NISCEMI (CALTANISSETTA) – Un lungo e caloroso applauso ha accolto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al suo arrivo nella piazza principale di Niscemi, comune siciliano in provincia di Caltanissetta duramente colpito da un imponente movimento franoso. Una visita intensa, seppur breve, per testimoniare la vicinanza e il sostegno dell’intera nazione a una comunità che vive giorni di angoscia e incertezza. “Presidente, non si dimentichi di noi”, è stato il grido accorato dei cittadini, a cui il Capo dello Stato ha risposto con gesti e parole di conforto, stringendo mani e fermandosi a parlare con i residenti.

Sopralluogo nella “Zona Rossa”: la conta dei danni

La giornata del Presidente è iniziata con un sorvolo in elicottero dell’area devastata dalla frana, per avere un quadro completo della vastità del disastro. Successivamente, accompagnato dal capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, e dal sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, Mattarella si è addentrato a piedi nella “zona rossa”. Un sopralluogo nell’area del belvedere, divenuta simbolo della ferita inferta al territorio, ha permesso di constatare di persona la gravità della situazione: centinaia di abitazioni sono state rese inaccessibili, costringendo numerose famiglie all’evacuazione. “È difficile in queste condizioni, lo capisco. Qui c’erano gli affetti, c’era la vostra vita. Per questo sono venuto qui per far vedere che il sostegno si mantiene alto”, ha affermato il Presidente rivolgendosi ai cittadini che hanno perso la propria casa.

L’incontro con gli studenti: la scuola come simbolo di speranza

Un momento particolarmente significativo della visita è stato l’incontro con gli alunni di alcune scuole, tra cui gli istituti Belvedere, San Giuseppe e Don Bosco, resi inagibili dalla frana. I bambini, attualmente ospitati presso l’Istituto “Mario Gori”, hanno accolto il Capo dello Stato con entusiasmo, sventolando bandierine. Mattarella ha voluto sottolineare l’importanza di garantire la continuità didattica e di restituire un senso di normalità ai più giovani, duramente provati dall’emergenza. La scuola, in questo contesto, assume un valore simbolico di presidio di speranza e di ripartenza per l’intera comunità.

La risposta delle istituzioni e la solidarietà

La visita del Presidente Mattarella si inserisce in un quadro di mobilitazione generale delle istituzioni a sostegno di Niscemi. Il Capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, è stato recentemente nominato commissario straordinario per l’emergenza, a testimonianza dell’impegno del governo a gestire la crisi. Sono già stati erogati i primi contributi economici alle famiglie sfollate e la Regione Siciliana ha disposto l’esenzione totale dal pagamento dei ticket sanitari per un anno per i residenti della zona rossa. Accanto all’azione istituzionale, si è attivata una vasta rete di solidarietà, con raccolte di beni di prima necessità organizzate in diverse parti della Sicilia.

Il sindaco Massimiliano Conti ha ringraziato il Presidente per la sua presenza, definendola un segnale fondamentale della vicinanza dello Stato. La visita di Mattarella non è stata solo un atto formale, ma una testimonianza tangibile di una nazione che si stringe attorno a una delle sue comunità ferite, con la promessa di un impegno concreto per la ricostruzione e la messa in sicurezza del territorio.

Di veritas

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