Un cambio al vertice destinato a segnare una nuova era per Mini nel continente americano. A partire dal 1° maggio 2026, Sean Green assumerà il ruolo di Vicepresidente di Mini per la regione delle Americhe. La nomina, di grande peso strategico per il BMW Group, vede un manager di comprovata esperienza e profonda fedeltà al marchio prendere le redini in un mercato cruciale e in piena trasformazione. Green raccoglie il testimone da Mike Peyton, che dopo anni di servizio ha deciso di proseguire il suo percorso professionale al di fuori dell’azienda, lasciando un’eredità importante ma anche la sfida di navigare le complesse dinamiche della mobilità futura.

Una carriera forgiata nel cuore del BMW Group

La storia professionale di Sean Green è un esempio emblematico di crescita e dedizione all’interno del colosso bavarese. Inglese di nascita, la sua avventura nel mondo dei motori inizia a soli 16 anni, non in un ufficio dirigenziale, ma nell’officina, come apprendista tecnico per BMW nel Regno Unito. Questo imprinting, che unisce la conoscenza pratica della meccanica alla passione per il prodotto, si rivelerà fondamentale nel corso della sua carriera trentacinquennale.

Dalle basi tecniche, Green ha scalato progressivamente le gerarchie, dimostrando un talento poliedrico che lo ha portato a ricoprire ruoli di crescente responsabilità in settori chiave come l’assistenza post-vendita e il marketing, lavorando a stretto contatto sia con il marchio BMW che con Mini. La sua visione si è arricchita e internazionalizzata attraverso esperienze formative di prim’ordine:

  • Quattro anni a Monaco di Baviera: un periodo cruciale presso la sede centrale del Gruppo, dove ha potuto assorbire la cultura aziendale e partecipare allo sviluppo delle strategie globali.
  • Tre anni e mezzo a Dublino: alla guida del BMW Group in Irlanda, ha affinato le sue capacità manageriali in un mercato europeo dinamico.
  • Oltre dieci anni a Pechino: l’esperienza in Cina rappresenta forse il capitolo più significativo del suo percorso. In un mercato automobilistico esplosivo e complesso, Green ha ricoperto incarichi dirigenziali fino a diventare il responsabile dell’intera regione, gestendo sfide uniche legate alla produzione locale, alla competizione agguerrita e all’avvento dell’elettrificazione su larga scala.

Questa profonda conoscenza del mercato asiatico, e in particolare di quello cinese, rappresenta un bagaglio di competenze inestimabile. La Cina è oggi il laboratorio globale della mobilità elettrica e digitale, e l’esperienza maturata da Green in questo contesto sarà vitale per interpretare e anticipare le tendenze anche nel mercato americano.

La sfida americana: elettrificazione e identità di marca

Sean Green arriva nelle Americhe in un momento storico per il marchio Mini. Il brand sta attraversando la sua più grande trasformazione di sempre, con il passaggio a una gamma completamente elettrica e il lancio di una nuova famiglia di modelli, tra cui la nuova Mini Cooper e la Mini Aceman. Il suo compito sarà quello di consolidare e accelerare questa transizione in un mercato vasto e diversificato, che presenta sfide uniche.

Da un lato, dovrà rafforzare la rete di vendita e l’infrastruttura di assistenza per supportare la crescente domanda di veicoli elettrici. Dall’altro, dovrà comunicare efficacemente la nuova identità di Mini, un marchio che pur abbracciando l’innovazione tecnologica e la sostenibilità, non vuole perdere il suo iconico “go-kart feeling” e il suo design distintivo. Si tratterà di un delicato equilibrio tra eredità e futuro, tra il mantenimento della clientela storica e la conquista di nuovi segmenti di pubblico, più giovani e attenti alle tematiche ambientali.

Le parole di fiducia del top management

La fiducia del BMW Group in questa scelta è stata sottolineata dalle parole di Sebastian Mackensen, Presidente e CEO di BMW in Nord America: “Sean arriva nella regione con una grande esperienza, passione e una comprovata leadership che ci aiuterà a consolidare il successo del marchio Mini nella regione”. Mackensen ha poi aggiunto: “Non vedo l’ora di lavorare di nuovo con lui”, un commento che lascia trasparire un rapporto di stima e collaborazione già consolidato in passato.

La nomina di Green non è solo un cambio di poltrona, ma una chiara dichiarazione d’intenti. Il BMW Group affida uno dei suoi marchi più iconici a un uomo che lo conosce dall’interno, un tecnico diventato stratega, un europeo con una profonda comprensione del più importante mercato asiatico. Una combinazione di competenze che sembra disegnata su misura per traghettare Mini verso un futuro di successo sostenibile nel competitivo scenario americano.

Di davinci

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