Dal cuore pulsante della Silicon Valley, la startup Tensor lancia una sfida audace al mondo dell’automotive, presentando la versione funzionante del suo Robocar. Svelato per la prima volta al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, questo veicolo non è l’ennesimo prototipo di robotaxi destinato a flotte di ride-sharing, ma si propone come il primo vero e proprio veicolo a guida autonoma di Livello 4 SAE pensato per la proprietà privata. Una mossa che potrebbe segnare l’alba di una nuova era nella mobilità individuale, dove la scelta tra il piacere di guidare e il lusso di essere trasportati diventa un’opzione concreta e quotidiana.
Una Sinfonia di Sensori per un’Autonomia Quasi Totale
Il concetto di guida autonoma di Livello 4 implica la capacità del veicolo di gestire tutte le fasi della guida in determinate condizioni senza alcun intervento umano. Per raggiungere questo traguardo, il Tensor Robocar è stato letteralmente “modellato” dai suoi sensori. Parliamo di un arsenale tecnologico senza precedenti per un’auto destinata al consumatore finale: una suite di oltre 100 sensori high-tech che include 5 unità LiDar (tra cui il Tensor Halo, ad altissima risoluzione, che emette 25,6 milioni di raggi al secondo), 11 radar, 37 telecamere interne ed esterne ad altissima risoluzione (17MP), 22 microfoni e 10 sensori a ultrasuoni. Questo imponente apparato percettivo crea uno “scudo di sicurezza” a 360 gradi, garantendo una visione dell’ambiente circostante completa e ridondante, essenziale per una navigazione sicura e affidabile.
La progettazione stessa del veicolo, un imponente crossover di lusso con dimensioni superiori a quelle di un Range Rover e caratteristiche portiere a libro, è stata concepita da zero per massimizzare l’efficacia di questo sistema. Materiali trasparenti ai radar e un cofano basso per ridurre gli angoli ciechi sono solo alcuni degli accorgimenti che dimostrano una filosofia progettuale dove la sicurezza e l’affidabilità dell’intelligenza artificiale sono al primo posto.
Il Cervello della Macchina: Potenza e Intelligenza Artificiale
A gestire l’enorme flusso di dati generato dai sensori (oltre 53 GB al secondo) è un supercomputer di bordo che Tensor definisce “il più potente al mondo in un’auto”. Il cuore pulsante di questo sistema è composto da ben 8 chip Nvidia Drive AGX Thor, basati sulla più recente architettura Blackwell. Questa piattaforma, capace di offrire prestazioni da server, è progettata specificamente per le complesse esigenze dell’intelligenza artificiale applicata alla guida autonoma, supportando reti neurali avanzate come i “transformer”, simili a quelli utilizzati da ChatGPT.
L’approccio di Tensor si basa su un modello proprietario, il Tensor Foundation Model, che è interamente guidato dai dati (data-driven) e non da regole pre-impostate. L’IA del Robocar impara e si affina costantemente attraverso l’analisi di dati raccolti da flotte di veicoli guidati da esperti, replicando i comportamenti di guida umani più sicuri ed efficienti. Un sistema duale, che l’azienda paragona alla cognizione umana, permette di avere reazioni istantanee (Sistema 1) e un’analisi più profonda per i casi più complessi e rari (Sistema 2), il tutto processato a bordo per garantire la massima privacy e sicurezza dei dati.
Dual Mode: La Libertà di Scegliere
Nonostante l’avanzatissima tecnologia di guida autonoma, Tensor pone un forte accento sulla libertà di scelta del conducente. Come spiegato da Jewel Li, Chief Operating Officer dell’azienda, la funzionalità Dual Mode è al centro della filosofia del Robocar. Grazie a un volante e a una pedaliera retrattili, una primizia mondiale secondo Tensor, il guidatore può decidere in ogni momento se assumere il pieno controllo del veicolo o affidarsi completamente all’intelligenza artificiale. “Dare sempre all’uomo il controllo finale, indipendentemente da quanto intelligente diventi il dispositivo” è il mantra che ha guidato lo sviluppo. Questa flessibilità distingue nettamente il Robocar dai robotaxi commerciali, posizionandolo come un vero e proprio compagno di viaggio personale.
L’abitacolo, di conseguenza, è un ambiente trasformabile e lussuoso. Quando si attiva la modalità autonoma, i comandi scompaiono e lo spazio interno si converte in un’area relax o in un ufficio mobile, con sedili configurabili e un’interfaccia uomo-macchina basata sul linguaggio naturale, comandi gestuali e testuali.
Prestazioni e Disponibilità
Sotto il cofano, o meglio, sotto il pianale, il Tensor Robocar nasconde un’architettura elettrica a 800 Volt che garantisce prestazioni di alto livello. L’autonomia dichiarata supera i 480 km, mentre la ricarica rapida permette di passare dal 20% all’80% della batteria in soli 10 minuti. La produzione su larga scala sarà affidata al produttore di veicoli elettrici vietnamita VinFast, un partner strategico che assicurerà gli standard qualitativi di un’auto di lusso.
L’azienda ha comunicato che il lancio commerciale del Robocar è previsto entro il 2026 negli Stati Uniti, in Europa e in Medio Oriente. Il prezzo, non ancora ufficializzato, dovrebbe posizionarsi nel segmento del lusso, con stime che parlano di una cifra di partenza intorno ai 200.000 dollari. Un costo elevato, che riflette la tecnologia pionieristica e l’esclusività di un veicolo che promette di essere non solo un mezzo di trasporto, ma un vero e proprio “agente personale incarnato” che si muove con noi.
