Una nuova, drammatica morte bianca scuote il Friuli Venezia Giulia. Tommaso Andreuzza, un operaio specializzato di 27 anni originario di Trieste, è deceduto nella mattinata di ieri all’interno dello stabilimento Fincantieri di Monfalcone, in provincia di Gorizia. Il giovane è precipitato da un’altezza di circa 20 metri mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione sulla copertura di un capannone. L’impatto al suolo non gli ha lasciato scampo.
La dinamica dell’incidente e i soccorsi
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Tommaso Andreuzza, dipendente della ditta esterna “InQuota Fvg”, specializzata in lavori in quota, si trovava sul tetto della “Linea pannelli”, adiacente alla Salderia B del cantiere navale. Era impegnato in un intervento di riparazione resosi necessario a seguito dei danni provocati da una forte grandinata nei mesi precedenti. Per cause ancora in fase di accertamento da parte delle autorità competenti, il giovane ha perso l’equilibrio ed è precipitato nel vuoto.
L’allarme è stato dato immediatamente. Sul posto sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, inviati dalla centrale operativa regionale Sores Fvg con un’ambulanza e l’elisoccorso. Nonostante i lunghi e disperati tentativi di rianimazione, per il 27enne non c’è stato nulla da fare. I medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso a causa dei gravissimi politraumi riportati nella caduta. L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro per consentire i rilievi del caso, condotti dai Carabinieri, dagli ispettori dell’Azienda Sanitaria e dai Vigili del Fuoco del distaccamento locale, al fine di ricostruire l’esatta dinamica della tragedia e verificare il pieno rispetto delle normative sulla sicurezza.
Chi era Tommaso Andreuzza: il ricordo commosso dell’azienda e dei colleghi
Descritto da tutti come un lavoratore “giovane ma esperto”, competente e preparato, Tommaso Andreuzza lavorava per la InQuota Fvg da quando aveva 19 anni. All’interno dell’azienda era cresciuto professionalmente, fino a ricoprire il ruolo di capo cantiere. La sua perdita ha lasciato un vuoto incolmabile tra i colleghi e i datori di lavoro, che lo hanno ricordato con un commovente post sui social media.
“Ieri abbiamo perso un amico, un figlio, un socio, una persona che più di tutte adorava la nostra azienda”, si legge nel messaggio diffuso da InQuota Fvg. “Una persona che con determinazione e voglia di spaccare il mondo si dedicava alla continua formazione di tutti i nostri lavoratori. Tu che ci hai fatto conoscere in ogni cantiere per serietà e sicurezza, educazione e sorriso. Tu che sei con noi da quando avevi solo 19 anni che con testardaggine ci hai detto ‘io voglio lavorare qui'”. Un ricordo che evidenzia non solo le sue doti professionali, ma anche quelle umane, come la sua partecipazione in veste di Babbo Natale per i bambini dell’ospedale Burlo Garofolo di Trieste. “Siamo distrutti e vicini alla tua Famiglia e compagna”, conclude il post.
La reazione dei sindacati e delle istituzioni: sciopero e appelli per la sicurezza
La notizia della morte di Andreuzza ha provocato un’immediata e forte reazione da parte delle organizzazioni sindacali. Fiom, Fim e Uilm hanno proclamato uno sciopero immediato in tutti i cantieri del gruppo Fincantieri e nelle aziende dell’indotto, con un’adesione massiccia da parte dei lavoratori che hanno progressivamente abbandonato le loro postazioni. I sindacati hanno richiesto con forza che venga fatta piena luce sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità.
Anche il mondo delle istituzioni ha espresso il proprio cordoglio. Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, e l’assessore regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, hanno manifestato la vicinanza dell’intera comunità regionale alla famiglia del giovane. “Si tratta di una tragedia che colpisce profondamente il nostro territorio e che richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire condizioni di sicurezza sempre più stringenti in ogni luogo di lavoro”, hanno dichiarato. Messaggi di cordoglio e appelli a rafforzare la prevenzione sono giunti da numerosi esponenti politici regionali e locali, tra cui l’ex sindaca di Monfalcone, Anna Cisint, che ha promosso un minuto di silenzio durante il consiglio comunale. “È inaccettabile che nel 2026 si continui a morire sul lavoro”, ha affermato. La stessa Fincantieri ha diramato una nota in cui esprime “il più profondo cordoglio per la tragica scomparsa del lavoratore”, assicurando la massima collaborazione con le autorità inquirenti per l’accertamento dei fatti.
