COVERCIANO – Lo sguardo è quello delle grandi occasioni, teso ma carico di determinazione. Andrea Soncin, commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio femminile, apre il nuovo capitolo azzurro con una certezza: l’obiettivo è il Mondiale del 2027 in Brasile. Un sogno da costruire partita dopo partita, a cominciare dalla sfida inaugurale del 3 marzo contro la temibile Svezia. Nella cornice dell’Aula Magna di Coverciano, Soncin ha suonato la carica, delineando il percorso che attende le sue ragazze in un girone di qualificazione tanto breve quanto intenso.

Un cammino ad alta tensione: un solo posto per il Brasile

Il format delle qualificazioni non ammette distrazioni. L’Italia è inserita in un mini-raggruppamento a quattro squadre che comprende, oltre alla Svezia, anche Danimarca e Serbia. Sei partite in totale, andata e ritorno, per un unico pass diretto alla fase finale del Mondiale. Chi vince il girone vola in Brasile, le altre dovranno affrontare gli insidiosi spareggi. “Saranno partite aperte a qualsiasi epilogo, nel bene e nel male”, ha avvisato il CT, sottolineando l’alto livello delle avversarie. “Dobbiamo giocarcela con tutte, a cominciare dalla Svezia, che al sorteggio era nel plot numero uno. Ma il ranking non basta per analizzare queste squadre: sono tutti team di qualità”.

Un percorso che riparte dalle emozioni contrastanti dell’ultimo Europeo, conclusosi in semifinale con una sconfitta ai supplementari contro l’Inghilterra che ha lasciato orgoglio ma anche un pizzico di amarezza. “Vivo questa attesa con grande emozione”, ha esordito Soncin. “Andare al Mondiale è il nostro sogno: rispettiamo le qualità delle avversarie, ma sappiamo dove vogliamo arrivare. Dobbiamo avere ben chiaro l’obiettivo da raggiungere e le fondamenta di questo percorso sono le persone e la loro voglia di cercare l’eccellenza”.

Le Azzurre “americane”: un valore aggiunto per la Nazionale

Un tema toccato dal commissario tecnico riguarda il numero crescente di calciatrici italiane che militano nel prestigioso campionato statunitense, la NWSL. Un fenomeno che testimonia la crescita del movimento e l’appeal delle nostre atlete a livello internazionale. Giocatrici come Sofia Cantore e Lucia Di Guglielmo (Washington Spirit), Lisa Boattin (Houston Dash) e l’ultima arrivata, la veterana Cristiana Girelli (Bay FC), rappresentano un patrimonio di esperienza e mentalità vincente.

“Tutto questo è sintomo di quanto le giocatrici italiane vengano analizzate con occhi diversi rispetto al passato”, ha commentato con orgoglio Soncin. “Sono le prestazioni a farle mettere in mostra e ad aprire loro il mercato. Ritrovarsi a Coverciano, in azzurro, in un gruppo in cui stanno bene e dove sono felici di esserci, è un aspetto positivo”. Il CT ha poi aggiunto come, nonostante le possibili difficoltà logistiche, la collaborazione con i club esteri sia massima, con l’obiettivo comune di “mettere le ragazze al centro del progetto e nelle migliori condizioni possibili per performare”.

Le convocate e i prossimi impegni

Per le prime due sfide cruciali contro Svezia (a Reggio Calabria) e Danimarca (a Vicenza), Soncin ha convocato 27 calciatrici, puntando su un mix di esperienza e gioventù. Spiccano i ritorni in gruppo di Barbara Bonansea ed Emma Severini, assenti nella tournée americana di fine 2025, a testimonianza della volontà di affidarsi a un nucleo solido e collaudato. L’elenco completo delle convocate include:

  • Portieri: Rachele Baldi (Roma), Francesca Durante (Lazio), Laura Giuliani (Milan).
  • Difensori: Valentina Bergamaschi (Roma), Lisa Boattin (Houston Dash), Federica D’Auria (Lazio), Lucia Di Guglielmo (Washington Spirit), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (London City Lionesses), Elisabetta Oliviero (Lazio), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan).
  • E le altre convocate per centrocampo e attacco.

L’entusiasmo è palpabile, così come la consapevolezza dell’importanza di partire con il piede giusto. “Il fatto di giocare in Italia le prossime due sfide ci dà tanta carica”, ha concluso Soncin. “A Reggio Calabria ci hanno voluto fortemente. Siamo felici di andare al ‘Granillo’, in uno stadio che ha visto calcio di altissimo livello: sono sicuro che il pubblico ci darà una grande mano, così come a Vicenza”. La strada per il Brasile è tracciata, e le Azzurre sono pronte a percorrerla con la grinta e la passione che le contraddistinguono.

Di nike

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