MARANELLO – In un settore automobilistico di lusso in pieno fermento, dove le strategie sull’elettrificazione disegnano traiettorie sempre più divergenti, Ferrari sceglie di non avere dubbi e tira dritto. Con una dichiarazione tanto ferma quanto elegante, l’amministratore delegato Benedetto Vigna ha ribadito la rotta del Cavallino Rampante verso un futuro che include, con convinzione, la propulsione elettrica. Le sue parole, pronunciate a margine dell’inaugurazione del nuovo centro medico Med-Ex a Maranello, arrivano come una risposta diretta, seppur diplomatica, alla recente e clamorosa retromarcia della storica rivale, Lamborghini.
Una Visione da Leader: “Osare con le Nuove Tecnologie”
Pochi giorni fa, il mondo delle supercar è stato scosso dalla notizia che Lamborghini ha deciso di sospendere lo sviluppo della sua prima auto completamente elettrica, la Lanzador, citando una domanda di mercato ancora tiepida e definendo l’investimento un potenziale “hobby costoso”. A Maranello, tuttavia, la visione è diametralmente opposta. “Rispetto il punto di vista di Stephan (Winkelmann, CEO di Lamborghini, ndr) così come sono sicuro che lui rispetta il nostro. Ognuno ha la sua strategia”, ha esordito Vigna, smorzando i toni di una potenziale polemica per poi affondare il colpo sulla filosofia che guida Ferrari.
“Noi siamo convinti che i leader sono e continuano a essere tali solo se osano e cercano di usare la tecnologia nuova, qualunque essa sia, per destare nuove emozioni o emozioni diverse in chi usa quel prodotto”, ha aggiunto l’AD, sottolineando come l’innovazione tecnologica sia intrinseca al DNA Ferrari e uno strumento per evolvere l’esperienza di guida, non per snaturarla. Una presa di posizione netta che traccia una linea di demarcazione profonda tra i due colossi della Motor Valley italiana.
Appuntamento a Roma: Svelata la Ferrari “Luce”
Le parole di Vigna non sono solo una dichiarazione d’intenti, ma poggiano su un progetto concreto e ormai prossimo alla sua rivelazione. Ferrari ha infatti confermato ufficialmente che la sua prima vettura 100% elettrica si chiamerà “Luce” e sarà presentata in anteprima mondiale a Roma il 25 maggio 2026. La scelta della Capitale non è casuale, ma intrisa di significato storico: proprio a Roma, il 25 maggio 1947, Franco Cortese portò alla vittoria la prima vettura del Cavallino, la 125 S, nel Gran Premio di Caracalla. Un modo per legare il futuro più avveniristico alla radici più profonde della propria storia vincente.
La “Luce” rappresenta una pietra miliare per l’azienda. Il nome stesso, come spiegato dalla casa automobilistica, evoca una visione di futuro, leggerezza e innovazione. Questo modello sarà il frutto di un lavoro quinquennale che ha visto la collaborazione tra il Centro Stile Ferrari di Flavio Manzoni e il collettivo creativo LoveFrom, fondato da due icone del design come Sir Jony Ive (ex Apple) e Marc Newson. L’obiettivo è creare un’esperienza che fonda l’heritage del marchio con la tecnologia più avanzata, bilanciando comandi fisici e tattili con display digitali di ultima generazione.
Un Cuore Elettrico Costruito a Maranello
A testimonianza dell’impegno strategico di Ferrari, c’è il nuovo e-building, un avveniristico stabilimento inaugurato a Maranello nel giugno 2024. Progettato all’insegna della sostenibilità e dell’efficienza energetica, questo impianto non solo ospiterà la linea di produzione della “Luce”, ma anche quella dei modelli ibridi e con motore a combustione interna, garantendo una flessibilità produttiva cruciale per il futuro. All’interno dell’e-building verranno realizzate le componenti strategiche della nuova vettura, come le batterie ad alto voltaggio, i motori elettrici e gli assali, a dimostrazione della volontà di internalizzare il know-how tecnologico per creare un prodotto unico e inimitabile.
Le prime anticipazioni tecniche parlano di una vettura con prestazioni in linea con il blasone del marchio: si vocifera di una potenza superiore ai 1000 CV, un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 2,5 secondi e una velocità massima di oltre 310 km/h. La “Luce” sarà costruita su una piattaforma dedicata da 800V, con un pacco batterie ad alta densità energetica integrato nel telaio per ottimizzare il baricentro e la dinamica di guida.
Una Strategia di Elettrificazione Equilibrata
Nonostante questo passo deciso verso l’elettrico, Ferrari non intende abbandonare le motorizzazioni che l’hanno resa celebre. La strategia a lungo termine, delineata fino al 2030, prevede un mix di offerta bilanciato: il 40% dei modelli sarà a combustione interna (ICE), il 40% ibrido e il 20% puramente elettrico. L’AD Vigna ha anche voluto rassicurare la clientela più tradizionale, specificando che l’acquisto della “Luce” non sarà una precondizione per accedere ad altri modelli esclusivi del marchio. Si tratta di un’aggiunta alla gamma, pensata per attrarre anche nuovi clienti affascinati dalla combinazione di lusso, prestazioni e sostenibilità, senza forzare la mano a chi rimane fedele al rombo dei V8 e V12. Una strategia che, a differenza di quella di Sant’Agata Bolognese, scommette sulla capacità di Ferrari di rendere desiderabile anche il silenzio di un motore elettrico, trasformandolo in una nuova forma di emozione.
