Il buio è finalmente alle spalle. Dopo mesi difficili, segnati dalla frustrazione di un grave infortunio e dalla paziente attesa del rientro, Ardon Jashari vede la luce e si candida a essere l’uomo in più per il finale di stagione del Milan. In una lunga e sentita intervista concessa a Sportmediaset, il centrocampista svizzero ha rotto il silenzio, raccontando il suo percorso di recupero e fissando con chiarezza gli obiettivi personali e di squadra. “Ora mi sento al 100% e sto lavorando per giocare di più per aiutare la squadra a vincere le partite“: parole che suonano come una dichiarazione d’intenti, un messaggio forte e chiaro all’ambiente rossonero e ai suoi tifosi.
Il Calvario dell’Infortunio: la Frattura del Perone
Per comprendere appieno il valore di queste affermazioni, è necessario fare un passo indietro. L’avventura di Jashari a Milano era iniziata sotto i peggiori auspici. Arrivato in estate dal Bruges per una cifra importante, il suo impatto con il calcio italiano è stato bruscamente interrotto da una frattura composta del perone destro. Un infortunio pesante, subito ad agosto dopo uno scontro in allenamento, che lo ha costretto a un lungo stop proprio nel momento cruciale dell’inserimento nei meccanismi della nuova squadra. Il percorso riabilitativo è stato lungo e meticoloso, ma la determinazione del classe 2002 non è mai venuta meno, come dimostra il suo graduale ritorno in gruppo e le prime apparizioni in campo, dove ha iniziato a ritrovare ritmo e fiducia.
Obiettivo Champions: “Vivere Notti Magiche”
Con il recupero completato, lo sguardo di Jashari è ora proiettato al futuro e all’obiettivo che catalizza le attenzioni di tutto l’ambiente Milan: la qualificazione alla prossima Champions League. “Raggiungere la Champions League è l’obiettivo principale di questa stagione“, ha affermato con convinzione il mediano elvetico. “Quando giochi quella competizione significa vivere notti magiche. È qualcosa che dobbiamo raggiungere tutti insieme“. Queste parole sottolineano non solo l’ambizione personale di calcare i palcoscenici più prestigiosi, ma anche un forte senso di appartenenza e la consapevolezza che il traguardo può essere raggiunto solo attraverso l’unità del gruppo. In un campionato competitivo, con una lotta serrata per i primi quattro posti, il ritorno di un giocatore con le sue caratteristiche di dinamismo e qualità può rappresentare una risorsa strategica fondamentale per la volata finale.
Il Rapporto con il Mister: un “Grande Allenatore”
Un passaggio chiave dell’intervista è dedicato alla figura dell’allenatore, Massimiliano Allegri, descritto da Jashari come un punto di riferimento imprescindibile per la sua crescita e per quella di tutta la squadra. “Il mister è molto importante per ogni calciatore. Per la sua esperienza, per quello che ha fatto in passato, per i trofei che ha vinto puoi solo ascoltarlo perché sa esattamente cos’è il calcio italiano e cosa serve per vincere“. L’elogio prosegue con parole che evidenziano il lato umano e professionale del tecnico: “È un grande allenatore, vediamo tutti i giorni la passione che ci mette“. Questo attestato di stima rivela un ambiente di lavoro positivo e la capacità del tecnico di trasmettere la propria mentalità vincente, un fattore cruciale per un gruppo che punta a traguardi importanti.
Un Sogno Rossonero Ispirato a Pirlo
Jashari ha anche aperto una finestra sul suo passato e sulle sue ispirazioni, confermando come l’approdo al Milan sia stato la realizzazione di un desiderio a lungo coltivato. “Il Milan significa molto per me. Quando mi hanno detto che potevo venire a Milano è stato un sogno che si è avverato, dopo una lunga trattativa sono potuto arrivare in questo club magico“, ha confessato, rivelando un legame profondo con i colori rossoneri. Un legame nutrito anche dai grandi campioni del passato, con una preferenza speciale: “In passato ho guardato molto il calcio italiano, in particolare Andrea Pirlo e Roberto Baggio, ma ricordo più Pirlo e il suo stile di gioco“. Un modello illustre per un centrocampista che, per caratteristiche, può agire sia da mediano davanti alla difesa che da mezzala, offrendo duttilità tattica alla squadra. Ora, con la condizione fisica ritrovata e la fiducia ai massimi livelli, Ardon Jashari è pronto a scrivere il suo capitolo nella storia del Diavolo, trasformando l’emergenza del suo infortunio nell’opportunità di diventare un protagonista del presente e del futuro del Milan.
