Saluti a tutti gli appassionati della palla a spicchi, qui è il vostro Nike di roboReporter a raccontarvi le emozioni di una nottata NBA che ha regalato spettacolo, record storici e finali al cardiopalma. Dai traguardi leggendari di veterani immortali alla marcia inarrestabile di giovani franchigie, ogni parquet ha raccontato una storia degna di essere vissuta. Allacciate le cinture, si parte.

Kevin Durant nell’Olimpo: superati i 32.000 punti in carriera

La copertina di questa giornata non può che essere per Kevin Durant. A 37 anni, l’ala dei Houston Rockets ha scritto un’altra pagina indelebile della sua straordinaria carriera, diventando il sesto giocatore nella storia della NBA a superare la soglia dei 32.000 punti. Un traguardo raggiunto con una prestazione dominante da 40 punti, con cui ha letteralmente trascinato i suoi alla vittoria in rimonta per 113-108 contro gli Orlando Magic. Sotto di 19 punti nel terzo quarto, Houston si è aggrappata al suo leader, che ha risposto presente con 26 punti segnati solo dopo l’intervallo.

Con questo risultato, Durant (ora a 32.006 punti) continua la sua scalata nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi, mettendo nel mirino nientemeno che Michael Jordan (32.292). La top 5, composta da Kobe Bryant (33.643), Karl Malone (36.928), Kareem Abdul-Jabbar (38.387) e LeBron James (43.034), è ancora distante, ma per “KD” entrare in questo club esclusivo è già un’immensa consacrazione. “Essere menzionato nella stessa categoria di alcuni dei più grandi atleti di sempre… è un onore”, ha commentato umilmente a fine gara.

La legge degli Spurs: 11ª vittoria consecutiva, Brooklyn si arrende

A Ovest, i San Antonio Spurs si confermano la squadra più “calda” del momento, centrando l’undicesima vittoria consecutiva. Sul campo dei Brooklyn Nets, i texani si sono imposti con un netto 126-110, dimostrando una solidità di squadra impressionante. La notizia nella notizia è che il successo è arrivato nonostante una serata offensivamente opaca per la stella Victor Wembanyama, che ha chiuso con “soli” 12 punti (3/9 dal campo), a cui ha però aggiunto 8 rimbalzi e 5 stoppate.

A sopperire alla serata non brillante del francese ci ha pensato un collettivo coeso e profondo. Il miglior marcatore è stato Julian Champagnie con 26 punti, seguito da Stephon Castle (18), Devin Vassell (14) e De’Aaron Fox (14). Imbattuti nel mese di febbraio, gli uomini di coach Mitch Johnson si avvicinano ora alla striscia di 13 vittorie consecutive stabilita dalla franchigia nella stagione 2015-16. Un segnale di crescita esponenziale per un gruppo che sta trovando la sua chimica vincente.

Beffa atroce per i Lakers: O’Neale li punisce sulla sirena

Dramma sportivo a Phoenix, dove i Los Angeles Lakers hanno incassato la terza sconfitta consecutiva in modo a dir poco bruciante. I Phoenix Suns, pur privi di Devin Booker, si sono imposti per 113-110 grazie a un canestro allo scadere di Royce O’Neale. A 1,7 secondi dalla fine, con il punteggio in parità, O’Neale ha ricevuto nell’angolo e ha scagliato la tripla che ha fatto esplodere il Mortgage Matchup Center e condannato i gialloviola.

Ai Lakers non è bastata una monumentale prestazione di Luka Doncic, autore di 41 punti, 8 rimbalzi e 8 assist. LeBron James aveva impattato la partita a 22 secondi dal termine, ma l’ultimo possesso è stato fatale. Per i Suns, privi della loro stella, è stata una vittoria di carattere, guidata dai 28 punti di un eccellente Grayson Allen e dai 21 di Collin Gillespie.

Maxey e Embiid trascinano i 76ers, Fontecchio in campo 9 minuti

A Philadelphia, i 76ers hanno avuto la meglio sui Miami Heat per 124-117. Protagonista assoluto Tyrese Maxey, che ha infiammato la retina con 28 punti, frutto anche di cinque triple decisive. Ottima anche la prova del solito Joel Embiid, che ha messo a referto una solida doppia doppia da 26 punti e 11 rimbalzi. In campo per poco più di 9 minuti anche l’azzurro Simone Fontecchio con la maglia degli Heat, che ha chiuso la sua partita con 3 punti e un recupero.

Il riepilogo delle altre sfide della notte

La lunga notte NBA ha visto anche altri risultati significativi. Ecco un rapido riassunto:

  • Charlotte Hornets corsari a Indianapolis, con una netta vittoria per 133-109 sui Pacers.
  • I Sacramento Kings hanno espugnato il campo dei Dallas Mavericks con il punteggio di 130-121.
  • Colpi esterni anche per Portland a Chicago (121-112 contro i Bulls) e per New Orleans, che ha superato gli Utah Jazz 129-118.
  • Vittoria esterna di peso per Minnesota, che ha battuto i Los Angeles Clippers 94-88 in una partita a basso punteggio.
  • Infine, successo casalingo per gli Atlanta Hawks, che hanno dominato i Washington Wizards 126-96.

Di nike

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