MONTEVIDEO/BUENOS AIRES – In una svolta storica attesa da quasi venticinque anni, i parlamenti di Uruguay e Argentina hanno ratificato l’accordo commerciale tra l’Unione Europea (UE) e il Mercato Comune del Sud (Mercosur), composto anche da Brasile e Paraguay. Questa mossa ha impresso un’accelerazione decisiva a un trattato che mira a creare una delle più vaste aree di libero scambio del pianeta, integrando un mercato di oltre 700 milioni di persone. La reazione di Bruxelles non si è fatta attendere: la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato l’intenzione di procedere con un’applicazione provvisoria dell’accordo, una decisione che ha scatenato un acceso dibattito politico in Europa.
Il “Sì” dei Parlamenti Sudamericani: un Segnale Forte
L’Uruguay è stato il primo Paese del blocco sudamericano a completare l’iter di approvazione. La Camera dei deputati ha dato il via libera definitivo con una maggioranza schiacciante di 91 voti a favore e solo due contrari, un giorno dopo l’approvazione unanime del Senato. Poche ore dopo, anche il Senato argentino ha ratificato l’intesa con 69 voti favorevoli e 3 contrari, consolidando la spinta del Mercosur verso l’apertura commerciale. Si prevede che a breve anche Brasile e Paraguay seguiranno l’esempio dei loro partner.
Il cancelliere uruguaiano, Mario Lubetkin, ha sottolineato la portata storica del momento, omaggiando chi ha lavorato ai negoziati per 25 anni e affermando che ora inizia una fase “non semplice” di adeguamento per i settori produttivi che potrebbero essere più esposti alla concorrenza internazionale. Anche il governo argentino del presidente Javier Milei ha definito la ratifica una “pietra miliare” nella politica di inserimento internazionale del Paese, proiettando un impatto significativo sulle esportazioni, con una crescita stimata fino al 122% in dieci anni.
La Reazione Europea: Applicazione Provvisoria e Divisioni Politiche
La doppia ratifica ha fornito alla Commissione Europea la base per accelerare. Forte di un mandato ricevuto dal Consiglio Europeo a gennaio, la presidente von der Leyen ha confermato che Bruxelles procederà con l’applicazione provvisoria dell’accordo. “Quando loro sono pronti, noi siamo pronti“, ha dichiarato, sottolineando come l’intesa creerà un mercato di 720 milioni di persone, taglierà miliardi di euro in dazi doganali e offrirà all’Europa un “vantaggio strategico da pioniere”.
Tuttavia, questa decisione ha acceso un forte dibattito. Il Parlamento Europeo, infatti, a gennaio aveva votato per rinviare l’intesa alla Corte di Giustizia dell’UE per un parere sulla sua compatibilità con i trattati europei, una mossa vista da molti come un tentativo di posticipare o affossare l’accordo. La scelta della Commissione di procedere comunque con un’applicazione temporanea, che non richiede il voto immediato dell’Eurocamera, è stata definita da alcuni gruppi politici come una “forzatura democratica” e un “abuso di potere”.
Le reazioni sono state contrastanti:
- Il Partito Popolare Europeo (PPE), tramite il suo leader Manfred Weber, ha accolto con favore la ratifica, esortando l’UE ad applicare subito l’accordo per goderne i benefici.
- In Italia, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato di “un impulso positivo per il nostro export”, mentre Confindustria ha definito la ratifica un “punto di non ritorno”, criticando la decisione del Parlamento Europeo.
- Forti critiche sono arrivate da partiti come il Movimento 5 Stelle e la Lega in Italia, e da esponenti della sinistra europea, che hanno accusato von der Leyen di “calpestare la democrazia europea”.
- Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso sorpresa e contrarietà per l’accelerazione impressa dalla Commissione.
Cosa Prevede l’Accordo e Quali Sono le Prospettive
L’accordo UE-Mercosur è il più grande mai negoziato dall’Unione in termini di popolazione coinvolta. I punti chiave includono:
- Eliminazione dei dazi: I paesi del Mercosur elimineranno progressivamente i dazi sul 90% delle importazioni di beni industriali e sul 93% dei prodotti agricoli dall’UE. L’UE, a sua volta, ridurrà le tariffe su prodotti strategici sudamericani.
- Accesso ai mercati: L’accordo faciliterà l’accesso delle piccole e medie imprese europee ai mercati sudamericani e liberalizzerà gli appalti pubblici.
- Sostenibilità: Include clausole per il rispetto dell’Accordo di Parigi sul clima e per la tutela dei diritti dei lavoratori.
- Tutela delle Indicazioni Geografiche: Verranno protette circa 350 indicazioni geografiche europee.
Le stime prevedono un impatto economico significativo, con un potenziale aumento del commercio bilaterale e del PIL per entrambi i blocchi. Per l’Italia, si attendono crescite soprattutto nei settori meccanico, siderurgico e della moda. Tuttavia, persistono forti preoccupazioni, soprattutto nel settore agricolo europeo, per la concorrenza di prodotti sudamericani (come la carne bovina) che potrebbero non rispettare gli stessi standard di sicurezza e ambientali. La decisione di procedere con l’applicazione provvisoria, in attesa del parere della Corte di Giustizia e del voto finale del Parlamento, mantiene l’accordo in un limbo giuridico e politico, ma segna un passo avanti concreto verso la sua piena entrata in vigore.
