Un’eco di eleganza senza tempo si prepara a riverberare sul grande schermo. Lily Collins, l’attrice che ha conquistato il pubblico con la sua interpretazione in “Emily in Paris”, è stata scelta per incarnare una delle più grandi icone del cinema: Audrey Hepburn. Il progetto, ancora senza un titolo ufficiale, non sarà un semplice biopic, ma un’immersione profonda e dettagliata nella tumultuosa creazione di “Colazione da Tiffany”, il film del 1961 che ha consacrato Hepburn nell’Olimpo di Hollywood. La notizia, accolta con entusiasmo e grande attesa, promette di gettare una nuova luce su un capolavoro che ha segnato indelebilmente la cultura, la moda e l’immaginario collettivo.

Un Viaggio Dietro le Quinte di un Capolavoro

Il film si baserà sul bestseller di Sam Wasson, “Fifth Avenue, 5 AM: Audrey Hepburn, Breakfast at Tiffany’s, and the Dawn of the Modern Woman”, edito in Italia da Rizzoli con il titolo “Colazione con Audrey. La diva, lo scrittore e il film che crearono la donna moderna”. La sceneggiatura è stata affidata alla penna di Alena Smith, già acclamata per la serie Apple “Dickinson”. L’opera di Wasson è considerata il primo resoconto completo e meticoloso della genesi del film, un’indagine che va oltre la superficie patinata di Hollywood per svelare le complesse dinamiche creative, le tensioni sul set e le sfide produttive che hanno caratterizzato la realizzazione della pellicola. Il racconto si snoderà tra le strade dell’Upper East Side di New York e le sfarzose ville di Beverly Hills, seguendo le vicende di un cast di personaggi reali che include, oltre alla stessa Hepburn, figure chiave come lo scrittore Truman Capote, autore dell’omonimo romanzo da cui il film è tratto, il regista Blake Edwards e la leggendaria costumista Edith Head.

Le Sfide di una Produzione Iconica

Il film in cantiere promette di non edulcorare le asprezze che segnarono la produzione di “Colazione da Tiffany”. Uno degli snodi narrativi principali sarà il noto disaccordo di Truman Capote riguardo alla scelta della protagonista. Lo scrittore, infatti, aveva sempre immaginato Marilyn Monroe nel ruolo di Holly Golightly e visse la decisione della Paramount di ingaggiare Audrey Hepburn come un vero e proprio tradimento. Questa tensione iniziale creò un’atmosfera volatile sul set, un elemento che il nuovo film esplorerà in profondità. Inoltre, verranno raccontati episodi drammatici e poco conosciuti, come l’incidente che coinvolse un membro della troupe, il quale rischiò di rimanere fulminato durante le riprese della celebre scena di apertura davanti alla vetrina di Tiffany & Co. sulla Quinta Strada.

Lily Collins: Un Ruolo Atteso e Desiderato

La scelta di Lily Collins non è casuale. Da tempo, i fan e la critica hanno sottolineato una certa somiglianza fisica e di stile tra l’attrice di “Emily in Paris” e l’indimenticabile Audrey Hepburn. La stessa Collins ha rivelato su Instagram che il progetto è in fase di sviluppo da quasi dieci anni, testimoniando una profonda ammirazione e un legame personale con la figura di Hepburn. “Onorata ed estasiata non bastano a esprimere come mi sento”, ha scritto l’attrice, condividendo la sua emozione per un ruolo che sembra quasi un destino. Oltre a vestire i panni della protagonista, Lily Collins sarà anche co-produttrice del film con la sua società, la Case Study Films, in collaborazione con la prestigiosa Imagine Entertainment di Brian Grazer e Ron Howard. Un coinvolgimento a tutto tondo che sottolinea la passione e la dedizione dell’attrice per questo progetto. Al momento, non è ancora stato annunciato un regista.

Un’Eredità Culturale Senza Tempo

“Colazione da Tiffany”, tratto dal romanzo breve di Truman Capote del 1958, fu un successo straordinario, incassando 14 milioni di dollari al botteghino mondiale e vincendo due premi Oscar per la colonna sonora di Henry Mancini e per la canzone “Moon River”. Il film non solo consolidò lo status di Audrey Hepburn come icona di stile e diva del cinema, ma ebbe anche un impatto rivoluzionario sulla rappresentazione della donna moderna, cambiando per sempre i canoni della moda, del cinema e della sessualità. L’immagine di Holly Golightly, con il suo tubino nero Givenchy e il filo di perle, è entrata nell’immaginario collettivo, diventando un simbolo di eleganza e indipendenza femminile. Il nuovo film si propone di esplorare proprio questo spartiacque culturale, raccontando come una “ragazza non proprio innocente” riuscì a scuotere una nazione intera.

Di euterpe

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