Sanremo – Un cerchio che si chiude, un ritorno denso di significati e commozione. La prima serata del Festival di Sanremo 2026 ha visto il trionfale ritorno di Laura Pausini sul palco del Teatro Ariston, non più come concorrente o super ospite, ma nell’inedita e prestigiosa veste di co-conduttrice al fianco del direttore artistico Carlo Conti per tutte e cinque le serate. Un debutto accolto dalle parole cariche di affetto di Conti: “Bentornata a casa”.
E mai parole furono più appropriate. Perché la “casa” di Laura, artisticamente parlando, è proprio quel palco che nel 1993 la vide, giovanissima e talentuosa, trionfare nella categoria Novità con “La Solitudine”, un brano destinato a diventare un inno generazionale e il passaporto per una carriera di statura mondiale. A suggellare questo legame indissolubile, un momento di pura emozione televisiva: a presentarla non è stato solo Carlo Conti, ma la voce e l’immagine indelebili di Pippo Baudo, attraverso una clip storica di quell’esordio sanremese. Un omaggio sentito e doveroso al grande presentatore, scomparso nell’agosto del 2025, che con il suo intuito lanciò la stella della musica italiana.
L’omaggio a Baudo e l’eleganza di Armani
Visibilmente commossa, Laura Pausini ha calcato la scena avvolta in una creazione da sogno: un abito a sirena in velluto di seta blu notte, firmato Giorgio Armani Privé, che ne ha esaltato la figura con regale eleganza. Una scelta non casuale, ma un tributo allo stilista che ha sempre creduto in lei, come la stessa artista ha ricordato. “Sono molto felice, grazie per questo sogno”, ha dichiarato la cantante, rivelando un retroscena toccante: una volta ricevuta la proposta da Conti, la prima persona che ha chiamato è stata proprio Pippo Baudo. “Laura sei pronta, non aver paura, vai, mi ha detto. E allora eccoci qua”, ha confidato al pubblico dell’Ariston. Un aneddoto che testimonia il legame profondo, quasi paterno, che la legava al conduttore che le “ha cambiato la vita”.
Una conduzione all’insegna della musica e dell’emozione
La presenza di Laura Pausini al fianco di Carlo Conti, per la sua seconda conduzione consecutiva, promette di essere il filo conduttore di un’edizione che si preannuncia ricca di musica, spettacolo ed emozioni. L’artista romagnola, che vanta un palmarès internazionale con Grammy, Latin Grammy e un Golden Globe, porta sul palco non solo il suo prestigio, ma anche la sua grande esperienza e una spiccata ironia. “Sanremo è il mio destino. Il mio sorriso. La mia tentazione. La mia paura”, aveva commentato alla vigilia, sottolineando come, nonostante i palchi di tutto il mondo, l’Ariston provochi sempre un’adrenalina speciale. La sua conduzione si preannuncia come un viaggio attraverso la musica, con la promessa di ascoltare “tanta musica nuova che presto farà parte del nostro futuro”.
Un viaggio lungo più di trent’anni
Il ritorno di Laura Pausini a Sanremo come padrona di casa è la metafora perfetta di un percorso artistico straordinario. Da quella timida ragazza in giacca blu navy firmata Byblos del 1993, all’icona glamour internazionale di oggi, il palco dell’Ariston ha testimoniato la sua incredibile evoluzione. Dopo la vittoria nelle Nuove Proposte, tornò l’anno successivo nella categoria Campioni con “Strani amori”, classificandosi terza e confermando il suo enorme successo di vendite. Da lì, una carriera inarrestabile che l’ha portata a vendere oltre 75 milioni di dischi nel mondo, collaborando con i più grandi artisti internazionali e diventando un simbolo della musica italiana oltre i confini nazionali.
Questa 76ª edizione del Festival si apre dunque sotto una stella luminosa, quella di una delle sue figlie più celebri. La conduzione di Laura Pausini non è solo un evento televisivo, ma il riconoscimento di un talento che, partito da quel piccolo palco ligure, ha saputo conquistare il mondo intero, senza mai dimenticare le proprie radici. Un ritorno a casa per celebrare la musica, nel ricordo di chi, per primo, ha creduto in quel sogno.
