In un’epoca segnata da una crescente inquietudine interiore, spesso mascherata da una quotidianità apparentemente appagante, emerge con forza la necessità di un percorso di riscoperta di sé. È in questo solco che si inserisce l’ultimo lavoro di Fabrizio Lobasso, funzionario della carriera diplomatica e docente di Diplomazia interculturale all’Università degli Studi Internazionali di Roma, dal titolo evocativo “M’importa di te. Sul sentiero della leadership rotonda” (Anima Edizioni). Il volume sarà presentato domani, 28 febbraio, alle ore 17.30 a Napoli, nella prestigiosa cornice di Palazzo Ricca, sede della Fondazione Banco Napoli, all’interno della rassegna “Libri in Fondazione”.
Un invito al viaggio interiore
L’opera di Lobasso si propone come una guida per chiunque avverta un senso di vuoto e il bisogno di intraprendere un cammino di consapevolezza. Basandosi sulla sua esperienza personale e professionale, l’autore invita a un’esplorazione coraggiosa del proprio mondo interiore. “La ricerca di sé stessi è un atto di coraggio e il primo passo per sviluppare una Leadership autentica”, afferma Lobasso, sottolineando come solo attraverso la piena responsabilità verso noi stessi sia possibile esercitare un’influenza positiva sul mondo circostante. Il libro, arricchito da episodi di vita vissuta, esplora la necessità di accogliere crisi e cambiamenti non come ostacoli, ma come preziose opportunità di crescita.
Il concetto innovativo di “Leadership Rotonda”
Al cuore della riflessione di Lobasso vi è il concetto di “Leadership Rotonda”, un approccio innovativo che si discosta dai modelli gerarchici e competitivi tradizionali. Questa visione valorizza l’inclusione, l’empatia e quella che l’autore definisce “l’intelligenza del cuore”. La “rotondità” simboleggia un percorso non lineare, ma circolare, una spirale che ci avvicina progressivamente alla nostra essenza più profonda. Si tratta di un invito a superare la paura del giudizio e della separazione, per abbracciare una prospettiva basata sull’armonia, l’integrazione e la connessione autentica con gli altri. Ogni gesto di bene, spiega l’autore, si riflette positivamente su di noi, inserendoci in un disegno più grande.
Dalla pagina alla realtà: la “Heart and Mind Foundation”
L’impatto del libro va oltre la mera riflessione teorica, avendo dato vita a un progetto concreto di grande valore sociale: la “Heart and Mind Foundation”. Nata nel 2025, questa Fondazione ETS (Ente del Terzo Settore) si pone l’obiettivo di promuovere la ricerca e la conoscenza per la consapevolezza di sé, lo sviluppo di un’attitudine interculturale e la collaborazione tra mente e cuore per la risoluzione dei conflitti e la costruzione di relazioni sane. I valori fondanti della fondazione, come si legge sul sito ufficiale, sono la consapevolezza, l’armonia, il dialogo, l’inclusione, la gentilezza, la creatività e la responsabilità, con l’intento di contribuire a una nuova stagione di umanesimo.
L’autore: un profilo tra diplomazia e formazione
Fabrizio Lobasso vanta una lunga e prestigiosa carriera diplomatica. Nato a Ischia, laureato in giurisprudenza, ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo, tra cui quello di Ambasciatore d’Italia a Khartoum e Console ad Atene. Attualmente è vice direttore generale per l’internazionalizzazione economica presso il Ministero degli Affari Esteri. La sua esperienza internazionale si intreccia con una profonda dedizione alla formazione. Ha completato studi in Public Leadership presso la Kennedy School of Government di Harvard e da anni tiene corsi su negoziazione, mediazione, risoluzione dei conflitti e comunicazione gentile, con un approccio centrato sulla consapevolezza e l’evoluzione della coscienza.
La presentazione a Napoli
L’evento di presentazione a Palazzo Ricca vedrà la partecipazione di illustri relatori. A introdurre l’incontro sarà Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco Napoli, mentre il giornalista Angelo Cerulo dialogherà con l’autore, approfondendo i temi salienti del libro. La prefazione del volume è firmata da Franco Vaccari, artista e teorico della fotografia noto per la sua ricerca sull’inconscio tecnologico e il coinvolgimento dello spettatore nell’opera d’arte. La scelta di Napoli per questa presentazione non è casuale, ma rafforza il legame dell’autore con la sua terra d’origine.
“M’Importa di Te” si rivolge ai leader di oggi e di domani, ma anche a chiunque senta il bisogno di dare un senso più profondo al proprio percorso, di lasciare un segno positivo e di contribuire a un futuro dove l’empatia, l’ascolto e la condivisione siano i veri pilastri del cambiamento. Un’opera che, con un linguaggio evocativo e accessibile, si propone di ispirare, scuotere e accompagnare il lettore verso una nuova e più luminosa consapevolezza.
