ristorazione e il futuro del locale

In una drammatica vicenda emerge una nota di speranza e collaborazione. Il ristorante Ramen Bar Akira, situato nel quartiere Isola, ha offerto ospitalità allo staff del Robata Kan. Per tre serate, il 6, 7 e 8 marzo, la cucina del locale sarà gestita dal team di Robata Kan, utilizzando le materie prime rimaste per evitare sprechi. L’intero incasso di queste serate speciali sarà devoluto per sostenere i costi di ripristino e la ripartenza del ristorante danneggiato, che necessiterà di almeno un mese di lavori. Un gesto di solidarietà che dimostra la forza della comunità della ristorazione milanese anche nei momenti più bui.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *