NEGRAR DI VALPOLICELLA (VERONA) – Una tragedia ha scosso la tranquilla frazione di Prun, nel comune di Negrar di Valpolicella, dove nel tardo pomeriggio di ieri una palazzina di tre piani è crollata in seguito a una violenta esplosione. Il bilancio è di un morto e tre feriti. La vittima è Bruno Savoia, un uomo di 68 anni, pensionato, il cui corpo è stato estratto senza vita dalle macerie dopo ore di ricerche da parte dei Vigili del Fuoco.

L’allarme è scattato intorno alle 18:00, quando un boato ha squarciato il silenzio della zona di via Sattarine, seguito dal crollo dell’edificio. Immediato l’intervento dei soccorsi, con squadre dei Vigili del Fuoco giunte da Verona con due autopompe, un’autoscala e il carro fari. Sul posto anche il personale specializzato USAR (Urban Search And Rescue), addestrato per interventi in scenari di crolli ed esplosioni, e le unità cinofile, il cui fiuto è stato fondamentale per individuare le persone sotto i detriti.

Le operazioni di soccorso e il bilancio delle vittime

Le operazioni di soccorso sono state complesse e si sono protratte per diverse ore. I primi ad essere estratti vivi dalle macerie sono stati due uomini e una donna, che fortunatamente hanno riportato ferite non gravi e sono stati trasportati all’ospedale di Borgo Trento a Verona per le cure del caso. Uno dei feriti è stato successivamente trasferito al centro Grandi Ustioni di Trento.

Le speranze di trovare in vita la quarta persona dispersa si sono purtroppo spente intorno alle 19:00, quando i soccorritori hanno individuato il corpo di Bruno Savoia. Al momento dell’esplosione, l’uomo si trovava nell’abitazione insieme alla moglie, al figlio e al cognato, tutti rimasti feriti ma salvi. “È impressionante quanto accaduto”, ha commentato il sindaco di Negrar, Fausto Rossignoli. “Bruno Savoia era una persona molto conosciuta a Prun. Lo stato della palazzina dove è avvenuta l’esplosione, ci dice che è un miracolo che si siano salvate le altre persone che si trovavano all’interno”.

Le cause dell’esplosione e le indagini in corso

La palazzina, composta da tre piani più una zona mansardata, è completamente collassata su se stessa. Secondo le prime ipotesi, la deflagrazione sarebbe stata innescata da una bombola di gas e sarebbe avvenuta al primo piano dell’edificio. Tuttavia, le cause esatte sono ancora al vaglio degli inquirenti e dei tecnici dei Vigili del Fuoco, che stanno effettuando tutti i rilievi necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Non è ancora chiaro se a provocare la tragedia sia stata una fuga di gas da una tubatura o il malfunzionamento di una bombola.

Le operazioni di ricerca e soccorso si sono concluse intorno alle 22:00 di ieri sera, dopo che i Vigili del Fuoco hanno escluso la presenza di altre persone sotto le macerie. In via precauzionale, due nuclei familiari residenti nelle abitazioni adiacenti sono stati evacuati. L’area è stata messa in sicurezza e rimane presidiata dalle forze dell’ordine e da due squadre dei Vigili del Fuoco.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *