REGGIO CALABRIA – Una serata amara per la Nazionale italiana di calcio femminile, che inaugura il suo percorso nelle qualificazioni ai Mondiali del 2027 con una sconfitta di misura contro la Svezia. Allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria, davanti a oltre 6.000 spettatori, le Azzurre guidate da Andrea Soncin cedono per 1-0 contro le scandinave, autentica “bestia nera” per i nostri colori. A decidere l’incontro è stata una rete siglata al 22′ del primo tempo da Filippa Angeldal, con un tiro da fuori area che ha beffato il portiere azzurro Laura Giuliani.

La cronaca del match: un primo tempo contratto, una ripresa arrembante

Il Commissario Tecnico Andrea Soncin schiera le sue ragazze con un 3-5-2, affidandosi in attacco alla coppia composta da Cantore e Cambiaghi. L’Italia prova a fare la partita sin dalle prime battute, ma la Svezia, ben organizzata con un 4-3-3 dinamico, si chiude con ordine e riparte con rapidità. È proprio da una di queste ripartenze che nasce il gol del vantaggio svedese: al 22′, Angeldal riceve palla e lascia partire un destro dalla distanza che, complice forse un rimbalzo irregolare, sorprende Giuliani e si insacca. La reazione delle Azzurre non si fa attendere, ma la manovra risulta spesso troppo frenetica e poco incisiva negli ultimi metri.

Nella ripresa, l’Italia cambia volto. Le ragazze di Soncin entrano in campo con un piglio diverso, aumentando l’intensità e la pressione sulle avversarie. La Svezia si rintana nella propria metà campo, badando quasi esclusivamente a difendere il prezioso vantaggio. Le occasioni per le Azzurre fioccano: la più clamorosa capita sui piedi di Sofia Cambiaghi che, all’ora di gioco, colpisce un palo clamoroso a portiere battuto. Poco dopo, è Barbara Bonansea a sfiorare il pareggio con un colpo di testa che termina a fil di palo. Nel finale, Soncin tenta il tutto per tutto inserendo anche l’esperienza di Cristiana Girelli, ma il fortino svedese regge fino al triplice fischio, con un salvataggio sulla linea su un colpo di testa di Dragoni all’88’ che spegne le ultime speranze azzurre.

Le parole del CT Soncin: “Tanto rammarico, ma orgoglioso delle ragazze”

Al termine della gara, il CT Andrea Soncin non ha nascosto la sua delusione per il risultato, ma ha voluto sottolineare la grande prestazione offerta dalle sue giocatrici, soprattutto nella seconda frazione di gioco. “C’è molto rammarico per quello che ha detto il campo, abbiamo giocato noi”, ha dichiarato ai microfoni della Rai. “Nel primo tempo abbiamo subito una ripartenza letale, ma nel secondo abbiamo creato diverse situazioni per pareggiare. Sono orgoglioso di quanto messo in campo dalle ragazze, hanno mostrato qualità e intensità contro una squadra forte e fisica che è venuta qui per difendersi”. Anche l’attaccante Cristiana Girelli ha espresso il suo rammarico: “Mai come oggi siamo state vicine a vincere contro una squadra così forte. Ci è mancato un po’ di cinismo, ma negli occhi di tutte c’è rabbia e sono certa che ce ne ricorderemo per fare bene a Vicenza”.

Il cammino verso Brasile 2027 si complica: ora la Danimarca

Questa sconfitta all’esordio complica il cammino dell’Italia nel Gruppo 1 della Lega A. Ricordiamo che solo la prima classificata di ogni girone otterrà la qualificazione diretta alla fase finale dei Mondiali che si disputeranno in Brasile nel 2027. Le altre squadre dovranno passare attraverso un insidioso doppio turno di playoff. Il prossimo impegno per le Azzurre è fissato per sabato prossimo, 7 marzo, allo stadio “Romeo Menti” di Vicenza, contro la Danimarca, che nella prima giornata ha superato la Serbia per 3-1. Una sfida già cruciale per non perdere ulteriore terreno e mantenere vive le speranze di qualificazione diretta.

Di nike

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