PARMA – Una sfida che pesa come un macigno sulla strada verso la permanenza in Serie A. Il Cagliari di Fabio Pisacane si presenta al Tardini per affrontare un Parma in salute e quasi fuori dalla mischia per non retrocedere, con l’obbligo di fare punti per non vedere assottigliarsi ulteriormente il margine sulla zona calda della classifica. Attualmente a +5 sul terzultimo posto, i rossoblù non possono permettersi passi falsi, come sottolineato con forza dal proprio allenatore nella conferenza stampa della vigilia.
L’appello di Pisacane: “Servono punti, l’atteggiamento farà la differenza”
Fabio Pisacane è stato chiaro e diretto: la salvezza passa esclusivamente dalle prestazioni della sua squadra. “Per la corsa salvezza non dobbiamo guardare il percorso degli altri, ma solo in casa nostra. E a noi serve conquistare punti”, ha dichiarato il tecnico, mettendo in chiaro che l’unica cosa che conta è muovere la classifica. In un momento delicato, con l’infermeria piena e avversari ostici all’orizzonte, l’allenatore campano ha richiamato i suoi a una prova di carattere: “Al netto delle assenze, la squadra si è allenata bene e sa che per ovviare a certe difficoltà bisogna essere brutti, sporchi e cattivi. L’atteggiamento farà la differenza”.
Emergenza totale a centrocampo e in difesa
La situazione assenze in casa Cagliari è a dir poco critica. Rispetto alla gara precedente contro il Lecce, mancheranno due pedine fondamentali. In difesa, il colombiano Yerry Mina è stato fermato per un turno dal giudice sportivo. A centrocampo, invece, si è fermato Luca Mazzitelli per un problema muscolare, una distrazione di basso grado del soleo che lo terrà fuori almeno fino a metà marzo. A questi si aggiungono i lungodegenti e i giocatori non al meglio. Alessandro Deiola sta ancora recuperando da un fastidio muscolare e il suo rientro è previsto per i prossimi impegni. La buona notizia, seppur parziale, arriva da Michael Folorunsho, che torna tra i convocati dopo un lungo stop iniziato il 21 dicembre. Pisacane ha però precisato: “Non è in grado di partire dall’inizio ma può darci una mano a gara in corsa”.
L’elenco degli indisponibili include anche Belotti, Borrelli, Felici e Gaetano, rendendo le scelte del tecnico particolarmente complesse.
Le possibili scelte tattiche: 3-5-2 o 4-4-2 a sorpresa?
Con una coperta così corta, Pisacane è costretto a ridisegnare l’assetto della squadra. L’ipotesi più probabile è la conferma del modulo visto dopo l’uscita di Mazzitelli contro il Lecce, un 3-5-2 (o 3-4-1-2) con Alberto Dossena a guidare la retroguardia, affiancato da Zé Pedro e uno tra Rodriguez e Obert. Sugli esterni dovrebbero agire Palestra e Idrissi.
Tuttavia, lo stesso allenatore non ha escluso un cambio di sistema: “Il 4-4-2 può essere un’alternativa”, ha ammesso in conferenza. Questa soluzione vedrebbe l’impiego di Obert come terzino sinistro. In mediana, la coppia formata da Sulemana e Adopo appare confermata, ma non è da escludere la sorpresa Liteta, giovane che secondo il tecnico “non soffre la pressione, lavora con fame e passione”. In attacco, fiducia ancora al tandem composto dal giovane turco Kilicsoy e da Sebastiano Esposito.
L’avversario: un Parma in forma e temibile in transizione
Il Parma, allenato da Carlos Cuesta, attraversa un ottimo momento di forma, reduce da tre vittorie consecutive che lo hanno proiettato a 32 punti, in una zona relativamente tranquilla della classifica. Secondo le proiezioni statistiche di Opta, i ducali hanno una probabilità di retrocessione inferiore all’1%. Pisacane ha messo in guardia i suoi sulle qualità degli avversari: “Anche all’andata ci hanno messo in difficoltà. Sono un’ottima squadra nelle transizioni, dobbiamo stare molto attenti”.
Stima e rispetto tra Pisacane e Cuesta
La sfida del Tardini sarà anche un incrocio tra due giovani allenatori emergenti che si stimano reciprocamente. “Ci siamo sentiti spesso in questi mesi”, ha rivelato Pisacane. “Siamo partiti tra lo scetticismo generale, ma oggi le nostre squadre si fanno riconoscere per avere una precisa identità. Avanti così”. Un attestato di stima che testimonia il buon lavoro svolto da entrambi i tecnici, capaci di dare un’impronta riconoscibile alle proprie squadre in un campionato difficile come la Serie A.
