Roma – In una mossa che ridefinisce gli equilibri nel settore energetico sudamericano, il Gruppo Terna, attraverso le sue controllate Terna Plus e Rete, ha siglato un accordo vincolante per la cessione della totalità delle sue attività in Perù a Engie Transmisiòn Perù, parte del colosso energetico globale Engie. L’operazione, del valore di circa 15 milioni di dollari, segna un passo cruciale nella strategia di Terna, orientata a una maggiore concentrazione sul mercato europeo e sulla transizione energetica in Italia.
I dettagli dell’accordo
L’accordo prevede il trasferimento del 100% delle quote di Terna Peru S.A.C., società che detiene la concessione per una linea elettrica ad alta tensione da 138kV. Questo asset strategico, lungo 132 chilometri, collega le stazioni elettriche di Aguaytía e Pucallpa nella regione amazzonica di Ucayali, un’area di crescente importanza per lo sviluppo energetico del paese. Il closing dell’operazione è previsto entro il terzo trimestre del 2026, subordinato al verificarsi di alcune condizioni sospensive, come da prassi in questo tipo di transazioni internazionali.
La strategia di Terna: rifocalizzazione e valorizzazione
Questa cessione non rappresenta un evento isolato, ma si inserisce in un quadro strategico ben definito dal Gruppo Terna. Come confermato nell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028, l’azienda guidata da Giuseppina Di Foggia sta attuando una politica di rifocalizzazione delle proprie attività. L’obiettivo è chiaro: valorizzare gli asset sviluppati negli ultimi anni in Sud America per liberare capitali da reinvestire in progetti considerati più centrali per la crescita e per il ruolo di Terna come regista della transizione energetica in Italia e in Europa. Questo processo di disinvestimento dal Sud America era già stato avviato con la cessione di altri asset in Brasile.
Come analista con un background in economia internazionale, ritengo che questa mossa di Terna sia lungimirante. Concentrare le risorse sul mercato domestico ed europeo, dove le sfide della decarbonizzazione e della digitalizzazione delle reti sono immense e richiedono investimenti massicci, è una scelta strategica coerente. Progetti come il Tyrrhenian Link e l’Adriatic Link sono esempi emblematici di come Terna stia investendo per rendere l’Italia un hub energetico del Mediterraneo, aumentando la sicurezza e la resilienza del sistema elettrico nazionale.
L’espansione di Engie in America Latina
Dall’altra parte della barricata, l’acquisizione rappresenta per Engie un ulteriore tassello nella sua strategia di espansione in America Latina, un mercato considerato ad alto potenziale di crescita. Il Perù, insieme a Cile e Colombia, è uno dei paesi focus per il gruppo francese nella regione. Engie, che ha l’ambizioso obiettivo di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2045, vede nelle reti di trasmissione un’infrastruttura fondamentale per integrare la crescente produzione da fonti rinnovabili. L’acquisizione della linea Aguaytía-Pucallpa permette a Engie Transmisión Perú di rafforzare la propria presenza nella regione amazzonica e di migliorare il servizio in un’area strategica per il paese.
Questa operazione si aggiunge ad altri recenti investimenti di Engie nel settore della trasmissione peruviana, dimostrando la fiducia del gruppo nelle prospettive del mercato energetico locale. Il Perù, infatti, sta attraversando una fase di trasformazione della propria matrice energetica, con un crescente interesse verso l’energia solare ed eolica, nonostante alcune sfide a livello di infrastrutture di rete.
Il contesto del mercato energetico peruviano
Il mercato energetico peruviano è in pieno fermento. Il paese andino possiede un enorme potenziale in termini di energie rinnovabili, dal solare all’eolico, dall’idroelettrico al geotermico. Il governo sta cercando di attrarre investimenti stranieri per modernizzare la rete e diversificare le fonti di produzione, anche attraverso meccanismi come le aste per le energie rinnovabili. Tuttavia, persistono delle sfide, tra cui la necessità di potenziare le infrastrutture di trasmissione per evitare congestioni e assorbire la nuova capacità rinnovabile. In questo scenario, l’acquisizione da parte di un operatore esperto come Engie può portare benefici in termini di know-how e investimenti, contribuendo a superare alcuni dei colli di bottiglia che frenano lo sviluppo del settore.
In conclusione, la cessione di Terna Peru a Engie è un’operazione che genera valore per entrambe le parti e riflette le dinamiche globali del settore energetico: da un lato, la necessità per gli operatori europei di concentrarsi sulla complessa transizione energetica del Vecchio Continente; dall’altro, la corsa dei grandi player internazionali a posizionarsi nei mercati emergenti con il più alto potenziale di crescita nelle rinnovabili. Una partita a scacchi globale dove strategie industriali e geopolitica dell’energia si intrecciano in modo sempre più stretto.
