Un fine settimana intenso e ricco di emozioni attende gli amanti del teatro in tutta Italia. Le principali città si trasformano in epicentri culturali, ospitando spettacoli che vedono protagonisti alcuni dei nomi più amati della scena nazionale. Da Vinicio Marchioni nei panni del mefistofelico Riccardo III a Paola Minaccioni in una commedia dalle tinte fosche, passando per l’ironia di Massimiliano Gallo e il talento registico di Michele Riondino, il cartellone offre un viaggio attraverso generi ed epoche, confermando la vitalità e la diversità del panorama teatrale contemporaneo.
Milano: Tra l’avvocato Malinconico e la ribellione di Maria Stuarda
A Milano, il Teatro Manzoni accoglie il ritorno di un personaggio amatissimo dal pubblico televisivo e letterario: Vincenzo Malinconico. Interpretato da Massimiliano Gallo, che ne cura anche la regia, l’avvocato “d’insuccesso” nato dalla penna di Diego De Silva approda sul palcoscenico con il suo inconfondibile monologo interiore. In “Malinconico – Moderatamente felice”, Gallo dà corpo e voce a un antieroe moderno, un “jazzista della complicazione” che, attraverso il suo flusso narrante rimuginatorio, filosofico e irresistibilmente comico, si confronta con le grandi questioni della vita: la professione, i sentimenti, la famiglia. Accompagnato da un cast che include Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia, lo spettacolo promette di far ritrovare al pubblico un personaggio in cui è facile riconoscersi, proprio per la sua umanissima imperfezione. Le repliche proseguiranno fino all’8 marzo.
Sempre nel capoluogo lombardo, il Teatro Franco Parenti presenta un’opera di forte impatto emotivo e civile: “Il mio nome è Maria Stuarda”. Protagonista è Marina Rocco, diretta da Andrea Piazza, in un intenso monologo tratto dal primo testo teatrale di Nicoletta Verna, scrittrice candidata al Premio Strega. La pièce, ambientata negli anni ’40, narra la storia di una donna che trova la forza di ribellarsi a una vita di violenze e umiliazioni, inflitte da un marito ossessivo e da un datore di lavoro predatore. Il nome regale, scelto dal padre come simbolo di riscatto, diventa un fardello che la protagonista trasformerà in un grido di denuncia e consapevolezza. Accompagnata dalle musiche dal vivo al sassofono di Marina Notaro, la performance intreccia memoria privata e denuncia sociale, creando un ponte tra passato e presente. Anche questo spettacolo sarà in scena fino all’8 marzo.
Roma: L’arte dell’amicizia e il metateatro pirandelliano
Nella capitale, l’Ambra Jovinelli ospita “Art” di Yasmina Reza, la commedia francese contemporanea più rappresentata al mondo. A dirigerla e interpretarla è Michele Riondino, affiancato sul palco da Daniele Parisi e Michele Sinisi. La trama ruota attorno all’acquisto di un quadro completamente bianco da parte di uno dei tre amici, un gesto che funge da detonatore per far emergere nevrosi, rancori e rivalità sopite. Quella che inizia come una discussione sull’arte contemporanea si trasforma in un’impietosa analisi dei legami di amicizia, svelando le fragilità e le ipocrisie che spesso si celano dietro le apparenze. La regia di Riondino esalta la scrittura chirurgica e brillante della Reza, in un crescendo di dialoghi taglienti e verità scomode, fino al 1° marzo.
Alla Sala Umberto, invece, va in scena un omaggio intelligente e surreale a Luigi Pirandello, proprio nell’anno delle celebrazioni per i 90 anni dalla sua morte. Massimo Dapporto e Fabio Troiano sono i protagonisti di “Pirandello Pulp”, commedia scritta da Edoardo Erba e diretta da Gioele Dix. La pièce mette a confronto un regista, impegnato nell’allestimento de “Il giuoco delle parti”, e un tecnico delle luci che, ignaro dello spettacolo e sofferente di vertigini, inizia a porre domande scomode. Questo dialogo inaspettato scardina le certezze e ribalta i ruoli, in un gioco metateatrale che reinterpreta la lezione del maestro siciliano in chiave moderna e irriverente. Una commedia che diverte e fa riflettere, in scena fino al 1° marzo.
Padova: Una dark comedy al femminile
Dopo il successo di “Elena, la matta”, Paola Minaccioni torna a teatro, questa volta al Teatro Verdi di Padova, con una dark comedy tutta al femminile: “Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow”. Scritto dalla drammaturga newyorkese Julia May Jonas e diretto da Cristina Spina, lo spettacolo vede Minaccioni nei panni di Kim, una quarantenne hipster e manager di un negozio vintage. Insieme a Tussie, giovane aspirante stilista, e a Blatta, ladra di professione, Kim pianifica un furto di abiti d’alta moda che si trasformerà in una spirale di disperazione e tradimento. Sul palco con lei Monica Nappo e Valentina Spaletta Tavella. La commedia affronta con ironia e toni amari temi attuali come l’ossessione per la giovinezza, le differenze di classe e la competizione in una società capitalista. Le repliche proseguono fino al 1° marzo.
Napoli: La parola come arma nel Riccardo III di Marchioni
Infine, al Teatro Mercadante di Napoli, va in scena una rilettura potente e originale di un classico shakespeariano. Vinicio Marchioni indossa la corona del più malvagio dei sovrani in “Riccardo III”, sotto la guida visionaria del regista Antonio Latella. In questa versione, la celebre deformità fisica del Duca di York viene messa da parte per concentrarsi sulla vera arma del suo potere: la parola. Latella esplora l’essenza del male non come una caratteristica esteriore, ma come una forza intrinseca alla natura umana, seducente e terribile. “Il male non è una forma, non è uno zoppo. Non è un gobbo. Il male è vita”, afferma il regista. Marchioni, vestito di bianco in una scenografia che evoca un giardino dell’Eden corrotto, incarna un Lucifero affascinante, la cui mostruosità è etica, non fisica. Uno spettacolo che scava nell’animo umano, in scena fino al 1° marzo.
