Una ventata di ottimismo ha soffiato sulla maggior parte delle piazze finanziarie europee, che hanno archiviato la giornata di contrattazioni con un segno prevalentemente positivo. A mettersi in luce è stata soprattutto la Borsa di Parigi, con l’indice CAC 40 che ha registrato un progresso dello 0,7%. Anche Francoforte e Londra hanno seguito il trend rialzista, con i rispettivi indici DAX e FTSE 100 in aumento dello 0,3%. In questo scenario favorevole, Piazza Affari non è stata da meno: l’indice Ftse Mib ha concluso le negoziazioni con un solido guadagno dello 0,54%. A fare da contraltare è stata la performance di Amsterdam, appesantita dalle vendite sui titoli del comparto dei semiconduttori che hanno portato l’indice AEX a cedere lo 0,7%. Più cauta Madrid, che ha chiuso con un frazionale rialzo dello 0,1%.

Stellantis Vola Nonostante i Conti, Bene Nexi ed Eni a Milano

A Piazza Affari, i riflettori sono stati puntati su Stellantis, che ha messo a segno un rialzo di oltre il 4%. Un movimento sorprendente se si considera che la società ha presentato risultati per il 2025 che includono una perdita netta di 22,3 miliardi di euro e la sospensione del dividendo. Tuttavia, il mercato sembra aver apprezzato i segnali di ripresa emersi nella seconda metà dell’anno e le prospettive di un “reset strategico” annunciato dal management per il 2026. Evidentemente, la call con gli analisti ha convinto gli investitori sulla bontà del piano di rilancio.

Brillante anche la performance di Nexi, leader nei pagamenti digitali, che ha chiuso con un rialzo del 4,43%. Il titolo ha mostrato una forza relativa superiore all’indice di riferimento, segnalando un forte interesse da parte dei compratori. Giornata positiva anche per Amplifon (+3,3%) e per Eni. Il colosso energetico ha visto le sue azioni salire del 2,5% a 19,36 euro, sulla scia di una trimestrale che ha superato le attese degli analisti, con un utile netto rettificato in crescita e un’ottima generazione di cassa.

Sul fronte delle vendite, si sono distinte in negativo Buzzi Unicem, con un calo del 2%, e soprattutto Telecom Italia (Tim), che ha subito una flessione del 4,3% a 0,63 euro, in un clima di incertezza sulle future strategie del gruppo.

Fiammata dell’Energia: Gas e Petrolio in Forte Rialzo

Il settore energetico è stato protagonista di una giornata particolarmente volatile. Il prezzo del gas naturale ha registrato un’impennata del 3,7%, attestandosi a 32,2 euro al Megawattora. A innescare questa corsa al rialzo è stata la pubblicazione dei dati della U.S. Energy Information Administration (EIA), che ha evidenziato un calo più marcato del previsto delle scorte di gas negli Stati Uniti. Questo ha alimentato le preoccupazioni per un’offerta più risicata, spingendo al rialzo le quotazioni.

La stessa dinamica ha contagiato il mercato del petrolio. Dopo una partenza incerta, le quotazioni dell’oro nero hanno invertito la rotta, con il WTI che ha guadagnato circa un punto percentuale, superando i 66 dollari al barile. Anche in questo caso, le attese su una domanda robusta a fronte di un’offerta controllata hanno sostenuto i prezzi.

Spread Btp-Bund: Stabilità con un Lieve Aumento

Sul mercato del reddito fisso, lo spread tra il BTP decennale italiano e il Bund tedesco si è attestato a 61 punti base, registrando un leggerissimo incremento rispetto ai 60,1 dell’apertura. Questo lieve ampliamento del differenziale è da ricondurre principalmente al calo dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi, considerati un bene rifugio in fasi di incertezza sui mercati azionari. Nonostante ciò, il livello dello spread rimane su valori contenuti, indicando una percezione di rischio sull’Italia relativamente bassa da parte degli investitori.

Di atlante

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