Bologna si prepara a vibrare ancora una volta al ritmo di una contaminazione sonora audace e raffinata. Sull’onda del trionfo registrato nel 2025, con le 1.200 poltrone dell’Auditorium Manzoni gremite, torna “Jazz on Symphony”, la rassegna del Teatro Comunale di Bologna che porta la firma prestigiosa di Paolo Fresu. Un progetto artistico unico nel suo genere in Italia, che quest’anno raddoppia la sua offerta, ampliandosi a tre concerti che promettono di essere un viaggio memorabile attraverso i linguaggi musicali.
L’iniziativa, che intreccia la libertà dell’improvvisazione jazzistica con la maestosità dell’orchestra sinfonica, si inserisce in un anno di particolare significato per la città: il ventesimo anniversario del riconoscimento di Bologna come “Città Creativa della Musica UNESCO”. Un traguardo che sottolinea la profonda vocazione musicale del capoluogo emiliano, un tessuto connettivo che, come ha evidenziato la sovrintendente Elisabetta Riva, trova nella “contaminazione tra vari generi” una delle cifre stilistiche più importanti della programmazione culturale cittadina.
Un progetto per allargare gli orizzonti
“Jazz on Symphony” non è solo un evento musicale di altissimo profilo, ma anche, come sottolineato da Giorgia Boldrini, responsabile dell’ufficio Cultura del Comune, “un ragionamento concreto sull’allargamento dei pubblici”. Un obiettivo più volte auspicato dal sindaco Matteo Lepore, che vede nella fusione di mondi musicali apparentemente distanti una chiave per coinvolgere una platea sempre più vasta ed eterogenea. La rassegna spazierà con agilità dall’improvvisazione più pura alle intense vibrazioni della musica gospel, fino a immergersi nelle calde e avvolgenti atmosfere delle sonorità latino-americane.
La presentazione della nuova edizione si è aperta con un commosso omaggio a due giganti della musica italiana recentemente scomparsi, Ornella Vanoni e Celso Valli, che avevano inaugurato la prima, fortunata edizione, lasciando un’impronta indelebile.
Tre appuntamenti con i maestri del jazz mondiale
Il direttore artistico Paolo Fresu ha svelato un cartellone che vedrà alternarsi sul palco dell’Auditorium Manzoni (sempre alle ore 20:30) tre astri di prima grandezza del firmamento jazzistico internazionale, affiancati dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
- 29 maggio 2026: Enrico Rava & Fearless Five in “Jazz on the Road”
Ad aprire le danze sarà “il più grande musicista di jazz che c’è in Italia”, Enrico Rava. Assieme al suo quintetto Fearless Five, Rava presenterà un omaggio allo spirito irrequieto della beat generation e al suo concetto di viaggio come esplorazione senza meta. Un percorso sonoro che attraversa il Novecento, combinando scrittura e improvvisazione, con richiami che vanno da Leonard Bernstein e Miles Davis fino a Jimi Hendrix. A dirigere l’orchestra e a curare gli arrangiamenti sarà il maestro Paolo Silvestri, compositore e direttore di grande esperienza, noto per la sua capacità di coniugare jazz e musica contemporanea. - 26 settembre 2026: Uri Caine in “The Passion of Octavius Catto”
Il secondo appuntamento vedrà protagonista il pianista e compositore statunitense Uri Caine, che presenterà in prima italiana un’opera di grande impatto civile e musicale: “The Passion of Octavius Catto”. L’opera rievoca la vicenda di Octavius Catto, attivista per i diritti civili assassinato a Filadelfia nel 1871. Come ha sottolineato Fresu, questo concerto crea un ponte ideale con la storia di Bologna, la prima città al mondo ad abolire la schiavitù nel 1257 con il “Liber Paradisus”. Per la prima volta, l’evento vedrà la partecipazione anche del Coro del Teatro Comunale, per un’esperienza che si preannuncia di profonda intensità emotiva. A dirigere l’orchestra sarà il maestro americano André Raphel, la cui carriera vanta collaborazioni con le più prestigiose orchestre del mondo. - 14 gennaio 2027: Jaques Morelenbaum in “O Violoncelo Latinoamericano”
La rassegna sconfinerà nel 2027 con un concerto omaggio al violoncello latino-americano. Protagonista assoluto sarà il brasiliano Jaques Morelenbaum, musicista poliedrico e collaboratore di icone come Antônio Carlos Jobim e Sting. Morelenbaum, anche in veste di violoncello solista, firmerà gli arrangiamenti orchestrali di musiche di Astor Piazzolla, Fito Páez, Jobim e Gilberto Gil. A guidare l’orchestra sarà il direttore argentino Ezequiel Silberstein, vincitore di un Grammy Award. Un viaggio che celebra il violoncello come strumento-ponte tra culture e tradizioni sonore.
Approfondimenti e sogni futuri
A corollario dei tre concerti principali, sono previsti tre appuntamenti introduttivi curati da Stefano Zenni, musicologo, docente e uno dei massimi esperti di jazz e musiche afroamericane in Italia, che offriranno al pubblico preziose chiavi di lettura per apprezzare appieno la ricchezza delle proposte.
Paolo Fresu, instancabile sognatore, ha anche condiviso due desideri per le prossime edizioni: riportare a Bologna una leggenda come Caetano Veloso e coinvolgere nel progetto un’icona bolognese, Gianni Morandi, in un’inedita veste di “contrabbassista”. I biglietti per i tre concerti sono già in vendita, pronti a regalare al pubblico bolognese un’altra stagione di indimenticabili emozioni musicali.
