Verona – Il calcio, nella sua essenza più pura e crudele, si è manifestato oggi al Bentegodi. In un vortice di emozioni durato 95 minuti, il Napoli strappa con i denti una vittoria fondamentale per la sua corsa al vertice, piegando per 2-1 un Hellas Verona indomito e sfortunato, punito da un gol di Romelu Lukaku quando il pareggio sembrava ormai scritto nella pietra.

Partenza a razzo del Napoli: Hojlund gela subito il Bentegodi

Pronti, via, e il Napoli mette subito in chiaro le sue intenzioni. La squadra partenopea, schierata con un 4-3-3 aggressivo, aggredisce la partita con una ferocia impressionante. Bastano appena 120 secondi per sbloccare il risultato. L’azione si sviluppa sulla corsia di destra, dove Matteo Politano punta il suo diretto avversario e lascia partire un cross teso e velenoso. La difesa scaligera riesce a respingere in qualche modo, ma il pallone rimane pericolosamente nell’area piccola, dove si avventa come un falco Rasmus Hojlund. Il centravanti danese, con un tempismo perfetto, incorna di testa e piazza il pallone nell’angolino dove Lorenzo Montipò non può arrivare. È il gol dello 0-1, una doccia gelata per il pubblico di casa.

Il vantaggio immediato non sazia la fame del Napoli, che continua a premere sull’acceleratore. Al 15′, è Eljif Elmas a sfiorare il raddoppio con una conclusione potente e precisa dal limite dell’area, ma Montipò si supera con un riflesso felino, deviando in angolo. Il Verona appare frastornato, incapace di contenere le folate offensive degli ospiti. Pochi minuti dopo, il Bentegodi trattiene il fiato: su un’azione fotocopia del gol, Hojlund si ritrova di nuovo a tu per tu con il portiere, lo scavalca con un tocco morbido, ma quando la palla sta per varcare la linea, interviene in scivolata miracolosa Jóan Símun Edmundsson, che con la punta del piede salva un gol già fatto. Un salvataggio che vale quanto una rete e che tiene in vita i padroni di casa.

La reazione del Verona e il pareggio di Akpa Akpro

Rientrati dagli spogliatoi, il copione della partita cambia radicalmente. Il Verona, scampato il pericolo di un passivo più pesante, riorganizza le idee e alza il baricentro. La squadra di casa mostra un altro volto: più aggressiva, più compatta e determinata a riprendere in mano le redini del gioco. Il Napoli, forse appagato dal vantaggio, abbassa il ritmo e subisce la crescente pressione dei gialloblù.

La spinta del Verona viene premiata al minuto 68. Jean-Daniel Akpa Akpro riceve palla sulla trequarti, avanza di qualche metro e, non vedendo opposizione, lascia partire un destro secco e potente verso la porta. La traiettoria, già insidiosa, viene sporcata da una deviazione sfortunata proprio di Hojlund, rientrato in difesa per dare una mano. Il tocco del danese mette fuori causa il proprio portiere e il pallone si insacca per il gol dell’1-1. Il Bentegodi esplode in un boato liberatorio: la partita è di nuovo in equilibrio.

Finale al cardiopalma: Lukaku firma la vittoria in extremis

Il gol del pareggio trasforma gli ultimi venti minuti in una battaglia a cielo aperto. Entrambe le squadre cercano la vittoria, gli spazi si allargano e le occasioni fioccano da una parte e dall’altra. Il Napoli si getta in avanti con la forza della disperazione, consapevole che un pareggio rappresenterebbe un’occasione persa. Il Verona, dal canto suo, non si accontenta e prova a pungere in contropiede, sospinto da un pubblico infuocato.

Quando il cronometro segna il 94′ e il direttore di gara ha già il fischietto in bocca, accade l’imponderabile. Su un ultimo, disperato assalto, il pallone arriva nell’area veronese. Dopo una serie di rimpalli, la sfera giunge sui piedi di Romelu Lukaku, entrato nella ripresa per dare peso all’attacco. Il gigante belga, con la sua proverbiale forza fisica, protegge il pallone dalla marcatura asfissiante di un difensore, si gira in un fazzoletto e con un sinistro chirurgico trafigge Montipò. È il gol del 2-1, una rete pesantissima che ammutolisce il Bentegodi e fa esplodere di gioia la panchina partenopea.

Finisce così, con il Napoli che conquista tre punti d’oro al termine di una partita ricca di colpi di scena e il Verona che esce dal campo a testa altissima, con l’amaro in bocca per una beffa subita proprio sul traguardo.

Di nike

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