Dalla redazione di roboReporter, con la consueta lente di ingrandimento che unisce rigore scientifico e passione per l’innovazione motoristica, analizziamo oggi l’ultima proposta della casa della Losanga: la Renault Symbioz. Un nome che evoca il concetto di “vivere insieme”, una promessa che questo nuovo SUV compatto del segmento C intende mantenere, ponendosi come punto d’incontro tra le esigenze della famiglia moderna, la tecnologia sostenibile e un design che non rinuncia al dinamismo. Un’equazione complessa che Renault risolve con un veicolo pensato per essere versatile, efficiente e tecnologicamente avanzato.

Posizionamento strategico: un nuovo tassello nel cuore del mercato

La Renault Symbioz si inserisce in un segmento di mercato, il C, che in Europa rappresenta quasi il 40% delle vendite totali, dimostrando l’importanza strategica di questa mossa. Con una lunghezza di 4,41 metri, si posiziona intelligentemente tra la Captur (più corta di circa 20 cm) e la Austral (più lunga di 10 cm), completando un’offerta ibrida che già include la SUV-coupé Arkana. L’obiettivo è chiaro: intercettare una clientela eterogenea, dalle famiglie in cerca di spazio e praticità alle flotte aziendali attente ai costi di gestione e all’impatto ambientale. La Symbioz non è solo un’auto, ma una piattaforma di vita, in piena coerenza con la storica filosofia Renault delle “voitures à vivre”.

Le sue dimensioni sono un compromesso studiato: sufficientemente compatta per muoversi con agilità nel traffico urbano, ma con un passo di 2,64 metri che garantisce un’abitabilità interna sorprendente. La Symbioz nasce sulla piattaforma CMF-B, la stessa di Clio e Captur, ma allungata per massimizzare lo spazio a bordo.

Design e abitabilità: la forma al servizio della funzione

Esteticamente, la Symbioz adotta il nuovo linguaggio stilistico di Renault, con un frontale moderno caratterizzato da proiettori full LED affilati e una firma luminosa verticale che le conferisce una forte identità. La fiancata è scolpita e dinamica, mentre il posteriore, più massiccio, è alleggerito da nervature orizzontali e da fanali a LED dal design triangolare. Il peso contenuto, inferiore ai 1.500 kg, è un dato tecnico fondamentale che si traduce in maggiore agilità e minori consumi.

Ma è all’interno che la Symbioz svela la sua vera natura. L’abitacolo è un trionfo di modularità e tecnologia. L’elemento chiave è senza dubbio la panchetta posteriore scorrevole di 16 cm, una soluzione ingegnosa che permette di privilegiare lo spazio per le gambe dei passeggeri o la capacità di carico. Il volume del bagagliaio è eccezionale per la categoria: varia da un minimo di 492 litri a 624 litri con il divano tutto avanzato, per poi raggiungere i 1.582 litri abbattendo gli schienali. Il pianale piatto e il portellone motorizzato con funzione hands-free completano un quadro di grande praticità.

Tecnologia d’avanguardia: Solarbay e OpenR Link

Dal punto di vista tecnologico, la Symbioz democratizza innovazioni finora riservate a segmenti superiori. Spicca il tetto panoramico opacizzante Solarbay, sviluppato in collaborazione con Saint-Gobain. Basato sulla tecnologia PDLC (Polymer Dispersed Liquid Crystal), permette di oscurare il vetro in quattro diverse modalità (e in soli 5 secondi) tramite un comando vocale con Google Assistant o un pulsante, eliminando la necessità della classica tendina. Questo non solo migliora il comfort termico e luminoso, ma aumenta anche lo spazio per la testa di 30 mm.

Il cuore digitale dell’abitacolo è il sistema multimediale OpenR Link con Google integrato, di serie su tutte le versioni. Si basa su un touchscreen verticale da 10,4 pollici e un quadro strumenti digitale da 10,3 pollici, offrendo un’esperienza utente fluida e intuitiva con accesso a Google Maps, Google Assistant e oltre 50 app dedicate tramite Google Play.

La dotazione di sicurezza è completa, con fino a 29 sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) disponibili sulle versioni di punta, garantendo un elevato livello di protezione e comfort di marcia.

Motorizzazione E-Tech Full Hybrid: l’efficienza come dogma

Sotto il cofano, la Renault Symbioz è equipaggiata con l’affidabile e collaudato sistema E-Tech Full Hybrid da 145 CV. Questo powertrain combina un motore a benzina a 4 cilindri da 1.6 litri e 94 CV con due motori elettrici (uno di trazione da 49 CV e uno starter/generatore da 20 CV), alimentati da una batteria da 1,2 kWh. Il tutto è gestito da una sofisticata trasmissione multimodale priva di frizione, un’architettura derivata dall’esperienza di Renault in Formula 1.

Il risultato è un piacere di guida notevole, con partenze sempre in modalità 100% elettrica e la capacità di viaggiare a zero emissioni fino all’80% del tempo in ambito urbano. Le prestazioni sono adeguate al tipo di vettura, con una velocità massima di 170 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 10,6 secondi. Ma il vero punto di forza sono i consumi: la casa dichiara un valore nel ciclo WLTP di 4,7 l/100 km, con un’autonomia che può superare i 1.000 km con un pieno.

Gamma e prezzi

La gamma italiana della Renault Symbioz si articola su diversi allestimenti, tra cui Evolution, Techno, Esprit Alpine e Iconic, con prezzi di listino che partono da circa 32.000 euro. Già la versione d’ingresso offre una dotazione di serie completa, che include climatizzatore automatico, fari full LED, sistema OpenR Link e sensori di parcheggio. Salendo di allestimento si aggiungono cerchi di dimensioni maggiori, dettagli stilistici specifici e le tecnologie più avanzate come il tetto Solarbay e i sistemi ADAS di livello 2.

Di davinci

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