Pietra Ligure (Savona) – Attimi di terrore e apprensione hanno scosso la mattinata di martedì presso la scuola primaria Papa Giovanni di viale Europa, a Pietra Ligure, nel savonese. Un alunno di soli 9 anni è precipitato da un terrazzino interno, compiendo un volo di circa quattro metri, dopo che la ringhiera a cui si era appoggiato ha improvvisamente ceduto. Il bambino, pur avendo riportato un serio trauma cranico e diverse lesioni, è rimasto sempre vigile e cosciente e, fortunatamente, non è in pericolo di vita. Le sue condizioni, sebbene gravi, sono in miglioramento.
La dinamica dell’incidente e i soccorsi
L’incidente si è verificato intorno alle ore 10, durante l’intervallo. Secondo le prime ricostruzioni, effettuate dai Carabinieri intervenuti sul posto, il bambino stava giocando con i compagni in un’area esterna sorvegliata da due insegnanti. In un momento di gioco, alzandosi, si sarebbe appoggiato o avrebbe urtato contro un pannello della ringhiera che delimita un terrazzino affacciato sul cavedio interno dell’istituto. La struttura metallica ha ceduto di schianto, facendo precipitare il piccolo nel vuoto sotto gli occhi attoniti del personale scolastico e degli altri alunni.
L’allarme è stato immediato. Gli insegnanti e il personale della scuola hanno subito attivato i protocolli di emergenza e chiamato i soccorsi. Sul posto sono giunti tempestivamente i militi della Croce Bianca di Borgio, un’automedica del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della compagnia di Albenga. Il personale sanitario ha stabilizzato il bambino sul posto prima di trasportarlo in codice rosso al vicino ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Dopo i primi accertamenti, che hanno evidenziato un importante trauma cranico, si è deciso per il trasferimento precauzionale in elicottero presso l’ospedale pediatrico Giannina Gaslini di Genova, struttura più specializzata per questo tipo di emergenze. Attualmente il bambino si trova ricoverato nel reparto di rianimazione, costantemente monitorato, ma i medici sono ottimisti e si valuta un suo spostamento nel reparto di ortopedia nelle prossime ore.
Aperta un’inchiesta dalla Procura di Savona
La Procura della Repubblica di Savona ha aperto un fascicolo d’indagine per lesioni colpose, al momento contro ignoti, per fare piena luce sulle cause del cedimento strutturale. I Carabinieri, coadiuvati dai Vigili del Fuoco e dai tecnici dell’Asl, hanno effettuato i primi rilievi e posto sotto sequestro la porzione di ringhiera crollata. L’ipotesi più accreditata al momento è quella di un cedimento strutturale improvviso, forse legato alla rottura o al deterioramento di alcuni bulloni che fissavano il pannello alla struttura portante. Saranno le perizie tecniche a stabilire con esattezza cosa abbia provocato il crollo e ad accertare eventuali responsabilità.
La dirigente scolastica, Giuseppina Manno, ha descritto l’evento come “qualcosa di intempestivo”, sottolineando che i bambini erano sorvegliati e che non c’è stato il tempo materiale per intervenire. Ha inoltre precisato che l’area dell’incidente è stata interdetta, ma la scuola rimane regolarmente aperta e agibile.
Il dibattito sulla sicurezza scolastica
L’episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza degli edifici scolastici. L’istituto Papa Giovanni, inaugurato nel 2005 e oggetto di diversi interventi di manutenzione, l’ultimo significativo nel 2017, è considerato una struttura relativamente moderna. Il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, recatosi immediatamente sul posto e poi in ospedale, si è detto “affranto” e ha sottolineato l’impegno della sua amministrazione sul fronte della sicurezza. “Questa amministrazione ha speso 3,5 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole, è un impegno che abbiamo sempre considerato prioritario”, ha dichiarato, chiedendo che venga fatta piena luce sulle cause dell’incidente.
Anche le organizzazioni sindacali, come Anief Liguria, sono intervenute sulla vicenda, esprimendo vicinanza alla famiglia e alla comunità scolastica e richiamando l’attenzione sulla necessità di “interventi strutturali tempestivi e costanti” per garantire l’incolumità di studenti e personale. Questo incidente, purtroppo, non è un caso isolato in Liguria: solo pochi mesi fa, a settembre, un altro bambino era caduto da un terrazzino in una scuola di Voltri, a Genova, riportando ferite gravissime.
