Una promessa di felicità che si tramuta in un premeditato e gelido piano omicida. È la drammatica vicenda di John Mook, un autista di autobus dello Yorkshire, la cui vita è stata sconvolta dalle azioni della sua seconda moglie, Heather. Una storia di amore, inganno e avidità, culminata in un lento e straziante avvelenamento, ora meticolosamente ricostruita nel docufilm “Come avvelenare tuo marito”, in onda su Sky Crime e in streaming su NOW. Questo racconto non è finzione, ma la cronaca di un crimine domestico che ha scosso l’opinione pubblica, svelando le oscure profondità a cui può giungere la natura umana.
Una Nuova Vita Sotto Falso Presagio
Per John Mook, padre di tre figli da un precedente matrimonio, le nozze con Heather nel 1997 rappresentavano una seconda occasione, la speranza di ricostruire una vita serena dopo il dolore di un divorzio. Quello che ignorava, però, era il torbido passato della donna che aveva accolto in casa sua. Heather Mook non era solo una moglie amorevole, ma una truffatrice seriale con una storia di raggiri e crimini, descritta da un giudice come una “donna molto pericolosa”. Un passato che includeva persino un evento sconvolgente risalente al 1982: l’avvelenamento della sua stessa figlia di sei anni con antidepressivi.
La Spirale dell’Inganno e del Veleno
Il castello di menzogne costruito da Heather iniziò a crollare quando le sue mire si posarono sui risparmi della suocera, Freda Mook. La donna aveva venduto la sua casa per circa 35.000 sterline, denaro che John intendeva utilizzare per garantirle le cure necessarie in una casa di riposo. Heather, invece, sottrasse illecitamente ben 43.000 sterline. Per evitare che il marito scoprisse l’ammanco e la sua rete di frodi, che includevano ben 19 reati, Heather mise in atto un piano diabolico e meticoloso.
Iniziò ad avvelenare lentamente John, utilizzando un cocktail letale di farmaci. Gli somministrava di nascosto un antidepressivo, l’amitriptilina, che in dosi massicce provoca confusione e allucinazioni, rendendo John incapace di affrontare qualsiasi discorso lucido sulle finanze familiari. Ma la sua crudeltà non si fermò qui. Nel disperato tentativo di occultare le sue colpe, arrivò ad aggiungere veleno per topi alla spaghettata alla bolognese del marito. La salute di John peggiorò drasticamente, costringendolo a ripetuti e inspiegabili ricoveri ospedalieri, dove si trovò sull’orlo della morte.
La Scoperta e il Processo
La verità venne a galla grazie alla figlia di John, che sorprese Heather mentre cercava di somministrare altre pillole al padre ricoverato in ospedale. Questo evento diede il via a un’indagine di polizia durata otto mesi, che portò alla luce l’incredibile sequela di crimini commessi dalla donna. Durante il processo, emersero dettagli scioccanti sulla sua vita di menzogne, incluse precedenti truffe e il furto di denaro e gioielli a un ex marito.
Nel 2007, Heather Mook fu giudicata colpevole di due capi d’accusa per avvelenamento con l’intento di mettere in pericolo la vita del marito, oltre ad aver ammesso altre accuse di somministrazione di veleno e frode. La sua condanna fu una pena detentiva a tempo indeterminato, con la possibilità di richiedere la libertà condizionale solo dopo aver scontato un minimo di cinque anni. Il giudice sottolineò la sua pericolosità, stabilendo che sarebbe stata rilasciata solo se il Parole Board non l’avesse più ritenuta una minaccia. Heather ha finito per scontare 11 anni di prigione.
Il Documentario: Una Voce alle Vittime
Il docufilm, intitolato in originale “How to Poison Your Husband”, non si limita a narrare i fatti, ma dà voce allo stesso John Mook e agli investigatori che hanno lavorato al caso. Attraverso testimonianze esclusive, filmati d’archivio, intercettazioni e documenti processuali, la pellicola offre un’immersione avvincente e agghiacciante in una storia di tradimento letale. Sorprendentemente, John Mook rivela nel documentario di aver continuato a visitare Heather in prigione per dieci anni, fino a quando un ultimatum della sua famiglia lo costrinse a interrompere i contatti e a chiedere il divorzio.
La vicenda di John e Heather Mook è un monito potente sui pericoli che possono nascondersi dietro la facciata della normalità domestica, un dramma che esplora come l’amore e l’avidità possano trasformarsi in un’alleanza mortale. La ricostruzione di questo caso serve non solo a documentare un crimine efferato, ma anche a riflettere sulla fiducia tradita e sulla resilienza di chi sopravvive a un incubo inimmaginabile.
